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Selezione di volumi Aseq Editrice

VITE DI FILOSOFI E SOFISTI

VITE DI FILOSOFI E SOFISTIEUNAPIO,

VITE DI FILOSOFI E SOFISTI.
A cura di Maurizio Civiletti.

Bompiani, Milano, 2007, pp. 744, € 29.00.

Eunapio di Sardi, nato nel 347 d.C., fu un retore e uno scrittore che visse nel periodo più turbolento dell’Impero romano (da Giuliano l’Apostata ad Arcadio, figlio di Teodosio) e che raccolse le biografie dei filosofi e dei sofisti dell’età imperiale romana dal 270 al 405 d.C.; in esse narrò le vicende dei Neoplatonici dalla morte di Plotino sino alla diffusione del neoplatonismo, grazie agli allievi e continuatori quali Porfirio e Giamblico, nelle scuole di Alessandria, di Atene e di Costantinopoli; si hanno così ventitré biografie modellate sulla falsariga di Diogene Laerzio e di Filostrato, che offrono le storie dei pensatori pagani e dei letterati greci in un tempo di conflitto religioso e di crisi, tra paganesimo morente e cristianesimo nascente.

GHIMATRIA

ARIE BEN NUN,

GHIMATRIA.
Chiave della cabbalà.

Arktos, Carmagnola, 2007, pp. 210, euro 20,00.

La “Ghimatria”, termine mutuato dal greco “grammatèia” che presso a poco significa calcolo, ma anche forma …, è uno dei sette gradi dello studio della cabala, il penultimo, perchè l’ultimo e piu alto è la cabala stessa.
E’ un sistema che ci permette di interpretare i messaggi a noi tramandati in forma codificata e lo possiamo usare per decifrare tutti i segreti tramandati nel libro della Torah o Pentateuco.

AMPHITHEATRUM SPAGIRICUM

PIETRO TURCHETTI,

AMPHITHEATRUM SPAGIRICUM.

Arktos, Carmagnola, 2007, pp. 200, ill., euro 22,00.

Per la prima volta nella storia dell’alchimia viene pubblicato un trattato veramente completo, sia per quanto riguarda la genesi storica, la teoria, ma soprattutto, la pratica. Amphiteatrum spagiricum è ispirato da un quaderno di appunti, rinvenuto casualmente in una biblioteca privata francese. Il volume originario, integrato da operazioni di laboratorio, frutto delle esperienze della loggia alchemica “Rosa d’Ordine Magno” dell’Ordine Martinista Ermetico, permette al lettore di acquisire le conoscenze di base per scoprire l’Arte Reale degli alchimisti, con quella purezza e apertura d’animo che contraddistingue ogni autentico ricercatore. Il trattato contiene, oltre ad una raccolta di simboli chimici veramente completa, biografie, con ritratti dei grandi alchimisti della storia ed una interessante bibliografia antiquaria delle principali opere pubblicate in materia. La presentazione del libro è del professor Antonio Gianguzza, ordinario di Chimica Analitica presso l’Università degli Studi di Palermo; il volume contiene anche una postfazione di Alberto Samonà. Amphiteatrum appare, dunque, al ricercatore come una guida, un compagno in un viaggio all’interno dell’universo dei simboli alchemici e, al contempo, all’interno di se stessi. Le tappe di questo pellegrinaggio interiore sono le fasi della “Grande Opera”, contrassegnate da operazioni di Spagiria (l’alchimia vegetale) e da progressivi stati di evoluzione interiore, che terminano con il compimento dell’Opus e l’ottenimento della “Pietra”.
Pietro Turchetti è autore di numerose pubblicazioni tra cui “Il Philosofo incognito. Louis Claude de Saint Martin” (Arktos, 1995).

L’ ACCADEMIA E LA LOGGIA

L’ ACCADEMIA E LA LOGGIA

PAOLO MARIANI,

L’ACCADEMIA E LA LOGGIA.
Rivoluzione e massoneria alle origini dell’Italia moderna: i “casi letterari”.
Il Cerchio, Rimini, 2007, pp. 122, € 14,00.

Un libro che inquieta come un thriller e che costringe a rimettere in questione il nostro passato e il nostro presente. Dopo il lungo tunnel del “culturalmente corretto”, torna a nuova luce la letteratura che ha dato voce ai miti fondanti dell’Italia attuale, dalla secolarizzazione al mondo di liberi e fratelli, dalla religione senza dogmi all’esclusione di qualsiasi legge, naturale o divina, non derivata dal suffragio universale. Goldoni, Foscolo, De Sanctis, Garibaldi, Carducci, Verga e tanti altri: tutti autori che, intossicati dalla modernità, hanno propagandato la demolizione della civiltà cristiana per inseguire il sogno della Città ideale. E che sono entrati, grazie alla critica idealistica, nel numero dei portabandiera del progressismo artistico e intellettuale. Nei loro confronti, questo libro compie un’opera di rivisitazione analizzando il ruolo da essi avuto nella nascente società italiana.

NEL GIARDINO DEL DILETTO

GIOVANNI DI FORD,

NEL GIARDINO DEL DILETTO.
Sermoni sul Cantico dei Cantici vol. III (Sermoni XLI-LX).
A cura dei Monaci Cistecensi Chiaravalle di Fiastra.

Il Cerchio, Rimini, 2006, pp. 220, € 20,00

Il Cantico dei Cantici, ricchissimo di assonanze simboliche, è stato da sempre uno dei testi dell’Antico Testamento che maggiormente ha ispirato la meditazione dei Padri della Chiesa, e conobbe una particolare attenzione all’interno della teologia monastica.
Nei Sermones presentati in questo volume, l’Autore commenta ed arricchisce con la sua sapienza biblico-teologica la descrizione che la sposa del Cantico fa del suo amato. Per gustare la freschezza di questo commentario cistercense (ricordiamo che Giovanni di Ford ha completato con 120 sermoni l’opera iniziata da San Bernardo) bisogna collocarsi nell’ambiente teologico del Medioevo, dove “fare teologia” significava semplicemente parlare di Dio, stupirsi davanti all’opera di redenzione dell’uomo, cantare le sue lodi. Anche per Giovanni di Ford la cosa più importante è far presente, attraverso la predicazione, i commentari e le omelie, il mistero vivo di Cristo, per alimentare la fede e per accendere l’amore per Cristo, non per fare dissertazioni sacre. Non esistono correnti teologiche, ma la semplice dottrina sulla Rivelazione del mistero di Dio che salva ogni uomo.

Volumi precedenti:

IL VOLTO DELL’ AMORE.
Sermoni sul Cantico dei Cantici vol. I (Prologo – Sermoni I-XX).
A cura dei Monaci Cistercensi Chiaravalle di Fiastra.
Il Cerchio, Rimini, 2003, pp. 260, euro 22,00.

IL FASCINO DELLO SPOSO.
Sermoni sul Cantico dei Cantici vol II (Sermoni XXI – XL).
A cura dei Monaci Cistercensi Chiaravalle di Fiastra.
Il Cerchio, Rimini, pp. 204, €. 20,00.

L’ ARTE DELLA CAVALLERIA

SENOFONTE,

L’ARTE DELLA CAVALLERIA.
Il Manuale del Comandante della Cavalleria.
Traduzione, commento e illustrazioni di Giuseppe Cascarino.

Il Cerchio, Rimini, pp. 146, figg. 37, tavv. a c. 8 f. t., lessico tecnico dei termini greci e glosario, € 16,00.

L’arte della cavalleria (Perì Hippikès) e Il manuale del comandante della cavalleria (Hipparchikòs), scritti dal greco Senofonte attorno al 370 a.C., costituiscono i più antichi trattati sull’equitazione oggi esistenti, e conservano dopo ventiquattro secoli una sorprendente freschezza e validità, essendo ancora oggi utilizzati dagli studiosi e dagli appassionati di ippica come guida e fonte di preziosi insegnamenti pratici.
L’autore dell’indimenticabile Anabasi, l’epica ritirata dei Diecimila, si avvale della sua esperienza di letterato, di avventuriero e di uomo d’armi per analizzare nei dettagli i requisiti e le virtù ideali del cavallo da guerra, l’armamento, l’equipaggiamento, l’addestramento e le tecniche d’impiego dei reparti, nonché i doveri e le astuzie che devono guidare il buon comandante di cavalleria. I due trattati vengono tradotti e riproposti insieme, con il testo greco a fronte, per consentire di ricostruire con precisione un aspetto importante dell’arte bellica antica, da cui trassero insegnamento e ispirazione tutte le culture guerriere dell’occidente eredi della civiltà greca.
I due testi vengono preceduti da un’ampia e dettagliata introduzione che descrive la storia, l’equipaggiamento e l’impiego della cavalleria greca dalle origini fino all’epopea di Alessandro il Grande.

GLI ACCENNI AL TEMPO NELLA “DIVINA COMMEDIA”

EDWARD MOORE,

GLI ACCENNI AL TEMPO NELLA “DIVINA COMMEDIA”.
E la loro relazione con la presunta data e durata della visione.

Salerno, Roma, 2007, pp. X-198, € 26,00.

Quando, nel 1900, presso l’editore fiorentino Sansoni, vennero tradotti “Gli accenni al tempo della ‛Divina Commedia’ e loro relazione con la presunta data e durata della visione” di Edward Moore (1835-1916), solo pochi specialisti erano a conoscenza che il dotto «Reverendo» (canonico di Canterbury e fondatore della Oxford Dante Society) si era impegnato, fin dal 1883, a ricostruire, su basi rigorosissime di critica testuale, il corpus delle opere di Dante, collazionando 200 manoscritti – un miracolo, visti i mezzi tecnici dell’epoca – e pubblicando nel 1894 il volume Tutte le Opere di Dante Alighieri nuovamente rivedute nel testo. Un punto di partenza ineliminabile per ogni esegesi del vate trecentesco. Pochissimi adepti, poi, sapevano che Moore, dal 1896, stava raccogliendo i suoi Studies in Dante, dedicati alle fonti della Commedia, all’astronomia e alla geografia del «poema sacro» e ad altre sottili questioni filologiche. Un libro scritto more geometrico, destinato a rivoluzionare l’esegesi dantesca.

MEDITERRANOESIS

AA. VV.,

MEDITERRANOESIS.
Voci dal Medioevo e dal Rinascimento mediterraneo.
A cura di R. Morosini e C. Perissinotto.

Salerno, Roma, pp. 272, con 8 tavv. f.t., € 23,00.

Circumnavigando le coste del Mediterraneo e oltre, i saggi contenuti in questo volume raccontano – attraverso l’analisi di illustri studiosi specialisti di storia della cultura medievale e rinascimentale – leggende, fiabe, esperienze storiche, voci, idee, narrazioni che circolavano tra i popoli e le genti mediterranee nei secoli dal X al XVI. INDICE: Corrado Corradini, La dilatazione dell’attimo, o il racconto di un viaggio “senza tempo” nel Mediterraneo; Claude Cazalé Bérard, Florio, Biancifiore e il giardino di Fiammetta. Una “quête” amorosa sulle sponde del Mediterraneo; Charmaine Lee, Re Artú dall’Italia alla Spagna; Stephen Murphy, Il paesaggio virgiliano e la sua fortuna parodica; Maria Bendinelli Predelli, Un’“ars amandi” musulmana sullo sfondo culturale della ‘Vita nova’; Bronwen Wilson, Turchi allo specchio: ritratti dei Turchi nei libri veneziani alla fine del Cinquecento; Roberta Morosini, Maometto profeta dell’Islam secondo Alexandre Du Pont: l’ascesa di un antieroe a corte; Cristina Perissinotto, L’utopia mediterranea di Francesco Patrizi da Cherso; Stefano Benassi, Le forme della bellezza nel Medioevo e nel Rinascimento; Bernardo Piciché, Prudenza e poliglossia nel Cinquecento siciliano; Silvia Evangelisti, Voci da dentro. Scrittrici mistiche e clausura monastica nell’Europa mediterranea tra Cinque e Seicento; Michael Papio, Il pericolo che viene dal mare: il ‘Novellino’ di Masuccio Salernitano tra xenofobia e misoginia.

L’ ALBERO DELL’ EDEN

GIANCARLO MAZZACURATI,

L’ ALBERO DELL’ EDEN.
Dante tra mito e storia.
A cura di Stefano Jossa.

Salerno, Roma, 2007, pp. XXVI-220, € 28,00.

Intorno a Dante si è sempre giocata la partita della letteratura italiana: Dante è stato il banco di prova di una concezione della letteratura, in un intreccio inscindibile di poetiche e ideologie. Alla ricostruzione di questo intreccio ha dedicato gran parte della sua attività Giancarlo Mazzacurati, uno dei critici più acuti e sensibili del Novecento italiano: interrogando il testo dantesco, sondando le zone più oscure della sua ricezione e della sua mitizzazione nel corso del Cinquecento, verificandone gli echi e le interpretazioni nella critica letteraria tra Otto e Novecento, Mazzacurati ha costruito, disseminata in letture, saggi su rivista, interventi a convegni, una vera e propria storia del mito di Dante in Italia. I suoi contributi di argomento dantesco vengono ora raccolti per la prima volta in un libro dal progetto unitario e coerente: per togliere Dante dal mito e restituirlo alla storia.

LE CENTO NOVELLE CONTRO LA MORTE

CARDINI FRANCO,

LE CENTO NOVELLE CONTRO LA MORTE.
Il “Decameron” e la rifondazione cavalleresca del mondo.

Salerno, Roma, 2007, pp. 160, € 11,00.

Un grande storico indaga i significati culturali, sociali e civili di un’opera da sempre considerata come l’apologia della società borghese, opulenta e corrotta. Considerando il capolavoro come frutto della grande crisi demografica, sociale e religiosa del Trecento, e partendo quindi da un’ampia rievocazione storica della Morte Nera e delle sue conseguenze immediate e remote, Franco Cardini s’interroga sul significato profondo del messaggio rivolto da Boccaccio alla società del suo tempo. Vicende raccontate nel Decameron evidenziano la presenza di un messaggio civile, culturale e spirituale che non è affatto epopea e apologia della società borghese fiorentina e dei suoi valori, bensì condanna e superamento di quella e di questi alla luce d’un pieno recupero del messaggio cortese-cavalleresco: l’amore come dedizione totale e disinteressata, il disprezzo del danaro e delle ricchezze materiali, il recupero dell’amicizia e della solidarietà come principi fondanti di vita.

Franco Cardini è Ordinario di Storia medievale nell’Istituto Italiano di Scienze Umane (SUM). Membro del Consiglio Scientifico dell’Istituto Storico Italiano per il ME, Directeur d’Etudes presso la EHESS di Parigi, Fellow della Harvard University.

I PERCORSI DELLA CABBALA’

MOSHE IDEL – VICTOR MALKA,

I PERCORSI DELLA CABBALA’.
Conversazioni sulla tradizione mistica ebraica.

La Parola, Roma, 2007, pp. 294, € 19,00.

Il cabalista è convinto che, quando si purificano le lettere, si procede al contempo alla purificazione dell’anima. Poiché la Torah è infinita, bisogna rompere lo stampo di ciò che è già noto per costituirne un altro, ed acquisire in tal modo una conoscenza nuova. Dunque con le lettere di un testo se ne forgia un altro. Questo fa sì che il cabbalista non legga in un testo ciò che vi possono leggere tutti.
Il cabbalista non è prigioniero di un testo. Ha la piena libertà di ricomporlo in altro modo per arrivare a un altro significato.
L’assioma fondamentale dei cabbalisti è che il testo attraversa un processo di continuo mutamento, che è un segno della sua infinità e della sua divinità. Per questo il Baal Shem Tov diceva che il libro dello Zohar ha ogni giorno, senza eccezioni, un significato diverso.

Moshe Idel, nato in Romania nel 1947, emigrato in Israele nel 1963, ha conseguito il dottorato alla Hebrew University of Jerusalem con una tesi su Avraham Abulafia, il massimo rappresentante della “cabbalà estatica”. Attualmente è professore del Dipartimento di Pensiero ebraico alla Hebrew University of Jerusalem e Senior Researcher allo Shalom Hartman Institute di Gerusalemme. Successore critico e originale di Gershom Scholem, è il più grande studioso vivente di cabbalà.

Victor Malka, discendente di una stirpe di rabbini marocchini, emigrato in Francia con la famiglia dopo la Guerra dei Sei Giorni (che ha segnato la fine di una lunga e feconda convivenza ebraico-musulmana in Marocco), è scrittore e giornalista, ma soprattutto uomo dell’ascolto e del dialogo.

EROS NELLA CABBALA’

JIRI’ GEORG LANGER,

EROS NELLA CABBALA’.
Il mistero dell’amore: mistica e psicologia del profondo.

La Parola, Roma, 2007, pp. 204, euro 16.00.

“Tre cose hanno in sé una primizia del mondo futuro: il sole, lo Shabbat e l’atto sessuale” (Berakhot 57b). La meraviglia dell’eros ha affascinato sia gli antichi autori ebrei che le altre antiche civiltà. Già la Genesi (1,27) gli riconosce un’immensa importanza, dal momento che scopre un corrispettivo dell’unione sessuale nell’essenza divina: E Dio creò l’uomo a Sua immagine, a immagine di Dio lo creò, maschio e femmina li creò: Prese una delle sue costole e ne fece una donna (2,22); Per questo l’uomo lascerà padre e madre per unirsi alla propria donna (2,24). Gli antichi Sapienti del Talmud interpretavano questi versetti così: “Egli li creò con due volti, e solo dopo li separò”.

NOTE SULL’AUTORE

Jirí Georg Mordekhai Langer nacque a Praga nel 1894 da una famiglia ebraica assimilata. A 19 anni divenne discepolo del Rebbe chassidico di Belz, in Galizia: tornato in Boemia (che dopo la Grande Guerra sarebbe diventata la Repubblica Cecoslovacca), si dedicò ad intensi studi, frequentando Franz Kafka e Max Brod, che fu tra i suoi più intimi amici. L’occupazione nazista lo indusse ad una tragica e avventurosa emigrazione (aliyah) in Terra d’Israele, dove morì nel 1943.

LO SPAZIO E LA DIMENSIONE DEL SACRO

FRANCESCA VERONESE,

LO SPAZIO E LA DIMENSIONE DEL SACRO.
Santuari greci e territorio nella Sicilia arcaica.

Esedra, Padova, 2006, pp. 682, nn. ill. e graf., euro 50,00.

Sacro e territorio, religione e politica sono gli argomenti portanti della ricerca sviluppata in questo volume, che si configura come uno studio sistematico dei luoghi di culto delle apoikiai siceliote di età arcaica, allorché si avvia il confronto tra i Greci e le popolazioni locali. Innovativa è la metodologia dell’indagine per la quale la sfera del sacro è studiata nel suo legame con la dimensione territoriale, in asse con i postulati della cosiddetta archeologia dello spazio. Per la quale quest’ultimo non deve essere considerato come un semplice scenario su cui si proietta l’azione dell’uomo, ma esso stesso una creazione dell’uomo. È questa una ricerca – come ha sottolineato Nicola Bonacasa – sofferta, originale e coraggiosa, che in terra di Sicilia viene a colmare un vuoto documentario sul rapporto tra sacro e territorio.

CONTRO IL VANGELO ARMATO

NUCCIO ORDINE,

CONTRO IL VANGELO ARMATO.
Giordano Bruno, Ronsard e la religione.

Raffaello Cortina, Milano, 2007, pp. 334, figg. 26 f. t., euro 28,00.

Agli inizi degli anni ottanta del Cinquecento, nell’ambasciata francese a Londra, Giordano Bruno e Michel de Castelnau condannano i fanatismi religiosi: il primo da filosofo, il secondo da diplomatico. Ma nello “Spaccio” dell’uno e nei “Mémoires” dell’altro riemergono temi che vent’anni prima erano stati utilizzati dal poeta Ronsard contro “papisti” ed “ugonotti” nei versi dei “Discours des Misères de ce temps”.
In un’appassionante analisi del dialogo bruniano, corredata di un ricco dossier iconografico, Nuccio Ordine colloca queste opere nel contesto storico, letterario, filosofico della corte dei Valois, e mette a fuoco i rischi di qualsiasi fanatismo. Miti classici ed emblemi rinascimentali prendono nuova vita in un progetto radicale di riforma a un tempo cosmologica, morale ed estetica.

Nuccio Ordine insegna Letteratura italiana all’Università della Calabria ed è il curatore delle edizioni nazionali e internazionali delle opere di Giordano Bruno.

LA MASSONERIA A FIRENZE

FULVIO CONTI (a cura di),

LA MASSONERIA A FIRENZE.
Dall’età dei Lumi al secondo Novecento.

Il Mulino, Bologna, 2007, pp.510, ill. 64 f. t., euro 37,00.

Fra il 1731 e il 1732 vide la luce a Firenze quella che viene considerata la prima loggia massonica italiana. Avversata dalla Chiesa cattolica, ma assai ben vista negli ambienti della corte lorenese (il primo granduca della dinastia subentrata ai Medici, Francesco Stefano, era un “fratello”), la massoneria gettò profonde radici nella città. Da allora, con alterne vicende, le logge liberomuratorie hanno rappresentato un tratto caratterizzante della vita sociale e politica fiorentina. E ancora oggi Firenze – dove il Grande Oriente d’Italia conta 44 logge e la Gran Loggia di Piazza del Gesù 26, per un totale di circa 1.750 iscritti – può essere ritenuta la città italiana con la più alta presenza massonica. Il volume racconta questa lunga e affascinante storia, muovendo dal periodo crepuscolare della Firenze medicea, attraversando il Settecento e l’Ottocento, per spingersi fino al secondo dopoguerra e descrivere l’attività delle logge liberomuratorie nella Firenze di La Pira. Ne esce un quadro che trascende la mera dimensione massonica e offre importanti e innovativi elementi di conoscenza sulla storia stessa della città: delle sue classi dirigenti come dei ceti popolari, delle reti associative e dei processi di selezione della classe politica, delle forme di circolazione delle idee e del progressivo strutturarsi della società civile e dell’opinione pubblica. Un’indagine rigorosa e avvincente, che, dipanando il filo di una storia particolare, getta nuova luce sull’intero contesto cittadino e su momenti chiave del suo percorso nel tempo.

Fulvio Conti insegna Storia contemporanea nell’Università di Firenze. Fra le sue pubblicazioni, “L’Italia dei democratici” (Angeli, 2000), “Cultura civica e patriottismo. Storia della Fratellanza militare di Firenze” (Marsilio, 2001), “I volontari del soccorso” (Marsilio, 2004), “Breve storia dello stato sociale” (con G. Silei, Carocci, 2005). E con il Mulino, “Storia della massoneria italiana. Dal Risorgimento al fascismo” (2003), e “La massoneria a Livorno. Dal Settecento alla Repubblica” (2006).

SAN SEN SOU MOKU

SACHIMINE MASUI- BEATRICE TESTINI,

SAN SEN SOU MOKU.
Il giardino giapponese nella tradizione e nel mondo contemporaneo.

CASADEILIBRI, Padova, 2007, pp. 214, euro 30,00.

Il libro esplora in profondità le caratteristiche essenziali dell’arte del giardino nipponico e la sua potenzialità come arte nel mondo contemporaneo. Contiene traduzioni inedite degli scritti di vari maestri di giardini dal medioevo ad oggi.L’espressione giapponese SAN SEN SOU MOKU si traduce letteralmente con Montagne, Fiumi, Erbe e Alberi, ma l’insieme di questi elementi allude a tutta la Grande Natura e in senso esteso all’intero Universo di cui il giardino è un autentico specchio. In questo libro la storia, le tipologie e le caratteristiche essenziali del giardino giapponese sono esposte in quattro capitoli, che vengono proposti nell’ordine indicato dal titolo.

LA CHIAVE DI SALOMONE MAGIA EVOCATORIA

SEBASTIANO FUSCO (a cura di),

LA CHIAVE DI SALOMONE.
Magia evocatoria.

Venexia, Roma, 2006, pp. 384, euro 29,50.

Il volume riunisce e commenta per la prima volta i tre testi fondamentali della tradizione magica cerimoniale: la Chiave di Salomone, il Lemegeton e il Testamento, il cui compito era di evocare le entità disincarnate infernali e celesti. A tal fine è stata recuperata l’antica iconografia originaria per ricostruire i sigilli e i talismani e ripristinare dall’ebraico la versione corretta dei nomi soprannaturali, sconvolti nei secoli dall’ignoranza dei copisti. Questa edizione critica dei testi salomonici contiene copioso materiale esplicativo sul senso dei rituali e sulle relative indispensabili pratiche di meditazione e contemplazione. Contiene circa 500 illustrazioni in b/n.

LO SPETTACOLO COSMICO

FRANCO PIPERNO,

LO SPETTACOLO COSMICO.
Scrivere il cielo: lezioni di astronomia visiva.

DeriveApprodi, Roma, 2007, pp.276, euro 30,00.

Il libro e’ un’introduzione alla “teoria del cielo”, nel senso originario del termine, e dunque della contemplazione della volta celeste. Esso e’ scritto per chi ama osservare lo spettacolo rappresentato dal cielo notturno, dalle costellazioni, dai pianeti, dalla Via Lattea e per coloro cui piace orientarsi con il sole, la luna e le stelle.
Questo libro e’ al contempo un manuale per l’osservazione del cielo di oggi: contiene oltre 200 mappe stellari, indicazioni sul
riconoscimento degli astri ad occhio nudo ed inoltre è arricchito da numerosi e preziosi riferimenti alle antiche narrazioni mitologiche e cosmologiche.

LA REGLE D’ABRAHAM

LA REGLE D’ABRAHAM.

Revue semestrielle, N° 23, Juin 2007.

Archè, 2007, pp. 72, euro 13,00

Sommaire:

PATRICK GEAY, Critique de l’historiographie maçonnique contemporaine.
CATHERINE BASSET, Cosmologie et constructions symboliques.

LEGENDES CACHEES DANS LA BIBLE

ANDRE’ BENZIMRA,

LEGENDES CACHEES DANS LA BIBLE.
Etudes de Kabbale maçonnique.

Archè, 2006, pp. 208, euro 21,00.

Légendes cachées dans la Bible est un ouvrage à trois entrées. Il constitue d’abord la démonstration que, outre les kabbales juive et chrétienne, il existe également une kabbale maçonnique. Les études présentées ici s’emploient à illustrer cette discipline méconnue. Deuxièmement, l’auteur démontre qu’il existe des légendes cachées dans la Bible et qu’il est possible de les reconstituer en confrontant le texte sacré avec les traditions et les symboles maçonniques. Enfin, l’ouvrage forme une galerie de portraits (Tubalcaïn, Hiram, Salomon, Noé, Schadaï) dont chacun pourrait devenir le modèle ou l’idéal d’une vie de Franc-Maçon

PSICHEDELIA

GIPSY EAGLE,

PSICHEDELIA.
Un ponte verso l’Infinità.

Venexia, 2007, pp. 150, euro 16,50.

Nella via sciamanica del guerriero di saggezza le piante psicotrope hanno da sempre ricoperto un ruolo fondamentale. L’autore ne ripercorre il ruolo e la storia per proporre la ripresa della ricerca sugli psichedelici come buona medicina che, giustamente studiata e monitorata, possa aprire nuovi confini alla salute e alla psiche degli uomini, aiutandoli anche nel passaggio tra vita e morte. Il libro affronta alcune fasi salienti di tale percorso, passando dai Misteri di Eleusi, alle scoperte dell’LSD e dell’etnomicologia, fino a Castaneda e al moderno sciamanesimo.

ROSA MISTICA

ELISA GHIGGINI,

ROSA MISTICA.
La tradizione della Dea nel Nuovo Testamento.

Venexia, 2007, pp. 250, euro 19,00.

Il libro tratta il recupero del potente e vitale archetipo della Madre eterna nella cultura cristiana delle origini. Partendo dai Vangeli apocrifi, l’autrice dimostra come ai tempi di Gesù fosse ancora vivo il culto della Dea e il suo potere autonomo. Nell’esplorazione di questo contesto emerge, in modo sorprendente, la venerazione della Madre (Sofia per gli Gnostici, Spirito Santo per i Cristiani e Ruah per gli Ebrei) come base segreta degli insegnamenti di Gesù. Non solo, quindi, un attento studio dei Vangeli, ma anche delle concezioni religiose monastiche medievali, della Divina Commedia, dei simboli e dei miti che, come il rapporto tra la Maddalena e Gesù, sottintendevano una realtà religiosa articolata, in cui la Dea e i suoi misteri costituivano linfa per la vita spirituale dell’individuo.

GUIDA SPIRITUALE

MIGUEL DE MOLINOS,

GUIDA SPIRITUALE,
Introduzione di Gabriele Perrotti, traduzione di Veronica Vitale.

Leo Olschki, 2007, pp. LIII-126, euro 13,00.

La Guida spirituale di De Molinos è uno dei capolavori della mistica spagnola del Seicento. Presentata qui in una nuova traduzione, viene inserita dal prefatore nella storia del quietismo italiano e francese; il suo contenuto è così riesaminato alla luce dei nuovi significati che la mistica ha assunto per la moderna ricerca storica e degli echi laicizzati che essa ha avuto in un filone importante della cultura contemporanea.

FORME DEL NEOPLATONISMO

FORME DEL NEOPLATONISMO.
Dall’eredità ficiniana ai platonici di Cambridge.

Atti del convegno (Firenze 25-27 ottobre 2001) A cura di Luisa Simonutti.

Leo Olschki, 2007, pp. X-560, con 4 figg. n.t.e 4 tavv f.t.,
euro 57,00
Istituto nazionale di studi sul Rinascimento – Atti di convegni, vol. 25.

Oggetto del volume è il propagarsi in Europa oltre che in Italia del pensiero neoplatonico fiorentino nella cultura del ’500 e del ’600. Ficino e Jean de Serres furono figure di intellettuali centrali per la circolazione del pensiero e delle opere di Platone. Viene approfondita principalmente la diffusione continentale e nel mondo elisabettiano e riformato del platonismo nell’arco dell’età moderna, cogliendone i frutti nell’ambito della filosofia, della letteratura, del pensiero religioso, scientifico e politico.

IL POETA TRA CHIESA E IMPERO

LEONARDO SEBASTIO,

IL POETA TRA CHIESA E IMPERO.
Una storia del pensiero dantesco.

Leo Olschki, Biblioteca dell’«Archivum Romanicum» – Serie I: Storia, Letteratura, Paleografia, vol. 337,2007, pp. 214, euro 18,00.

Dante poneva alla base del suo pensiero l’idea di un sapere come prodotto sociale e il principio che «ciascuno uomo a ciascuno uomo naturalmente è amico»; da ciò scaturiva un dovere di solidarietà per chi facesse professione di sapienza: questi doveva collocare il suo sapere e se stesso nella società e nella gerarchia che da Dio giunge al mondo sublunare. Il IX canto del Purgatorio è nodale, costituendo un momento culminante nella teoria etico-politica del Poeta.
Dante based his thought on the idea of knowledge as a social product and on the principle that «men are naturally friendly to each other»: from which derived a sense of solidarity among those who made erudition their profession: these learned people had to collocate themselves and their knowledge in a society and a hierarchy leading from God to the sublunar world. The IX canto of Dante’s Purgatorio is a critical point constituting a climax in the ethic-political theory of the Poet.

COMICA PAZZIA

ANNA LAURA PULIAFITO BLEUEL,

COMICA PAZZIA.
Vicessitudine e destini umani nel «Candelaio» di Giordano Bruno.
Leo Olschki, Studi e testi per la storia religiosa del Cinquecento, vol. 13,2007, pp. X-228 con 1 ill. n.t., euro 24,00.

Questa lettura del Candelaio vuole chiarire quanto la commedia sia partecipe dello strumentario concettuale ed espressivo che caratterizza da un lato la prima produzione latina, dall’altro la più nota stagione della produzione volgare bruniana, in particolare lo Spaccio della bestia trionfante. Facendo perno sull’intreccio tra azione scenica e testi introduttivi Bruno ridisegna la sua realtà biografica nei termini di un sofferto ma ineluttabile percorso razionale: vicissitudine e tempo divengono in tal senso termini chiave per giustificare il principio di razionalità del mondo e ritagliare uno spazio all’agire umano.
Based on thematic and textual investigation, this reading of Candelaio focuses on the relationship between Bruno’s comedy and his earlier Latin works, as well as his later vernacular dialogues, in particular Spaccio della bestia trionfante. Interweaving dramatic plot and introductory texts, Bruno paints his own biography in terms of a suffered but rationally conceived path: ‘vicissitudo’ and time are key elements in justifying the rational setting of the world and bestowing meaning on human action.

ASTROLOGIA

LEANDRO CANTAMESSA,
ASTROLOGIA.
Opere a stampa (1472 – 1900).

Leo Olschki, 2007, 2 voll. di xxx-1108 pp. con 68 figg. n.t. e 8 tavv. f.t. a colori. Euro 120,00.

Si tratta della prima bibliografia esclusivamente dedicata alle opere di astrologia, o che di astrologia hanno trattato, edite nel corso di oltre quattro secoli. I commenti dell’autore, che accompagnano un buon numero di schede, rendono interessante l’opera anche oltre le sue finalità strettamente bibliografiche, che, pure, si caratterizzano per completezza e ricchezza di dati: tra questi ultimi, le altre fonti bibliografiche e l’indicazione di possesso delle opere nelle biblioteche online.

IL TESORO DEI POVERI

PIETRO ISPANO (PAPA GIOVANNI XXI),

IL TESORO DEI POVERI.
Thesaurus Pauperum.
Ricettario medico del XIII secolo.
A cura di Luca Pesante.

Aboca Museum, 2007, pp. 246, figg. 15, ripr. fot. cod. ff. 52, euro 38,00.

In un connubio di umano e di divino, l’uomo del Medioevo lottava per capire le leggi che regolano il mondo e la vita. E quindi anche per superare la malattia. Più rivestiva un ruolo religioso, più si sentiva impegnato ad operare per migliorare la salute del malato. Come non poteva porsi il problema un uomo destinato a diventare Papa? Pietro Ispano, futuro Giovanni XXI, scrisse il Tesoro dei Poveri pensando di venire incontro alle necessità della povera gente, ritenendo il diritto alla salute un bene di tutti, anche di chi non poteva permettersi farmaci costosi. Ma lo “scienziato” medievale, un po’ teologo e un po’ medico, un po’ astrologo e un po’ giureconsulto, era teso a sintonizzarsi con il macrocosmo, dove più evidente era il peso delle energie divine ed astrali. Ne usciva un quadro culturale composito, che viveva sia della tradizione che delle fonti classiche, sia delle idee dei contemporanei che di spunti personali, un mix di rimedi terapeutici vegetali, minerali ed animali, finanche umani, che oggi possono farci sorridere, ma che nel bene e nel male rappresentano il substrato storico della nostra medicina.
Il Tesoro dei Poveri (Thesaurus pauperum), perciò, è un compendio di ricette, buone sia per la caduta dei capelli che per la sterilità,l’impotenza, la febbre, le rughe, l’itterizia e a tutta una lunga serie di malattie. L’esposizione, fatta in modo sintetico, è mirata proprio all’applicazione pratica. Il fatto che vi compaiano rimedi piuttosto curiosi per il mondo scientifico di oggi, non sminuisce l’importanza storica del trattato e la sua importanza sul piano della pratica terapeutica, come dimostrano le numerose edizioni del trattato succedutesi fino all’Ottocento.

EROS, MAGIA E L’OMICIDIO DEL PROFESSOR CULIANU

EROS, MAGIA E L’OMICIDIO DEL PROFESSOR CULIANU

EROS, MAGIA E L’OMICIDIO DEL PROFESSOR CULIANUTED ANTON,

EROS, MAGIA E L’OMICIDIO DEL PROFESSOR CULIANU.
Traduzione e introduzione a cura di Marcello De Martino.

Settimo Sigillo, 2007, pp. 384, euro 29,50.

Il 21 maggio del 1991 Ioan Culianu fu ucciso nel campus dell’Università di Chicago con modalità da esecuzione. Ted Anton mette insieme le prove e dimostra che l’omicidio è proprio ciò che gli amici di Culianu sospettavano fin dal principio: il primo assassinio politico di un professore sul suolo americano.
In questo libro l’autore traccia la vita di Culianu dalla sua infanzia in Romania, ai soggiorni a Roma ed a Parigi, fino al periodo di permanenza all’Università di Chicago come successore alla cattedra che era stata di Mircea Eliade; ricostruisce gli incontri italiani con Grazia Marchianò ed Elemire Zolla; mostra come Culianu, un esperto di magia e dell’occulto le cui predizioni erano eccezionalmente precise, cominciasse a giocare con una nuova coalizione di estrema destra, che si era creata in Romania all’indomani della caduta del regime comunista, inducendola a credere che egli fosse pericoloso.
Oltre a gettare nuova luce sull’omicidio, questo libro ci dà un’avvincente presentazione delle idee esotiche e mistiche di un uomo brillante e geniale quale fu Ioan Culianu.

LA GENESI ALLA LUCE DELL’EVOLUZIONE EMBRIONALE UMANA

KASPAR APPENZELLER,

LA GENESI ALLA LUCE DELL’EVOLUZIONE EMBRIONALE UMANA.

CambiaMenti, 2007, pp. xxi-386, euro 25,00.

In questo libro, risultato di lunghi anni di ricerca, il racconto biblico della Creazione viene posto in rapporto all’evoluzione embrionale dell’uomo. La nascita dell’uomo e quella dell’universo si rispecchiano e si illuminano a vicenda in una mirabile armonia. Con rigorosa precisione viene descritto l’armonico accordo tra il Microcosmo umano ed il Macrocosmo che l’ha generato e lo sostiene. Dalla coscienza vivente di quest’armonia rinasce la Via che riconduce l’uomo all’unione col Cosmo. (dall’introd. del cur. Silvano Mirami ).
L’autore, medico svizzero, dedicò lunghi anni allo studio metodico della Scienza dello Spirito ed all’approfondimento dell’arte medica che da essa poteva scaturire.

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