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Selezione di volumi Aseq Editrice

I PIU’ SEGRETI MISTERI DEGLI ALTI GRADI DELLA MASSONERIA SVELATI

I PIU’ SEGRETI MISTERI DEGLI ALTI GRADI DELLA MASSONERIA SVELATI,

Introduzione e note di René LE FORESTIER.
Presentazione all’ edizione italiana di Fernando TOSONOTTI.

ARCHE’-EDIZIONI PIZETA, MilNO, 2007, pp.229, euro 20,00.

La presente opera, che fa seguito a “L’occultismo e la Massoneria Scozzese” di Réné Le Forestier, fu in realtà da questi curata e pubblicata per prima, nel 1915. In essa troviamo quella che egli definisce “raccolta autentica di alti gradi”, vale a dire i rituali di otto cosiddetti “Alti Gradi”; Perfetto Massone Eletto, Eletto di Pérignan, Eletto dei Quindici, Piccolo Architetto, Grande Architetto, Cavaliere della Spada, Noachita o Cavaliere Prussiano, Cavaliere Rosa-Croce.
Nella sua ampia Introduzione, Le Forestier, eccellente storico della Massoneria moderna (in particolare francese e tedesca) sorta agli inizi del Settecento, ne sottolinea gli oscuri natali e l’origine leggendaria ad essa attribuita dal pastore James Anderson, uno dei fondatori e autore del famoso “Libro delle Costituzioni”.

INDIGITAMENTA

MICOL PERFIGLI,

INDIGITAMENTA.

Divinità funzionali e Funzionalità divina nella Religione Romana.
Prefazione di JOHN SCHEID.

ETS, 2004, pp. 308, euro 19,00.

Questo libro studia le divinità minori, uno degli aspetti più oscuri ed affascinanti e insieme una peculiarità della religione dei Romani. Esso vuole quindi indagare sulla folla numerosissima di dei, deputati ad assistere l’uomo in ogni momento della sua esistenza, dal concepimento alla morte. Queste divinità, note alla tradizione come dei degli “indigitamenta”, ci sono testimoniate per lo più dai Padri della Chiesa, che nella loro feroce campagna antipagana appaiono interessati a mettere in ridicolo la religione romana ed elencano queste divinità con fini polemici. Lo studio e l’interpretazione delle fonti antiche è seguito da una ricerca di storia culturale che mette in discussione la presunzione dei moderni di raccontare l’ignoto a partire dai pochi dati antichi effettivamente conosciuti.

ENSO – ZEN CIRCLES OF ENLIGHTENMENT

AUDREY YOSHIKO SEO,

ENSO – ZEN CIRCLES OF ENLIGHTENMENT.

Weatherhill, Boston, 2007, pp. XVIII-170, ill. 55, euro 20,00.

The ensō is one of the most prevalent images of Zen art, and it has become a kind of symbol of the clean and strong Japanese aesthetic. It has been subject to a rich variety of interpretations—seen as everything from a rice cake to a symbol of infinity. But regardless of how it is understood, the ensō is above all an expression of the mind of the artist who brushes it. It is said that the state of the Zen practitioner can be clearly read in his or her execution of the circle.

Audrey Yoshiko Seo brings together a collection of the best examples of ensō art to show the wonderful variety of the form and its variations, from the seventeenth century to the present, each with facing commentary. The commentary focuses on the meaning of the art and its historical context and provides an analysis of each artist’s technique. Also included are biographies of the artists, many of whom are important Japanese Zen teachers.

LA CIVILTA’ CAVALLERESCA E L’ EUROPA

FRANCO CARDINI, ISABELLA GAGLIARDI (a cura di),

LA CIVILTA’ CAVALLERESCA E L’ EUROPA.
Ripensare la storia della cavalleria.

Atti del Primo Convegno Internazionale di Studi San Gimignano, 3-4 giugno 2006.

Pacini, Ospedaletto, 2007, pp. 270, ill., euro 24,00.

Non c’è dubbio che la cavalleria medievale sia uno dei pilastri della società e della cultura europee, almeno tra XI e XIII secolo: ma, in realtà, anche più tardi, e in pratica ben oltre il Medioevo. Che poi si sia tenuto un convegno dedicato alla cavalleria, quindi a una delle dimensioni fondamentali del Medioevo, in una città come San Gimignano – che offre uno scenario urbano “medievale” (in parte tuttavia restaurato o inventato) noto in tutto il mondo e a modo suo unico -, stupirà ancora meno. Il convegno sangimignanese è stato al tempo stesso atto inaugurale e biglietto da visita di un nuovissimo Centro europeo di studi sulla civiltà cavalleresca, promotori del quale sono i sindaci delle tre città toscane di San Gimignano, Certaldo e Volterra ma che programmaticamente si apre a tutti gli altri centri italiani ed europei che vantano, nel loro passato, una specifica e spiccata dimensione cavalleresca.
Possiamo citare, per «par condicio», due esempi, tratti – rispettivamente – dalla tradizione settentrionale e meridionale. Da una parte Saluzzo, la nobile città piemontese dove sorge il castello della Manta celebre per i suoi affreschi “cavallereschi”; dall’altra Ariano Irpino, centro nel quale l’ancor vivissima eredità normanna è stata di recente valorizzata da un attivo e qualificato Centro di studi. Dai lavori sangimignanesi è emerso un quadro della cavalleria medievale tanto denso quanto articolato, che per un verso affonda le sue origini nell’antichità non solo germanica e comunque “barbarica” (come fin troppo si è sostenuto fino ad oggi), bensì anche greca e romana – lo ha ricordato molto opportunamente Alessandro Barbero -, per un altro si proietta nell’età moderna e perfino contemporanea attraverso una serie infinita di istituzioni oggetto di una complessa evoluzione (gli Ordini cavallereschi moderni) e di continui revival controllabili ad esempio nell’etica militare degli eserciti moderni e perfino nelle convenzioni civili (dall’etica cavalleresca, fissata anche da trattati di personaggi illustri come Raimondo Lullo, all'”etichetta” – cioè, letteralmente, “piccola etica” borghese).

VERSI SUL VINO

RICCARDO ZIPOLI – EUGENIO COMENCINI,

VERSI SUL VINO.
Antologia dal canzoniere di Shams od-din Mohammad Hafez.

L’Artistica Editrice ,Savigliano, 2006, pp.100, € 20,00.

Il volume, con illustrazioni di Eugenio Comencini ispirate a miniature persiane, è una selezione dei versi dedicati al vino scritti dal grande poeta lirico Hafez, vissuto nell ‘odierno
Iran nel XIV secolo. La cura e la traduzione dei testi è stata fatta da Riccardo Zipoli, docente di Lingua e Letteratura Persiana dell’ Università di Venezia.

DAL MARTIRE ALLO SAHID

ROBERTA DENARO,

DAL MARTIRE ALLO SAHID.
Fonti, problemi e confronti per una martirografia islamica.

Storia e Letteratura, Roma, 2006, pp. XII-144, € 22,00.
Centro Alti Studi in Scienze Religiose – Vol. 4.

Lo studio si occupa del martirio sia come tema specifico dell’islamistica che come oggetto di comparazione storico-religiosa. Ne deriva quindi una accurata catalogazione delle diverse tipologie di martirio, che finora non era stata oggetto di studio nella letteratura specializzata, ma anche un confronto serrato con le altre tradizioni martirologiche non islamiche, e specificamente con l’ipotesi di un forte influsso del cristianesimo orientale sulla genesi della dottrina martirologica islamica. In tal senso l’opera si inserisce nel solco della ricerca sul tema, volta all’individuazione ed alla problematizzazione delle analogie, ma ne interroga criticamente gli esiti, troppo spesso risolti in chiave di facili parallelismi. Lo studio è accompagnato da una selezione dei testi sul martirio (tradotti per la prima volta) tratti da testi classici dell’esegesi coranica e dalle più importanti collezioni del tradizionismo sunnita, individuati come gli spazi letterari per eccellenza in cui si fonda il discorso islamico sul martirio e in cui sono più visibili le tensioni, gli sviluppi, le contraddizioni che caratterizzano la riflessione islamica sul martire (shahid).

Indice
Premessa………………………………………………………… IX
Elenco delle abbreviazioni……………………………………. XII
I. Introduzione………………………………………………….. 1
1. Storia del problema: il tema del martirio tra comparazione
e orientalismo…………………………………………….. 1
2. Il tema del martirio negli studi sul gihåd…………….. 11
3. Le voci delle enciclopedie specializzate: Encyclopédie
de l’Islam, Encyclopedia of Religions, The Oxford
Encyclopedia of the Modern Muslim World……………12
4. Gli studi non orientalistici: Ayoub, Anciaux, Donohue 15
II. Forme e limiti della ricezione islamica della martirologia
cristiana…… ……………………………………………….. 19
1. La questione delle origini cristiane………………………19
2. Sergio………………………………………………………. 31
3. OltreSergio……………………………………………….. 38
4. Soldier-martyrs………………………………………….. 41
5. Le maschere di Sergio…………………………………….43
6. Nagrån: la martyropolis araba………………………… 45
7. La martirografia naarånita. Fonti siriache e greche…..48
8. Fonti arabe ed etiopiche……………………………….. 50
8.1. Testi islamici sul martirio di Nagrån……………….. 52
8.2. Testi islamici sul martirio di Nagrån………………… 58
9. I martiri di Nagrån nella lente dell’Islam: quale
martirografia?…………………………………………… 59
III. Per una martirografia islamica…………………………. 65
1. Šahid = martire? La lingua coranica tra tradizione
esegetica e interpretazione orientalista…………….. 65
2. Da testimone a martire. L’esegesi martirologica di
Cor. III, 140; IV, 69 e XXXIX, 69……………………… 70
3. I fondamenti della definizione di martirio: la morte
fi sabili ’llåh………………………………………………. 78
4. La martirografia del hadith: le fonti e il loro statuto… 84
5. Le raccolte utilizzate……………………………………… 91
6. Organizzazione dei materiali sul martirio e
suddivisione in gruppi tematici………………………… 96
7. Continuità e riscritture del tema del martirio………… 122

Bibliografia……………………………………………………. 125
Indice dei nomi………………………………………………. 141

IL MITO NELLA LETTERATURA ITALIANA

AA. VV.,
PIETRO GIBELLINI (Ed.),
MARINELLA CANTELMO (A cura di),

IL MITO NELLA LETTERATURA ITALIANA.
VOL IV – L’ ETA’ CONTEMPORANEA.

Morcelliana, Brescia, 2007, pp. 716, euro 42,00.

Dalla remota antichità, Ulisse e Fedra, Antigone e Oreste, Amore e Psiche, Procne e Filomela ci parlano ancora attraverso gli scrittori, e le loro storie favolose ripropongono arcaici e misteriosi messaggi o si caricano di nuovi significati. La loro voce è stata udita e rimodulata da Dante e da Pascoli, da Poliziano e da Ungaretti, da tanti autori di ieri e di oggi. Eppure mancava, finora, uno studio sistematico sulla mitologia classica nella letteratura italiana. Quest’opera intende colmare il vuoto, seguendo il filo carsico della survivance des dieux, tra eclissi, metamorfosi e ritorni, dal Medioevo alla stagione contemporanea. La nostra letteratura riceve così nuova luce: il riuso dell’antico, legato a un sogno di palingenesi o ridotto a edonistico ornamento, si alterna a nuove mitopoiesi, mentre il mito greco-latino diventa luogo di scontro estetico e ideologico confrontandosi con “altre mitologie” (le storie bibliche e le narrazioni orientali, le saghe nordiche e il “meraviglioso cristiano”). Si compie in tal modo un viaggio intratestuale e intertestuale entrando nelle opere e collegandole tra loro, ma si percorre anche un cammino interculturale e inter-disciplinare, perché la mitologia lega civiltà classica e moderna, Italia ed Europa, filologia e storia delle idee.
Una nutrita équipe di studiosi di varie università italiane e straniere ha lavorato per anni a quest’opera, che traccia in quattro volumi la storia dei miti classici nelle nostre lettere.

Il quinto volume, in corso di stampa, dedicato a Questioni, Percorsi e Strumenti, illustrerà il rapporto tra letteratura, mitografia e fortuna dei classici, le vicende delle figure esemplari classiche (Ulisse, Edipo, Fedra…) o post-classiche (Tristano, Faust, Don Giovanni…) e recherà infine indici analitici e repertori ragionati.

VOLUMI PRECEDENTI:

AA . VV.,
PIETRO GIBELLINI (Ed.),
GIAN CARLO ALESSIO (A cura di),

IL MITO NELLA LETTERATURA ITALIANA.
VOL. I – DAL MEDIOEVO AL RINASCIMENTO.

Morcelliana, Brescia, 2005, pp. 678, euro 45,00.

AA. VV.,
PIETRO GIBELLINI (Ed.),
FABIO COSSUTTA (A cura di),

IL MITO NELLA LETTERATURA ITALIANA.
VOL. II – DAL BAROCCO ALL’ ILLUMINISMO.

Morcelliana, Brescia, 2006, pp. 460, euro 34,00.

AA. VV.,
PIETRO GIBELLINI (Ed.),
RAFFAELLA BERTAZZOLI (A cura di),

IL MITO NELLA LETTERATUTA ITALIANA.
VOL. III – DAL NEOCLASSICISMO AL DECADENTISMO.

Morcelliana, Brescia, 2003, pp. 546, euro 36,00.

LA VIA DEL TE’ NELLA SPIRITUALITA’ GIAPPONESE

MARIA DE GIORGI,
A cura di Gabriella Caramore,

LA VIA DEL TE’ NELLA SPIRITUALITA’ GIAPPONESE.

Morcelliana, Brescia, 2007, pp. 70, euro 7,00.

Il Cha-do, la cerimonia del tè, o appunto, più propriamente, la “via” del tè non rappresenta per la cultura giapponese una realtà di puro costume e nemmeno un tratto esclusivamente estetico. È un evento che va a lungo preparato, con precisione e cura particolari, perché è, appunto, una “via”, ma dello spirito.
Maria De Giorgi ci guida in questa che è una non secondaria dimensione della cultura e della tradizione del Giappone. Per arrivare alla percezione del reale, è necessario partire da uno svuotamento dell’io, da una liberazione della mente e del cuore fino all’esperienza della pura essenzialità. Questa liberazione della mente e del cuore è appunto la mèta che si prefigge la meditazione zen e la “via del tè”.
In forma di intervista la missionaria saveriana, teologa e studiosa del buddhismo giapponese, introduce alla spiritualità di questo paese, passando attraverso quella via particolare che è la “via del tè”: una cerimonia chiave del Buddhismo.

MARIA DE GIORGI è missionaria saveriana, teologa e studiosa del pensiero spirituale giapponese. Dal 1987 presta il suo servizio presso il Centro di spiritualità e dialogo interreligioso Shinmeizan.

LE TORRI DEL CIELO

DANILO SCINTU,

LE TORRI DEL CIELO.
Architettura e simbolismo dei nuraghi di Sardegna.

PTM Editrice, Mogoro, 2006, pp. 204, nn. ill., euro 20,00.

L’autore intraprende uno studio ad ampio raggio sull’architettura delle torri nuragiche, per ricomporre gli elementi della misteriosa civiltà che popolò la Sardegna nella preistoria.
Dal rilievo delle antiche rovine di centinaia di nuraghi sparsi nel territorio della grande isola mediterranea, individua i segni di un evoluto popolo in possesso di sofisticate tecnologie e dettagliate conoscenze scientifiche, matematiche e astronomiche, fino ad ora mai supposte.
A fianco alle peculiarità costruttive dei nuraghi, Danilo Scintu delinea altri aspetti importanti dell’architettura come il simbolismo, la geometria e l’unità di misura adottata.
L’affinità simbolica di elementi naturali come l’albero e la montagna sono concretizzati nella forma geometrica del tronco di cono e nei suoi massi. Il “genius loci” nasceva dall’esperienza primordiale “animistica” delle cose, le quali, al pari degli elementi naturali, possedevano il “mana” o potere magico.
Questo libro, frutto di una lunga ricerca sul campo, supportata da una ricca documentazione bibliografica, forma il nucleo per un cambiamento drastico e irreversibile nel modo di comprendere il nostro passato e di conseguenza noi stessi. Ma c’è di più: le tracce vivissime di contatti con le vicine realtà del mediterraneo, documentate da inequivocabili segnali emersi dalle indagini archeologiche effettuate in tombe etrusche, talajot spagnole e tholos micenee, numericamente e tecnologicamente inferiori ai nuraghi, dimostrano come quella nuragica non fosse una civiltà importata ma autoctona, che ha essa stessa influenzato le genti del bacino mediterraneo.

RAPHAEL’S EPHEMERIS FOR 2008

RAPHAEL’S ASTRONOMICAL EPHEMERIS FOR 2008.

Foulsham, London, 2007, pp. 48, euro 11,00.

Raphael’s Astronomical Ephemeris has been published each year since 1819. It is an invaluable tool for the astrologer as it can show at a glance a wide variety of astronomical information which the astrologer needs to construct a chart for any moment in the given year. It also serves as a ready reference when needed to quickly and easily determine planetary placements, aspects, retrograde motions, solar and lunar eclipses, lunar phases – exact to the minute, and much more. It is not always convenient to draw up a chart, or even to use a computerized astrology program, in order to quickly view the weeks and months ahead or just to know when the next full moon is. As a pocket reference, this is where Raphael’s Ephemeris comes into its own. If you are planning to travel or to enter into a financial contract, a quick glance will show when Mercury goes retrograde – periods when you would be ill-advised to do so. Once you have located general periods of favourable or unfavourable planetary circumstances using the ephemeris, you can then produce full charts to fine-tune your choice of opportune times.

OSCURE MADRI SPLENDENTI

OSCURE MADRI SPLENDENTILUCIANA PERCOVICH,

OSCURE MADRI SPLENDENTI.
Le radici del sacro e delle religioni.

VENEXIA, Roma, 2007, pp. 316, ill. 19, euro 19,00.

Il libro ricostruisce una mappa inedita della storia dell’Europa a partire dal Paleolitico e dall’Età delle Grandi Madri di pietra, rovesciando la prospettiva che vede nelle civiltà greca, egizia o babilonese, guerriere e patriarcali, l’inizio della cultura umana. Indaga la relazione tra le donne, il sacro e la nascita delle religioni riportando alla luce le storie che nei vari continenti raccontano l’origine dell’universo ad opera dell’energia creativa femminile. E restituisce alla ricerca contemporanea di una nuova ricomposizione degli opposti lo splendore di miti oscurati, che ancora lavorano nel nostro inconscio e nella memoria cellulare arcaica.

ALLEGORISTI DELL’ETA’ CLASSICA – OPERE E FRAMMENTI

ALLEGORISTI DELL’ETA’ CLASSICA,

OPERE E FRAMMENTI.
A cura di Ilaria Ramelli.
Introduzione di Roberto Radice.

Bompiani, Milano, 2007, pp. XLVIII-948, euro 31,00.

Nello Stoicismo antico prima, e nel Neoplatonismo poi, nacquero svariati tentativi di interpretare filosoficamente la tradizionale religione politeista. Lo strumento principale di questa interpretazione filosofica della pietas popolare è stato l’allegoria, utilizzata in molti modi a seconda delle Scuole: per esempio, gli Stoici misero in atto un’allegoria di tipo fisico, in cui i nomi degli dèi altro non sono che i nomi degli elementi naturali, mentre i Neoplatonici predilessero un’allegoria di tipo metafisico, in cui gli appellativi degli dèi designano le realtà ipostatiche del cosmo. In questa raccolta viene fornita per la prima volta una rassegna di tutti i testi dell’allegoresi pagana antica dalle origini al primo secolo, comprendente, fra gli altri, i frammenti e gli scritti di Teagene di Reggio, Metrodoro, Diogene di Apollonia, Zenone, Cleante, Crisippo, Diogene di Babilonia, Antipatro di Tarso, Apollodoro, Cratete di Mallo, Palefato, Anneo Cornuto, Cheremone di Alessandria, Ecfanto e la Tavola di Cebete.
In appendice il “Papiro di Derveni” con testo greco a fronte.

VITE DI FILOSOFI E SOFISTI

VITE DI FILOSOFI E SOFISTIEUNAPIO,

VITE DI FILOSOFI E SOFISTI.
A cura di Maurizio Civiletti.

Bompiani, Milano, 2007, pp. 744, € 29.00.

Eunapio di Sardi, nato nel 347 d.C., fu un retore e uno scrittore che visse nel periodo più turbolento dell’Impero romano (da Giuliano l’Apostata ad Arcadio, figlio di Teodosio) e che raccolse le biografie dei filosofi e dei sofisti dell’età imperiale romana dal 270 al 405 d.C.; in esse narrò le vicende dei Neoplatonici dalla morte di Plotino sino alla diffusione del neoplatonismo, grazie agli allievi e continuatori quali Porfirio e Giamblico, nelle scuole di Alessandria, di Atene e di Costantinopoli; si hanno così ventitré biografie modellate sulla falsariga di Diogene Laerzio e di Filostrato, che offrono le storie dei pensatori pagani e dei letterati greci in un tempo di conflitto religioso e di crisi, tra paganesimo morente e cristianesimo nascente.

GHIMATRIA

ARIE BEN NUN,

GHIMATRIA.
Chiave della cabbalà.

Arktos, Carmagnola, 2007, pp. 210, euro 20,00.

La “Ghimatria”, termine mutuato dal greco “grammatèia” che presso a poco significa calcolo, ma anche forma …, è uno dei sette gradi dello studio della cabala, il penultimo, perchè l’ultimo e piu alto è la cabala stessa.
E’ un sistema che ci permette di interpretare i messaggi a noi tramandati in forma codificata e lo possiamo usare per decifrare tutti i segreti tramandati nel libro della Torah o Pentateuco.

AMPHITHEATRUM SPAGIRICUM

PIETRO TURCHETTI,

AMPHITHEATRUM SPAGIRICUM.

Arktos, Carmagnola, 2007, pp. 200, ill., euro 22,00.

Per la prima volta nella storia dell’alchimia viene pubblicato un trattato veramente completo, sia per quanto riguarda la genesi storica, la teoria, ma soprattutto, la pratica. Amphiteatrum spagiricum è ispirato da un quaderno di appunti, rinvenuto casualmente in una biblioteca privata francese. Il volume originario, integrato da operazioni di laboratorio, frutto delle esperienze della loggia alchemica “Rosa d’Ordine Magno” dell’Ordine Martinista Ermetico, permette al lettore di acquisire le conoscenze di base per scoprire l’Arte Reale degli alchimisti, con quella purezza e apertura d’animo che contraddistingue ogni autentico ricercatore. Il trattato contiene, oltre ad una raccolta di simboli chimici veramente completa, biografie, con ritratti dei grandi alchimisti della storia ed una interessante bibliografia antiquaria delle principali opere pubblicate in materia. La presentazione del libro è del professor Antonio Gianguzza, ordinario di Chimica Analitica presso l’Università degli Studi di Palermo; il volume contiene anche una postfazione di Alberto Samonà. Amphiteatrum appare, dunque, al ricercatore come una guida, un compagno in un viaggio all’interno dell’universo dei simboli alchemici e, al contempo, all’interno di se stessi. Le tappe di questo pellegrinaggio interiore sono le fasi della “Grande Opera”, contrassegnate da operazioni di Spagiria (l’alchimia vegetale) e da progressivi stati di evoluzione interiore, che terminano con il compimento dell’Opus e l’ottenimento della “Pietra”.
Pietro Turchetti è autore di numerose pubblicazioni tra cui “Il Philosofo incognito. Louis Claude de Saint Martin” (Arktos, 1995).

L’ ACCADEMIA E LA LOGGIA

L’ ACCADEMIA E LA LOGGIA

PAOLO MARIANI,

L’ACCADEMIA E LA LOGGIA.
Rivoluzione e massoneria alle origini dell’Italia moderna: i “casi letterari”.
Il Cerchio, Rimini, 2007, pp. 122, € 14,00.

Un libro che inquieta come un thriller e che costringe a rimettere in questione il nostro passato e il nostro presente. Dopo il lungo tunnel del “culturalmente corretto”, torna a nuova luce la letteratura che ha dato voce ai miti fondanti dell’Italia attuale, dalla secolarizzazione al mondo di liberi e fratelli, dalla religione senza dogmi all’esclusione di qualsiasi legge, naturale o divina, non derivata dal suffragio universale. Goldoni, Foscolo, De Sanctis, Garibaldi, Carducci, Verga e tanti altri: tutti autori che, intossicati dalla modernità, hanno propagandato la demolizione della civiltà cristiana per inseguire il sogno della Città ideale. E che sono entrati, grazie alla critica idealistica, nel numero dei portabandiera del progressismo artistico e intellettuale. Nei loro confronti, questo libro compie un’opera di rivisitazione analizzando il ruolo da essi avuto nella nascente società italiana.

NEL GIARDINO DEL DILETTO

GIOVANNI DI FORD,

NEL GIARDINO DEL DILETTO.
Sermoni sul Cantico dei Cantici vol. III (Sermoni XLI-LX).
A cura dei Monaci Cistecensi Chiaravalle di Fiastra.

Il Cerchio, Rimini, 2006, pp. 220, € 20,00

Il Cantico dei Cantici, ricchissimo di assonanze simboliche, è stato da sempre uno dei testi dell’Antico Testamento che maggiormente ha ispirato la meditazione dei Padri della Chiesa, e conobbe una particolare attenzione all’interno della teologia monastica.
Nei Sermones presentati in questo volume, l’Autore commenta ed arricchisce con la sua sapienza biblico-teologica la descrizione che la sposa del Cantico fa del suo amato. Per gustare la freschezza di questo commentario cistercense (ricordiamo che Giovanni di Ford ha completato con 120 sermoni l’opera iniziata da San Bernardo) bisogna collocarsi nell’ambiente teologico del Medioevo, dove “fare teologia” significava semplicemente parlare di Dio, stupirsi davanti all’opera di redenzione dell’uomo, cantare le sue lodi. Anche per Giovanni di Ford la cosa più importante è far presente, attraverso la predicazione, i commentari e le omelie, il mistero vivo di Cristo, per alimentare la fede e per accendere l’amore per Cristo, non per fare dissertazioni sacre. Non esistono correnti teologiche, ma la semplice dottrina sulla Rivelazione del mistero di Dio che salva ogni uomo.

Volumi precedenti:

IL VOLTO DELL’ AMORE.
Sermoni sul Cantico dei Cantici vol. I (Prologo – Sermoni I-XX).
A cura dei Monaci Cistercensi Chiaravalle di Fiastra.
Il Cerchio, Rimini, 2003, pp. 260, euro 22,00.

IL FASCINO DELLO SPOSO.
Sermoni sul Cantico dei Cantici vol II (Sermoni XXI – XL).
A cura dei Monaci Cistercensi Chiaravalle di Fiastra.
Il Cerchio, Rimini, pp. 204, €. 20,00.

L’ ARTE DELLA CAVALLERIA

SENOFONTE,

L’ARTE DELLA CAVALLERIA.
Il Manuale del Comandante della Cavalleria.
Traduzione, commento e illustrazioni di Giuseppe Cascarino.

Il Cerchio, Rimini, pp. 146, figg. 37, tavv. a c. 8 f. t., lessico tecnico dei termini greci e glosario, € 16,00.

L’arte della cavalleria (Perì Hippikès) e Il manuale del comandante della cavalleria (Hipparchikòs), scritti dal greco Senofonte attorno al 370 a.C., costituiscono i più antichi trattati sull’equitazione oggi esistenti, e conservano dopo ventiquattro secoli una sorprendente freschezza e validità, essendo ancora oggi utilizzati dagli studiosi e dagli appassionati di ippica come guida e fonte di preziosi insegnamenti pratici.
L’autore dell’indimenticabile Anabasi, l’epica ritirata dei Diecimila, si avvale della sua esperienza di letterato, di avventuriero e di uomo d’armi per analizzare nei dettagli i requisiti e le virtù ideali del cavallo da guerra, l’armamento, l’equipaggiamento, l’addestramento e le tecniche d’impiego dei reparti, nonché i doveri e le astuzie che devono guidare il buon comandante di cavalleria. I due trattati vengono tradotti e riproposti insieme, con il testo greco a fronte, per consentire di ricostruire con precisione un aspetto importante dell’arte bellica antica, da cui trassero insegnamento e ispirazione tutte le culture guerriere dell’occidente eredi della civiltà greca.
I due testi vengono preceduti da un’ampia e dettagliata introduzione che descrive la storia, l’equipaggiamento e l’impiego della cavalleria greca dalle origini fino all’epopea di Alessandro il Grande.

GLI ACCENNI AL TEMPO NELLA “DIVINA COMMEDIA”

EDWARD MOORE,

GLI ACCENNI AL TEMPO NELLA “DIVINA COMMEDIA”.
E la loro relazione con la presunta data e durata della visione.

Salerno, Roma, 2007, pp. X-198, € 26,00.

Quando, nel 1900, presso l’editore fiorentino Sansoni, vennero tradotti “Gli accenni al tempo della ‛Divina Commedia’ e loro relazione con la presunta data e durata della visione” di Edward Moore (1835-1916), solo pochi specialisti erano a conoscenza che il dotto «Reverendo» (canonico di Canterbury e fondatore della Oxford Dante Society) si era impegnato, fin dal 1883, a ricostruire, su basi rigorosissime di critica testuale, il corpus delle opere di Dante, collazionando 200 manoscritti – un miracolo, visti i mezzi tecnici dell’epoca – e pubblicando nel 1894 il volume Tutte le Opere di Dante Alighieri nuovamente rivedute nel testo. Un punto di partenza ineliminabile per ogni esegesi del vate trecentesco. Pochissimi adepti, poi, sapevano che Moore, dal 1896, stava raccogliendo i suoi Studies in Dante, dedicati alle fonti della Commedia, all’astronomia e alla geografia del «poema sacro» e ad altre sottili questioni filologiche. Un libro scritto more geometrico, destinato a rivoluzionare l’esegesi dantesca.

MEDITERRANOESIS

AA. VV.,

MEDITERRANOESIS.
Voci dal Medioevo e dal Rinascimento mediterraneo.
A cura di R. Morosini e C. Perissinotto.

Salerno, Roma, pp. 272, con 8 tavv. f.t., € 23,00.

Circumnavigando le coste del Mediterraneo e oltre, i saggi contenuti in questo volume raccontano – attraverso l’analisi di illustri studiosi specialisti di storia della cultura medievale e rinascimentale – leggende, fiabe, esperienze storiche, voci, idee, narrazioni che circolavano tra i popoli e le genti mediterranee nei secoli dal X al XVI. INDICE: Corrado Corradini, La dilatazione dell’attimo, o il racconto di un viaggio “senza tempo” nel Mediterraneo; Claude Cazalé Bérard, Florio, Biancifiore e il giardino di Fiammetta. Una “quête” amorosa sulle sponde del Mediterraneo; Charmaine Lee, Re Artú dall’Italia alla Spagna; Stephen Murphy, Il paesaggio virgiliano e la sua fortuna parodica; Maria Bendinelli Predelli, Un’“ars amandi” musulmana sullo sfondo culturale della ‘Vita nova’; Bronwen Wilson, Turchi allo specchio: ritratti dei Turchi nei libri veneziani alla fine del Cinquecento; Roberta Morosini, Maometto profeta dell’Islam secondo Alexandre Du Pont: l’ascesa di un antieroe a corte; Cristina Perissinotto, L’utopia mediterranea di Francesco Patrizi da Cherso; Stefano Benassi, Le forme della bellezza nel Medioevo e nel Rinascimento; Bernardo Piciché, Prudenza e poliglossia nel Cinquecento siciliano; Silvia Evangelisti, Voci da dentro. Scrittrici mistiche e clausura monastica nell’Europa mediterranea tra Cinque e Seicento; Michael Papio, Il pericolo che viene dal mare: il ‘Novellino’ di Masuccio Salernitano tra xenofobia e misoginia.

L’ ALBERO DELL’ EDEN

GIANCARLO MAZZACURATI,

L’ ALBERO DELL’ EDEN.
Dante tra mito e storia.
A cura di Stefano Jossa.

Salerno, Roma, 2007, pp. XXVI-220, € 28,00.

Intorno a Dante si è sempre giocata la partita della letteratura italiana: Dante è stato il banco di prova di una concezione della letteratura, in un intreccio inscindibile di poetiche e ideologie. Alla ricostruzione di questo intreccio ha dedicato gran parte della sua attività Giancarlo Mazzacurati, uno dei critici più acuti e sensibili del Novecento italiano: interrogando il testo dantesco, sondando le zone più oscure della sua ricezione e della sua mitizzazione nel corso del Cinquecento, verificandone gli echi e le interpretazioni nella critica letteraria tra Otto e Novecento, Mazzacurati ha costruito, disseminata in letture, saggi su rivista, interventi a convegni, una vera e propria storia del mito di Dante in Italia. I suoi contributi di argomento dantesco vengono ora raccolti per la prima volta in un libro dal progetto unitario e coerente: per togliere Dante dal mito e restituirlo alla storia.

LE CENTO NOVELLE CONTRO LA MORTE

CARDINI FRANCO,

LE CENTO NOVELLE CONTRO LA MORTE.
Il “Decameron” e la rifondazione cavalleresca del mondo.

Salerno, Roma, 2007, pp. 160, € 11,00.

Un grande storico indaga i significati culturali, sociali e civili di un’opera da sempre considerata come l’apologia della società borghese, opulenta e corrotta. Considerando il capolavoro come frutto della grande crisi demografica, sociale e religiosa del Trecento, e partendo quindi da un’ampia rievocazione storica della Morte Nera e delle sue conseguenze immediate e remote, Franco Cardini s’interroga sul significato profondo del messaggio rivolto da Boccaccio alla società del suo tempo. Vicende raccontate nel Decameron evidenziano la presenza di un messaggio civile, culturale e spirituale che non è affatto epopea e apologia della società borghese fiorentina e dei suoi valori, bensì condanna e superamento di quella e di questi alla luce d’un pieno recupero del messaggio cortese-cavalleresco: l’amore come dedizione totale e disinteressata, il disprezzo del danaro e delle ricchezze materiali, il recupero dell’amicizia e della solidarietà come principi fondanti di vita.

Franco Cardini è Ordinario di Storia medievale nell’Istituto Italiano di Scienze Umane (SUM). Membro del Consiglio Scientifico dell’Istituto Storico Italiano per il ME, Directeur d’Etudes presso la EHESS di Parigi, Fellow della Harvard University.

I PERCORSI DELLA CABBALA’

MOSHE IDEL – VICTOR MALKA,

I PERCORSI DELLA CABBALA’.
Conversazioni sulla tradizione mistica ebraica.

La Parola, Roma, 2007, pp. 294, € 19,00.

Il cabalista è convinto che, quando si purificano le lettere, si procede al contempo alla purificazione dell’anima. Poiché la Torah è infinita, bisogna rompere lo stampo di ciò che è già noto per costituirne un altro, ed acquisire in tal modo una conoscenza nuova. Dunque con le lettere di un testo se ne forgia un altro. Questo fa sì che il cabbalista non legga in un testo ciò che vi possono leggere tutti.
Il cabbalista non è prigioniero di un testo. Ha la piena libertà di ricomporlo in altro modo per arrivare a un altro significato.
L’assioma fondamentale dei cabbalisti è che il testo attraversa un processo di continuo mutamento, che è un segno della sua infinità e della sua divinità. Per questo il Baal Shem Tov diceva che il libro dello Zohar ha ogni giorno, senza eccezioni, un significato diverso.

Moshe Idel, nato in Romania nel 1947, emigrato in Israele nel 1963, ha conseguito il dottorato alla Hebrew University of Jerusalem con una tesi su Avraham Abulafia, il massimo rappresentante della “cabbalà estatica”. Attualmente è professore del Dipartimento di Pensiero ebraico alla Hebrew University of Jerusalem e Senior Researcher allo Shalom Hartman Institute di Gerusalemme. Successore critico e originale di Gershom Scholem, è il più grande studioso vivente di cabbalà.

Victor Malka, discendente di una stirpe di rabbini marocchini, emigrato in Francia con la famiglia dopo la Guerra dei Sei Giorni (che ha segnato la fine di una lunga e feconda convivenza ebraico-musulmana in Marocco), è scrittore e giornalista, ma soprattutto uomo dell’ascolto e del dialogo.

EROS NELLA CABBALA’

JIRI’ GEORG LANGER,

EROS NELLA CABBALA’.
Il mistero dell’amore: mistica e psicologia del profondo.

La Parola, Roma, 2007, pp. 204, euro 16.00.

“Tre cose hanno in sé una primizia del mondo futuro: il sole, lo Shabbat e l’atto sessuale” (Berakhot 57b). La meraviglia dell’eros ha affascinato sia gli antichi autori ebrei che le altre antiche civiltà. Già la Genesi (1,27) gli riconosce un’immensa importanza, dal momento che scopre un corrispettivo dell’unione sessuale nell’essenza divina: E Dio creò l’uomo a Sua immagine, a immagine di Dio lo creò, maschio e femmina li creò: Prese una delle sue costole e ne fece una donna (2,22); Per questo l’uomo lascerà padre e madre per unirsi alla propria donna (2,24). Gli antichi Sapienti del Talmud interpretavano questi versetti così: “Egli li creò con due volti, e solo dopo li separò”.

NOTE SULL’AUTORE

Jirí Georg Mordekhai Langer nacque a Praga nel 1894 da una famiglia ebraica assimilata. A 19 anni divenne discepolo del Rebbe chassidico di Belz, in Galizia: tornato in Boemia (che dopo la Grande Guerra sarebbe diventata la Repubblica Cecoslovacca), si dedicò ad intensi studi, frequentando Franz Kafka e Max Brod, che fu tra i suoi più intimi amici. L’occupazione nazista lo indusse ad una tragica e avventurosa emigrazione (aliyah) in Terra d’Israele, dove morì nel 1943.

LO SPAZIO E LA DIMENSIONE DEL SACRO

FRANCESCA VERONESE,

LO SPAZIO E LA DIMENSIONE DEL SACRO.
Santuari greci e territorio nella Sicilia arcaica.

Esedra, Padova, 2006, pp. 682, nn. ill. e graf., euro 50,00.

Sacro e territorio, religione e politica sono gli argomenti portanti della ricerca sviluppata in questo volume, che si configura come uno studio sistematico dei luoghi di culto delle apoikiai siceliote di età arcaica, allorché si avvia il confronto tra i Greci e le popolazioni locali. Innovativa è la metodologia dell’indagine per la quale la sfera del sacro è studiata nel suo legame con la dimensione territoriale, in asse con i postulati della cosiddetta archeologia dello spazio. Per la quale quest’ultimo non deve essere considerato come un semplice scenario su cui si proietta l’azione dell’uomo, ma esso stesso una creazione dell’uomo. È questa una ricerca – come ha sottolineato Nicola Bonacasa – sofferta, originale e coraggiosa, che in terra di Sicilia viene a colmare un vuoto documentario sul rapporto tra sacro e territorio.

CONTRO IL VANGELO ARMATO

NUCCIO ORDINE,

CONTRO IL VANGELO ARMATO.
Giordano Bruno, Ronsard e la religione.

Raffaello Cortina, Milano, 2007, pp. 334, figg. 26 f. t., euro 28,00.

Agli inizi degli anni ottanta del Cinquecento, nell’ambasciata francese a Londra, Giordano Bruno e Michel de Castelnau condannano i fanatismi religiosi: il primo da filosofo, il secondo da diplomatico. Ma nello “Spaccio” dell’uno e nei “Mémoires” dell’altro riemergono temi che vent’anni prima erano stati utilizzati dal poeta Ronsard contro “papisti” ed “ugonotti” nei versi dei “Discours des Misères de ce temps”.
In un’appassionante analisi del dialogo bruniano, corredata di un ricco dossier iconografico, Nuccio Ordine colloca queste opere nel contesto storico, letterario, filosofico della corte dei Valois, e mette a fuoco i rischi di qualsiasi fanatismo. Miti classici ed emblemi rinascimentali prendono nuova vita in un progetto radicale di riforma a un tempo cosmologica, morale ed estetica.

Nuccio Ordine insegna Letteratura italiana all’Università della Calabria ed è il curatore delle edizioni nazionali e internazionali delle opere di Giordano Bruno.

LA MASSONERIA A FIRENZE

FULVIO CONTI (a cura di),

LA MASSONERIA A FIRENZE.
Dall’età dei Lumi al secondo Novecento.

Il Mulino, Bologna, 2007, pp.510, ill. 64 f. t., euro 37,00.

Fra il 1731 e il 1732 vide la luce a Firenze quella che viene considerata la prima loggia massonica italiana. Avversata dalla Chiesa cattolica, ma assai ben vista negli ambienti della corte lorenese (il primo granduca della dinastia subentrata ai Medici, Francesco Stefano, era un “fratello”), la massoneria gettò profonde radici nella città. Da allora, con alterne vicende, le logge liberomuratorie hanno rappresentato un tratto caratterizzante della vita sociale e politica fiorentina. E ancora oggi Firenze – dove il Grande Oriente d’Italia conta 44 logge e la Gran Loggia di Piazza del Gesù 26, per un totale di circa 1.750 iscritti – può essere ritenuta la città italiana con la più alta presenza massonica. Il volume racconta questa lunga e affascinante storia, muovendo dal periodo crepuscolare della Firenze medicea, attraversando il Settecento e l’Ottocento, per spingersi fino al secondo dopoguerra e descrivere l’attività delle logge liberomuratorie nella Firenze di La Pira. Ne esce un quadro che trascende la mera dimensione massonica e offre importanti e innovativi elementi di conoscenza sulla storia stessa della città: delle sue classi dirigenti come dei ceti popolari, delle reti associative e dei processi di selezione della classe politica, delle forme di circolazione delle idee e del progressivo strutturarsi della società civile e dell’opinione pubblica. Un’indagine rigorosa e avvincente, che, dipanando il filo di una storia particolare, getta nuova luce sull’intero contesto cittadino e su momenti chiave del suo percorso nel tempo.

Fulvio Conti insegna Storia contemporanea nell’Università di Firenze. Fra le sue pubblicazioni, “L’Italia dei democratici” (Angeli, 2000), “Cultura civica e patriottismo. Storia della Fratellanza militare di Firenze” (Marsilio, 2001), “I volontari del soccorso” (Marsilio, 2004), “Breve storia dello stato sociale” (con G. Silei, Carocci, 2005). E con il Mulino, “Storia della massoneria italiana. Dal Risorgimento al fascismo” (2003), e “La massoneria a Livorno. Dal Settecento alla Repubblica” (2006).

SAN SEN SOU MOKU

SACHIMINE MASUI- BEATRICE TESTINI,

SAN SEN SOU MOKU.
Il giardino giapponese nella tradizione e nel mondo contemporaneo.

CASADEILIBRI, Padova, 2007, pp. 214, euro 30,00.

Il libro esplora in profondità le caratteristiche essenziali dell’arte del giardino nipponico e la sua potenzialità come arte nel mondo contemporaneo. Contiene traduzioni inedite degli scritti di vari maestri di giardini dal medioevo ad oggi.L’espressione giapponese SAN SEN SOU MOKU si traduce letteralmente con Montagne, Fiumi, Erbe e Alberi, ma l’insieme di questi elementi allude a tutta la Grande Natura e in senso esteso all’intero Universo di cui il giardino è un autentico specchio. In questo libro la storia, le tipologie e le caratteristiche essenziali del giardino giapponese sono esposte in quattro capitoli, che vengono proposti nell’ordine indicato dal titolo.

LA CHIAVE DI SALOMONE MAGIA EVOCATORIA

SEBASTIANO FUSCO (a cura di),

LA CHIAVE DI SALOMONE.
Magia evocatoria.

Venexia, Roma, 2006, pp. 384, euro 29,50.

Il volume riunisce e commenta per la prima volta i tre testi fondamentali della tradizione magica cerimoniale: la Chiave di Salomone, il Lemegeton e il Testamento, il cui compito era di evocare le entità disincarnate infernali e celesti. A tal fine è stata recuperata l’antica iconografia originaria per ricostruire i sigilli e i talismani e ripristinare dall’ebraico la versione corretta dei nomi soprannaturali, sconvolti nei secoli dall’ignoranza dei copisti. Questa edizione critica dei testi salomonici contiene copioso materiale esplicativo sul senso dei rituali e sulle relative indispensabili pratiche di meditazione e contemplazione. Contiene circa 500 illustrazioni in b/n.

LO SPETTACOLO COSMICO

FRANCO PIPERNO,

LO SPETTACOLO COSMICO.
Scrivere il cielo: lezioni di astronomia visiva.

DeriveApprodi, Roma, 2007, pp.276, euro 30,00.

Il libro e’ un’introduzione alla “teoria del cielo”, nel senso originario del termine, e dunque della contemplazione della volta celeste. Esso e’ scritto per chi ama osservare lo spettacolo rappresentato dal cielo notturno, dalle costellazioni, dai pianeti, dalla Via Lattea e per coloro cui piace orientarsi con il sole, la luna e le stelle.
Questo libro e’ al contempo un manuale per l’osservazione del cielo di oggi: contiene oltre 200 mappe stellari, indicazioni sul
riconoscimento degli astri ad occhio nudo ed inoltre è arricchito da numerosi e preziosi riferimenti alle antiche narrazioni mitologiche e cosmologiche.

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