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Selezione di volumi Aseq Editrice

Selezione di volumi

Ra’aya Mehemna

Ra’aya Mehemna

Il Pastore Fedele

I diciassette capitoli parassiti del Sepher ha-Zohar 1
Autore/i: Anonimo
Editore: Tipheret
traduzione, introduzione e note di Federico Pignatelli pp. 162, Acireale

Questa sezione, che identifica il «Pastore fedele» con Moseh (Mosè), e che sicuramente è il «capitolo» più esteso e il più frammentato dello Zohar, raccoglie quanto Moseh (Mosè), il «Pastore Fedele», svela al Rashby e ai suoi amici, che comprendevano non soltanto i suoi discepoli, ma anche lo stesso Dio, testimoniando così che, nonostante la dottrina celebrata di Ein Soph, lo Zohar ricorre alle stesse concezioni antropomorfe che si ritrovano nel Talmud e in altri testi della Tradizione cabalista. In questa assemblea di Amici Santi, che si raduna presso Rabbi Sim’on bar Yoha’y, segreti e rivelazioni sui precetti (mitzvóh) della Torah vengono spiegati e chiariti. Ginsburg sostiene che: «L’obiettivo principale di questa porzione dello Zohar è quello di mostrare l’importanza duplice e allegorica delle prescrizioni e dei divieti mosaici, nonché delle disposizioni e delle pratiche religiose rabbiniche che si sono sviluppate nel corso del tempo».

Idroth – Le Assemblee

Idroth – Le Assemblee

i diciassette capitoli parassiti del Sepher ha-Zohar 4
Autore/i: Anonimo
Editore: Tipheret
traduzione, introduzione e note di Federico Pignatelli pp. 156, Acireale

Rabbi Sim’on bar Yoha’y spiega i misteri che emergono dall’antinomia tra il divino e il relativo. Rivelazione dell’Adam Kadmon, presentato quale sommo mediatore. Idra Rabba contiene la discussione di nove amici di Sim’on bar Yoha’y, che si riuniscono insieme per dissertare dei grandi e profondi segreti della Qabalah. Idra Zuta Qadusha è la fine terrestre di Rabbi Sim’on bar Yoha’y e l’annotazione delle sue ultime parole. Il commento che ne segue tenta un accostamento analogico con la morte di Mosè. In questa Idra i colleghi e discepoli di Rashby si riuniscono nuovamente, ma questa volta in sette, nella casa del maestro, dove hanno il privilegio di ascoltare gli insegnamenti di Rashby. Vi si narra della morte di Rabbi Sim’on, che viene descritta in modo drammatico, e il quale prima di morire pronuncia un lungo discorso che riassume i misteri della grande Idra. Parte a sé ha l’Idra de-Vei Mashkena (Assemblea del Santuario), un trattato in cui sono discusse le formulazioni metafisiche delle «Figure»: il Re e la Regina, il Padre e la Madre, l’Antico dei giorni, il Piccolo e il Grande Volto, i Capelli, tutti in associazione con le Sephiroth.

Introduzione al Percorso Rituale

Introduzione al Percorso Rituale

Antico e Primitivo Rito di Memphis e Misraim
Autore/i: Casciaro Carlo; de Faveri Paolo Enrico
Editore: Tipheret
pp. 98, ill. b.n., Acireale

L’Antico e Primitivo Rito di Memphis e Misraim si propone, con la sua specificità, come strumento offerto a quanti volessero un effettivo percorso di ricerca, unico nelle sue qualità per il patrimonio iniziatico di cui è divenuto custode esclusivo, come pervenutogli ed arricchitosi nel corso della sua storia istituzionale. Tale approccio viene tratteggiato dai Fratelli autori dello scritto con la giusta sintesi e come primo impatto alla complessa ed esaustiva via iniziatica proposta. Viene, dunque, tratteggiata l’idea un percorso che si propone di modificare la struttura stessa dell’essere umano, e l’approccio di esso ad una realtà che, pur se da sempre esistente e connaturata, sfugge alla percezione dell’uomo comune. L’Antico e Primitivo Rito di Memphis e Misraim all’obbedienza del Grande Oriente d’Italia è custode di una Tradizione iniziatica la cui origine corrisponde all’evoluzione dell’Uomo in quanto tale ed è stato inoltre il primo ed unico rito egizio riconosciuto dalle massonerie regolari e legittime.

Pascal

Pascal

Autore/i: Guardini Romano
Editore: Morcelliana
Traduzione di Maria Caracciolo Perotti pp. 324, Brescia

«Ecco il miglior libro che sia stato scritto su Pascal da molto tempo a questa parte. Esso corrisponde in modo eccezionale all’atteggiamento di Pascal stesso. Per poco che vi si pensi, nessuno può meglio di Guardini parlarci di Pascal, e farci penetrare nel suo realismo sublime… L’umanesimo di Pascal non si lascia comprendere dallo spirito moderno tanto facilmente come si può credere: Romano Guardini, in più d’una pagina del suo libro, ce ne dà una vera rivelazione ….. (A. Rousseau nel Figaro Littéraire).

Quale fu il vero volto di Pascal? C’è il Pascal dell’apologetica tradizionale, che si avvale della sua penetrazione delle cose spirituali e cristiane a risolvere problemi moderni – e di contro le interpretazioni dei nostri giorni che ravvisano in lui, sull’immagine di Kierkegaard, un individuo isolato, in lotta contro la Chiesa, che lo fanno precursore di Ivan Karamazov, che lo avvicinano perfino a Nietzsche, oppure che ne danno una collocazione storico-sociologica in chiave marxista.

Pascal non era un santo. Forse egli era soltanto un grande cristiano: in questo sta, secondo Guardini, il problema Pascal.

Egli era un uomo nel quale la decisione per Cristo e la reale grandezza dal punto di vista mondano stavano in duro conflitto. E proprio quando Pascal lottava e pensava cristianamente, proprio allora irruppe in lui l’oscurità, proprio allora si è levato il suo demone. Quale fu il suo demone? e perché alla fine Pascal tacque? Scrive Guardini: «E difficile trovare qualcosa di più grande di questo silenzio dopo una simile vita … Quando si è compreso questo silenzio, si è compreso Pascal…..»

Storia Sociale dell’Arte

Storia Sociale dell’Arte

1. Preistoria Antichità Medioevo Rinascimento Manierismo Barocco – 2. Rococò Neoclassicismo Romanticismo Arte Moderna e Contemporanea
Autore/i: Hauser Arnold
Editore: Einaudi
2 volumi indivisibili, traduzione di Anna Bovero vol. 1 pp. 538; vol. 2 pp. 506; nn. tavv. b/n f.t., Torino

Questa Storia sociale dell’arte è, piu che una trattazione analitica, un’indagine per età e problemi, che cerca di chiarire e fissare le linee direttrici di epoche, movimenti, personalità. Essa prende l’avvio dall’esigenza di una visione storica dell’arte, dove storicità significa riportare l’arte al suo tempo, e non solo allo stile di un’epoca. Con altrettanta attenzione l’autore segue la letteratura, vista come la forma di cultura che di certe epoche meglio rivela le tendenze. E per l’arte stessa, accanto allo studio delle opere e degli stili, Hauser indaga la situazione sociale degli artisti, la loro funzione nel quadro della società.

Il primo volume si apre con l’analisi dei nessi tra arte paleolitica, magia e naturalismo, fra arte neolitica, animismo e geometrismo e affronta le civiltà urbane dell’antico oriente: Egitto, Mesopotamia, Creta, alla ricerca degli elementi statici e dinamici di quelle culture. L’indagine si sposta quindi sull’antichità classica e l’arte greca, sullo spiritualismo dell’arte paleocristiana, sull’arte dei Germani come espressione del mondo contadino, l’arte romanica e la tendenza al tipico, l’arte gotica e la tendenza all’individuale. Hauser affronta quindi il Rinascimento nella sua essenza di epoca borghese, razionale e positiva, contraddistinto dalla dialettica fra realismo e idealismo, e si sofferma sul manierismo e la crisi della civiltà europea. Conclude il volume l’analisi del Barocco, delle corti cattoliche, della borghesia protestante e del nuovo equilibrio europeo nel Seicento.

Il secondo volume si apre con la fine dell’era aulica nella Francia del rococò, della Reggenza e di Luigi XV (che vede il progressivo affermarsi della borghesia in tutti i campi della vita sociale e culturale). Esso affronta quindi l’Inghilterra dei primi periodici letterari, del primo moderno pubblico di lettori: l’Inghilterra che è insieme centro dell’Illuminismo e di fermenti irrazionali. E di qui si sposta verso la Germania di Lessing e dello Sturm und Drang, di Herder e di Goethe. Con la Rivoluzione e l’Impero, la Francia riacquista centralità e su essa ritorna Hauser affrontando il paradosso storico che fa di uno stile aristocratico come il neoclassicismo lo stile della rivoluzione borghese. Con l’analisi dell’epoca romantica Hauser riconsidera l’Europa nel suo complesso: dal declino del Grand siècle alla Restaurazione e al primo liberalismo, dall’elegia aristocratica di Watteau alla romantica passione di Delacroix e Constable, egli delinea il processo attraverso cui è giunta a maturazione la moderna società borghese. Hauser ne individua la linea di sviluppo nel contrasto fra razionalismo e romanticismo, nella ricorrente antitesi fra realismo e idealismo, impegno ed evasione. Accanto ai grandi temi, come l’impressionismo e il naturalismo, Hauser analizza il giornalismo e il romanzo d’appendice, il romanzo sociale in Inghilterra e in Russia, lo sviluppo della tecnica teatrale, l’Opera, la poesia decadente e simbolista, il dadaismo, il surrealismo. L’arte contemporanea è posta all’insegna del cinema, considerato come l’autentica espressione artistica del Novecento.

Saggi

Saggi

Autore/i: Montaigne Michel Eyquem De
Editore: Adelphi
A cura di Fausta Garavini con l’aggiunta del saggio di Sergio Solmi “La salute di Montaigne” pp. XXXIV-1596, due voll., Milamo

Il segreto di Montaigne, il significato vitale degli Essais non è da ricercarsi in una ideologia qualsiasi, in una teoria più o meno filosofica o psicologica, e neanche nella scoperta di un metodo, sia pur essa inconsapevole: ma tutto nella naturale disposizione e ispirazione con cui lo scrittore poté affrontare il suo grande autoritratto, e trarre, dal vivo esempio dell’esperienza propria, la complessa, ricca e contradittoria immagine dell’uomo ch’egli ci lasciò. Le osservazioni, le scoperte di Montaigne non possono scindersi dal loro autore: iscritte indelebilmente nella sua natura e nel suo stile, soltanto attraverso di essi acquistano piena luce di verità, quasi disciolte in un’acqua madre in cui soltanto siano operanti e visibili. Ciò spiega come la fatica degli interpreti per isolare la fondamentale struttura di quel libro, l’ideale storia del pensiero del suo autore, non abbia mai portato che a risultati unilaterali: come essa, finito il suo compito, si sia sempre trovata davanti ad un «residuo» irresolubile in termini logici, eppur capace di infirmare quei risultati stessi.

La Chiesa e il Graal

La Chiesa  e il Graal

Studio sulla presenza esoterica del Graal nella tradizione ecclesiastica
Autore/i: Insolera Manuel
Editore: Arkeios
pp. 134, 7 tavv. b/n, Roma

In questo studio si cerca per la prima volta di provare – con criteri scientifici – che la leggenda del Santo Graal, nella sua formulazione in chiave cristiana, non nasconde in alcun modo contenuti di ispirazione settaria o eterodossa; ma che al contrario – nella sua essenza – essa rivela il nucleo propriamente iniziatico dell’autentico esoterismo cristiano.

A riprova di ciò, l’autore ha ricercato e studiato una considerevole quantità di fonti e di documenti tra i più accreditati nell’ambito del magistero cristiano, dalle origini fino al XVIII secolo: e questo, sia nel campo della patristica che in quello della liturgia, dell’agiografia o della dotta divulgazione dei misteri.

Dalla meticolosa comparazione di tale materiale con le principali fonti letterarie della leggenda cristiana del Graal, si viene così man mano a comporre un quadro articolato – e sorprendentemente ben discernibile – dell’unità e interazione di fondo, che si sono nel tempo costantemente mantenute tra la componente esoterica, «invisibile», e quella essoterica, «visibile», dell’insegnamento cristiano; di come, cioè, i contenuti profondi espressi dal simbolismo del Santo Graal siano sempre stati velatamente e implicitamente presenti anche tra le righe dello stesso magistero ufficiale della Chiesa.

La presente prima edizione italiana è stata ulteriormente aggiornata ed accresciuta rispetto a quella francese.

La Trasmutazione dell’Uomo in Cristo

La Trasmutazione dell’Uomo in Cristo

Nella mistica, nella cabala e nell’alchimia
Autore/i: Insolera Manuel
Editore: Arkeios
Prefazione di Mino Gabriele.
Fotografie di p. Heinrich Pfeiffer pp. 264, ill. b/n, Roma

Se fra l’operare del vero mistico e quello del vero cabalista e del vero alchimista esiste un’essenziale analogia – ossia il ricorso ad un preciso metodo mentale legato ai procedimenti dell’Immaginazione Creatrice – fra di essi sussistono anche alcune sostanziali diversità. Infatti, mentre per il mistico e il cabalista le operazioni da compiere sono essenzialmente di natura mentale, per l’alchimista devono necessariamente essere anche di natura fisica.

Il mistico e il cabalista, rigenerando se stessi, riscoprono automaticamente una Natura essa stessa rigenerata: giungono cioè a percepire l’essenziale verginità della natura al momento del raggiungimento di una propria personale “purificazione”. L’alchimista, invece, procede rigenerando parallelamente se stesso e una determinata porzione di elementi naturali: e questo continua incessantemente a ripetere, fino a “restituire” ad entrambe tali dimensioni il loro stato di verginità quintessenziale.

Il fine, per tutti, è il medesimo: si tratta della terminale trasfigurazione/trasmutazione della quintessenza sia umana che naturale in un unico Corpo di Gloria, pienamente rigenerato con il divino.

É certamente la prima volta che un tale argomento viene studiato e approfondito scientificamente, attraverso una rigorosa ricerca trasversale comparata fra le tre discipline prese in esame: e questo, sulla scorta di un’abbondante e preziosa – quanto ancora assai poco conosciuta – documentazione tratta da fonti antiche, sia letterarie che iconografiche.

Astronomia e Antica Architettura sull’Arco Alpino

Astronomia e Antica Architettura sull’Arco Alpino

Autore/i: Gaspani Adriano
Editore: Priuli & Verlucca
pp. 144, ill. b/n, Scarmagno (TO)

Le popolazioni che abitarono l’arco alpino durante il Neolitico, le età del Rame, del Bronzo e del Ferro e oltre ci hanno lasciato una imperitura testimonianza della loro esistenza e del nostro passato. Le strutture in pietra da loro prodotte furono edificate sia per ragioni utilitaristiche, di riparo, difensive, ma anche con motivazioni religiose e di culto. In tutti i casi lo studio accurato, condotto con le più moderne tecniche di rilevamento e di georeferenziazione, ha mostrato che l’osservazione del cielo e la conoscenza dei cicli astronomici fondamentali mostrati dal sole, dalla luna e dalle stelle, condizionarono in maniera molto determinante sia il modo di disporre le pietre sia l’orientazione delle strutture che ne derivarono, rispetto alle direzioni astronomiche fondamentali. Il cielo visibile in quelle epoche remote, dalle nostre montagne, era un po’ diverso da quello che noi oggi possiamo ammirare, in quanto tra i cicli che regolano il moto apparente degli astri ne esistono alcuni che – nei secoli e nei millenni – sono capaci di modificare in maniera rilevante le posizioni delle stelle visibili nel cielo. In modo che determinate costellazioni che allora erano visibili ora non lo sono più, e viceversa altre, che allora non salivano mai al di sopra dell’orizzonte naturale locale, ora possono essere facilmente osservate. Il calcolo astronomico, condotto con i più moderni metodi di calcolo, ha permesso di ricostruire accuratamente sia il cielo visibile durante quelle antiche epoche sia le condizioni di visibilità e hanno permesso, insieme alle misure eseguite sul campo, di rendersi conto di cosa vedevano, osservavano e calcolavano i nostri progenitori alpini, i quali anche se dotati di minor tecnologia rispetto a noi uomini moderni non erano da meno dal punto di vista delle capacità intellettuali. Un altro aspetto molto importante è relativo all’uso rituale e simbolico che le antiche popolazioni alpine fecero delle osservazioni astronomiche: se da un lato esse servirono per gestire la vita agricola, pastorale, sociale e religiosa, finalizzate al benessere quotidiano della comunità, dall’altro la conoscenza del cielo e dei suoi fenomeni permise lo sviluppo dei calendari, taluni molto sofisticati ed efficienti, e lo sviluppo di una cosmologia destinata a rendere conto della struttura e del significato ultimo dell’universo, così come era concepito da queste antiche popolazioni. Anche a quel tempo, come ora, l’uomo era in cerca di risposte in relazione alla sua origine al suo destino e al mondo che lo circondava e la conoscenza del cielo e dei suoi fenomeni contribuì in modo fondamentale a esse. Questo libro descrive i risultati più recenti ottenuti dallo studio archeologico, storico e astronomico delle antiche popolazioni alpine e dei reperti che ci hanno lasciato e fornisce risposte inedite a molti quesiti che fino a ora erano rimasti senza un’adeguata spiegazione.

I Libri dei Leoni. La Nobiltà di Siena in Età Medicea (1557-1737)

I Libri dei Leoni. La Nobiltà di Siena in Età Medicea (1557-1737)

Autore/i: AA. VV.
Editore: Monte dei Paschi di Siena
A cura di Mario Ascheri.
Fotografie di Fabio Lensini pp. 552, nn. tavv. a colori e b/n, Siena

Simbolo di forza, e quindi di maestà e di governo, l’immagine del leone rampante campeggia sulla copertina di una serie di sedici registri comunali oggi conservati nell’Archivio di Stato di Siena, i Libri dei Leoni appunto, che riportano i nomi dei Capitani del popolo e dei componenti il Concistoro eletti a Siena dalla tarda età medioevale al 1808. Associata per lungo tempo al governo del popolo, l’insegna del leone venne utilizzata anche quando, con la fine della Repubblica nel 1555 e il passaggio ad un governo oligarchico, continuò a designare il ceto dirigente senese. Soprattutto con il governo dei Medici questi registri in pergamena cominciarono ad essere finemente miniati e scrupolosamente custoditi, simbolo di un’identità storica da conservare. Il volume, riccamente illustrato, mira a ricostruire il contesto storico-culturale dell’età medicea, nel momento in cui a Siena si opera il passaggio dal governo di popolo al governo della nobiltà.

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Sommario

Siena senza indipendenza: Repubblica continua, Mario Ascheri

Nobili e sudditi, Oscar Di Simplicio

Le palestre dei nobili intelletti.
Cultura accademica e pratiche giocose nella Siena medicea, Giuliano Catoni

Un contado per una nobiltà, Lucia Bonelli Conenna

La nobiltà allo specchio, Fabio Bisogni

La beata nobiltà. Itinerario iconografico, Raffaele Argenziano

Le imprese, i cavalier, l’arme e gli onori, Alessandra Gianni

La decorazione dei Libri dei Leoni, Caterina Pallavicino

Schede delle tavole, Caterina Pallavicino, Maria A. Ceppari Ridolfi, Patrizia Turrini

Tavole

I ’riseduti’ della città di Siena in età medicea (1557-1737), a cura di Maria A. Ceppari Ridolfi, Sarita Massai, Patrizia Turrini

Appendici, a cura di Oscar Di Simplicio

Bibliografia, a cura di Raffaele Argenziano

Indice dei nomi, a cura di Sarita Massai

Politica Africana

Politica Africana

Autore/i: Senghor Sédar Léopold
Editore: Edizioni Cinque Lune
traduzione di E. degli Espinosa e G. M. Fiory pp. X-222, Roma

Nella prima parte del volume presentiamo un documento fondamentale del pensiero politico di Senghor, quale fu condensato nella relazione che egli fece al congresso costitutivo del PFA il 1° luglio del 1959 e nella conferenza tenuta al primo Seminario dei giovani del PFA il 16 maggio 1960.

Ricordiamo qui brevemente ai nostri lettori che il PFA fu costituito il 24 marzo 1959 quando i federalisti dell’ovest africano constatarono che gli antichi partiti politici dell’Africa nera non rispondevano più alle esigenze della situazione. Il PFA ebbe come principale ed immediato obiettivo la costituzione del Malì. Successivamente allo scioglimento della federazione del Malì, Senghor diede vita all’Unione Progressista Senegalese (UPS).

Segue il breve saggio intitolato Il contributo dell’uomo di colore alla civiltà universale che apparve nel 1939.

Pierre Teilhard de Chardin e la politica africana è il titolo del terzo scritto che qui viene pubblicato. Da una sintesi delle teorie teilhardiane e dell’attuale pensiero filosofico del leader africano nasce un quadro culturale-politico, emblematico di tutta una schiera di uomini, di cui il Senghor è in qualche misura il capostipite. Egli, infatti, è passato dalla originaria posizione di protesta propria del periodo della prima elaborazione della negrità, ad una adesione al marxismo e, quindi, da una critica al marxismo stesso, all’attuale sinstesi spiritualista che, nel quadro del pensiero teilhardiano, lo conduce ad una singolarissima definizione del socialismo come metodo che mette la ricerca e le tecniche al servizio della socializzazione panumana: della civiltà universale

 

Soteriologia e Aspetti Mistici nel Culto di Cibele e Attis

Soteriologia e Aspetti Mistici nel Culto di Cibele e Attis

Autore/i: Sfameni Gasparro Giulia
Editore: Libreria Editrice Aseq
pp. 216, Roma

Impossibile sottrarsi al grande fascino che nella storia religiosa del mondo antico continuano a suscitare i “culti misterici”, con il loro apparato mitico e il loro rituale entusiastico-orgiastico. Intorno a tali culti che animarono l’area del Vicino Oriente ed in particolare quella anatolica e greca, si raccolse negli ultimi anni dell’Impero romano la resistenza pagana al cristianesimo, attratta dalle istanze soteriologiche ed esoteriche che in vario modo i culti dei “misteri” esprimevano.
Giulia Sfameni Gasparro, che ha dedicato i suoi studi accademici alle tradizioni religiose del mondo antico, con questa opera ci guida per mano entro il culto metroaco della Grande Madre, la Μήτηρ Μεγάλη o Μήτηρ θεῶν dei greci, riconducibile alla dea frigia Cibele e al suo universo mitico e rituale legato ad Attis e al tema mistico dell’androgine, secondo un percorso iniziatico e soteriologico di salvezza

Giulia Sfameni Gasparro, già Prof. ordinario di Storia delle Religioni nell’Università degli Studi di Messina, è Presidente della Società Italiana di Storia delle religioni, membro del Pontificio Comitato di Scienze Storiche e Honorary Life Member della European Association for the Study of Religions (EASR), di cui è stata Presidente negli anni 2000-2007, e della International Association for the History of Religions (IAHR). I suoi interessi scientifici sono rivolti soprattutto a fenomeni religiosi del mondo classico e tardo-antico, al cristianesimo dei primi secoli, alla metodologia e alla storia degli studi.

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Indice

Prefazione

Abbreviazioni

Introduzione

Il culto mistico di Cibele nella Grecia Classica “Misteri” nel culto ellenizzato di Cibele

Aspetti mistici nel ciclo mitico-rituale “frigio”:

Attis “dio mistico” e il tema mitico dell’androgino

Connessioni vegetali di Attis

Il culto mistico di Cibele ed Attis nel mondo greco

Il culto mistico di Cibele ed Attis nell’Impero romano

Il problema dei misteri frigi

Prospettive soteriologiche nel culto metroaco

Aspetti mistici e soteriologici del taurobolio

Conclusione

Postfazione

Smarrita Oltre la Vita

Smarrita Oltre la Vita

(Una fiaba esoterica)
Autore/i: Insolera Manuel
Editore: Libreria Editrice Aseq
pp. 112, Roma

Alcuni personaggi molto particolari vivono, muoiono e all’occorrenza si ritrovano sotto nuove prospettive esistenziali, in una fiabesca atmosfera contrassegnata dal fantasmagorico simbolismo di un vero e proprio esoterismo “psichedelico”.

Manuel Insolera vive e lavora a Roma.
Dopo essersi occupato professionalmente, per una quindicina d’anni, di musica e cultura giovanili, ha in seguito pubblicato i saggi La trasmutazione dell’uomo in Cristo nella mistica, nella cabala e nell’alchimia (1996); La spiritualité en images aux Pays-Bas Méridionaux dans les livres imprimés des XVIᵉ et XVIIᵉ siècles (1996); L’Eglise et le Graal (1997), poi tradotto in italiano. Ha inoltre curato e tradotto alcuni testi alchemici e rosacrociani.

Elogio all’Altro alla luce della Sophia Perennis

Elogio all’<em>Altro</em> alla luce della <em>Sophia Perennis</em>

Autore/i: Ciampi Eduardo
Editore: Libreria Editrice Aseq
pp. 186, Roma

L’elogio all’altro affronta la delicata questione dell’alterità facendo tesoro dell’esegesi perennialista. La prospettiva tradizionale proposta nel saggio si distanzia nettamente da sentimentalismi e sincretismi e propone altresì un recupero dell’Intelletto, l’unico in grado di guidarci attraverso un percorso religioso, interreligioso e meta-religioso verso l’Altro, la Verità metafisica, unica e inalterabile.

Curatore delle collane Tradizione e traduzione (Terre Sommerse), Melodramma e Filosofia Perenne (Irfan), Eduardo Ciampi è insegnante di Lingua e Letteratura Inglese, impegnato soprattutto nello studio del teatro shakespeariano.

Italica Gens

Italica Gens

Memoria e immaginario politico dei cavalieri cittadini (secoli XII-XIII)
Autore/i: Faini Enrico
Editore: Viella
pp. 230, Roma

Perché gli intellettuali dell’età comunale cominciarono a scrivere la storia della propria città? Forse anche per insegnare ai più giovani i rudimenti della cultura politica e della comunicazione pubblica: bisognava abituarli a pensare e a parlare come un collettivo, spingendoli alla tutela dell’honor della loro città, e le storie locali costituivano un formidabile veicolo per la trasmissione dei valori.

In un’epoca celebre per la conflittualità e la violenza, lasciare la parola alle cronache e ai personaggi che le popolano permette di riconoscere spazi di confronto dialogici, diversi dalla singola realtà urbana e più vasti di essa. Permette inoltre di apprezzare l’estensione che possedevano concetti come libertà ed eguaglianza: non tra le persone, ma tra i poteri e i soggetti collettivi.

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 Introduzione
1. I cavalieri-cittadini: immaginario politico, memoria, storiografia
1. Memoria collettiva, memoria sociale, cultura del ricordo
2. Il civismo come trama per la cultura del ricordo
3. La dimensione collettiva
4. Il profilo degli scrittori
5. Interferenze documentarie
6. Una politica del ricordo e dell’oblio
7. La fine della storiografia dei cavalieri cittadini
2. La grammatica del confronto
1. Nella cultura degli annalisti
2. Attorno al Barbarossa: la creazione di uno spazio pubblico
3. Il silenzio attorno a Federico II
4. La grammatica del dibattito pubblico
5. La retorica giudiziaria come modalità espressiva
6. Conclusioni
3. Dallo spazio pubblico agli spazi politici
1. Oltre la città
Visti da fuori
Milano, capitale del “Regnum”
Un respiro regionale
Conclusioni
2. Dentro la città
Osservare il conflitto
La diplomazia dei cavalieri-cittadini
Con gli occhi degli stranieri: i Gesta Friderici
Conclusioni
4. Storia, rango e spazio
1. Pisa e la Toscana
2. Firenze e le sue nemiche
3. Faenza contro Ravenna
4. Ancona contro Cristiano di Magonza
5. La Lombardia prima dei Longobardi
Epilogo
Bibliografia
Indice dei nomi di persona e di luogo

Il Mondo Tardo Antico

Il Mondo Tardo Antico

Da Marco Aurelio a Maometto
Autore/i: Brown Peter
Editore: Einaudi
Traduzione di Maria Vittoria Malvano pp. XII-192, 130 ill. b.n. f.t., Torino

Come il mondo classico venne a morte, tra il 200 e il 400 dopo Cristo; come e in che cosa ne differisce il mondo moderno, sorto tra il 400 e il 700 sull’antico: questo il periodo storico fondamentale e i tempi dello studio qui condotto con finissima sensibilità da Peter Brown.

L’indagine si centra dapprima sui mutamenti politici e sociali, sulle contraddizioni latenti nel tardo impero romano, fino alla sua caduta. Poi, volgendosi più precisamente agli atteggiamenti religiosi, esamina i rapporti tra paganesimo e critianesimo. Due crisi, due rivoluzioni strettamente legate, cui segue la comparsa di nuove realtà politiche ed economiche: in Oriente soprattutto, col crollo anche là di un impero, quello persiano dei Sassanidi, l’avvento dello stato bizantino e dell’Islam. La concretezza dei dettagli e la felice capacità di sintesi, in un’agile scrittura, fanno di questo libro una lettura attraente, oltreché un’analisi storica brillante.

Introduzione allo Studio del Medio Evo Latino

Introduzione allo Studio del Medio Evo Latino

Autore/i: Pepe Gabriele
Editore: Edizioni Scientifiche Italiane
terza edizione accresciuta pp. 214, Napoli

Sommario

Premesse

Prima parte. Elementi di filologia diplomatistica

I. Fonti e letteratura

II. La partizione medievale della carta

III. Raccolte medievali di carte. Formulari. Notai

IV. La cronaca

V. Cause di errori: i documenti non certi

VI. Le cause di errori: i pregiudizi

Appendice alla Prima parte: Chiarimenti sui limiti cronologici del Medio Evo

Seconda parte. Nozioni di filologia letteraria

I. Caratteri retorici e scolastici della cultura medievale

II. Alcuni generi tipici della letteratura medievale

III. Il latino medievale

IV. Peculiarità del latino medievale

Terza parte. Opere fondamentali per lo studio del medio evo

I. Istituzioni

II. Discipline sussidiarie

III. Raccolte di fonti

IV. Opere di storia generale

V. Storia dell’Oriente e dell’Islam

VI. Storia della religione e della chiesa

VII. Storia del diritto, dell’economia, del pensiero politico

VIII. Storia della letteratura, della filosofia e dell’arte

IX. Le Antiquitates del Muratori

Conclusione

Come si scrive una pagina di storia

Inni di Ringraziamento

Inni di Ringraziamento

Dai manoscritti del Mar Morto
Autore/i: Piattelli Elio
Editore: Edizioni Fussi
pp. 78, Firenze

La scoperta di numerosi manoscritti ebraici nascosti in alcune grotte del deserto di Giuda, non lontano dal Mar Morto ha posto una quantità di problemi, nessuno dei quali, si può dire, è stato finora risolto in maniera soddisfacente e definitiva. Accenneremo qui di seguito ai più importanti di tali problemi.

I. I manoscritti sono antichi? Si può escludere che si tratti di contraffazioni moderne?

È questa, forse, l’unica domanda alla quale si può rispondere affermativamente. E ciò grazie all’ausilio di un processo scientifico modernissimo, la prova del carbonio 14, che è stata fatta, non sui manoscritti stessi, ma su alcune pezze di lino che li avvolgevano…

II. In quale epoca furono composti i testi?

È evidente che, se pure conoscessimo con esattezza la data dei manoscritti, ciò non potrebbe aiutarci a fissare l’epoca della composizione dei testi. Fra i manoscritti vi sono, ad esempio, una copia completa ed una incompleta del libro di Isaia: ebbene, il problema della datazione di questo libro biblico non ha certamente progredito verso la sua soluzione in seguito al ritrovamento di questi testi, benché si calcoli che essi siano di circa mille anni più antichi del più antico manoscritto conosciuto in precedenza. Si è potuto solo constatare che i testi d’Isaia ora scoperti non differiscono gran che dal testo tradizionale. Maggiore interesse presenta naturalmente la questione della datazione dei testi non biblici, di cui i più importanti sono: la Regola della Comunità; il Commento a Habhaqquq; gl’Inni di ringraziamento, di una parte dei quali presentiamo il testo e la traduzione in questo volume; la Regola della Guerra; il Genesi apocrifo in aramaico…

Nel Cuore dell’Essere

Nel Cuore dell’Essere

Prediche alle Stinche
Autore/i: Vannucci Giovanni
Editore: Romena
Presentazione di Carlo Molari pp. 174, ill. b.n., Pratovecchio Stia (AR)

Sono convinto che nei Vangeli ognuno di noi può trovare la sua parola, 
quella parola che è capace di risvegliare tutte le nostre energie spirituali, 
quella parola attraverso la quale viviamo concretamente, attraverso la nostra persona, il messaggio di Gesù.
Giovanni Vannucci

Ogni domenica Giovanni Vannucci apre il Vangelo e il cuore di chi lo ascolta. Il mistero della vita è grande, e padre Giovanni aiuta a camminarci dentro senza paura. Nel cuore dell’essere raccoglie 23 omelie pronunciate da padre Vannucci nella piccola chiesetta delle Stinche, nel Chianti fiorentino, tra il 1973 e il 1977. Sono interventi che rispecchiano lo spirito profetico di questa straordinaria figura di monaco, di studioso, di ’pellegrino dell’assoluto’, come amava definirsi. Le sue omelie non fermano Gesù in una istituzione o in una regola, ma ce lo fanno incontrare sempre oltre, in una dimensione inarrestabile di libertà.

Giovanni Vannucci, frate dell’Ordine dei Servi di Maria, studioso di materie bibliche, ha percorso i 71 anni della sua esistenza da pellegrino dell’Assoluto, come si definiva. Studioso e insegnante di materie bibliche, è stato sostenitore di un cammino sincero e profondo di apertura verso tutte le religioni. Negli ultimi anni della sua vita, in un angolo nascosto del Chianti, ha trovato il suo frutto maturo: un eremo dove vivere e accogliere ogni persona in uno stile armonioso e libero.

Teilhard de Chardin

Teilhard de Chardin

Una rivoluzione teologica
Autore/i: Trianni Paolo
Editore: Messaggero Padova
pp. 142, Padova

Teilhard de Chardin (1881-1955) ha rivoluzionato la teologia cattolica. Alla vigilia di una storica riabilitazione del suo pensiero, il volume mette in evidenza la novità essenziale del suo pensiero facendo una selezione antologica dei suoi scritti e suddividendoli in base ai vari ambiti della teologia sistematica. Nella vita e negli scritti di questo gesuita amato ed emarginato che fu sacerdote, eroe di guerra, scienziato e precursore del dialogo interreligioso è presente in nuce il volto futuro della chiesa.

Terre et Cosmos

Terre et Cosmos

Base et méthodes d’astrologie mondiale
Autore/i: Kerneiz Constant
Editore: Adyar
pp. 170, Paris

TABLE DES MATIÈRES

INTRODUCTlON

CHAPITRE PREMIER. – L’Astrologie mondiale. Ce qu’elle était jadis, ce qu’elle devrait être aujourd’hui

CHAPITRE II. – Base et méthodes de l’Astrologie mondiale

CHAPITRE III. – Les lois de l’Histoire et leurs correspondances mondiales

CHAPITRE IV. – Les Peuples, leurs tempéraments et leurs correspondances astrologiques

CHAPITRE V. – Les Personnalités exceptionnelles et les Civilisations

CHAPITRE VI. – Comment l’Astrologie mondiale pourrait devenir l’instrument de la Paix

La Nouvelle Planète Pluton

La Nouvelle Planète Pluton

Autore/i: Brunhubner F.
Editore: A. Kotulla Éditeur
traduit de l’allemand par A. Kotulla pp. 146, Saint-Mandé (Seine)

Préface de l’Auteur

Pour l’astrologue, il n’est pas facile, mais infiniment intéressant d’écrire un livre sur un astre nouvellement découvert et dont l’influence est complètement inconnue. Captivé par le sujet et son mystère, j’ai essayé de lever les voiles de cette planète transneptunienne, isolée dans le système solaire, et d’analyser son influence éventuelle sur la terre et sur l’homme.

Dès que les propriétés planétaires, ainsi que les éléments astronomiques de Pluton ont été connus, j’ai commencé mes recherches, avec le désir de soumettre aux astrologues une étude intéressante et tout à fait nouvelle. En effet, Pluton découvert, l’analyse de ses influences devenait un devoir pour l’astrologue.

J’ai publié le résultat de certaines de mes observations dans le Zénit et dans le compte rendu du Congrès de 1933. Je suis donc l’auteur des premières recherches minutieuses sur la nouvelle planète.

Encouragé par le bon accueil de mes publications, je ne tardais pas à terminer cet ouvrage, qui ne doit être considéré ni comme un traité ni comme un livre de formules et de recettes, pas plus qu’il ne peut etre un exposé parfait. Par contre, il doit être le point de départ pour l’étude de Pluton.

Un champ nouveau s’est ouvert devant nous, malheureusement les hypothèses nous manquent encore pour comprendre dès maintenant et d’une façon parfaite, l’influence de cette planète, découverte trop récemment….

Cafard

Cafard

Dalla Legione Straniera
Autore/i: Andreatini Massimo
Editore: Editrice Corso
pp. 222, nn. fot. b.n. f.t., Roma

Cap. I

«Il signor Roy Valent?»

«Camera 22. Secondo piano».

Il portiere dell’albergo indicò all’uomo che gli aveva rivolto la domanda la cabina dell’ascensore: questi fece un cenno col capo in segno di ringraziamento, e salì.

Al secondo piano cominciò a passare in rassegna le porte delle camere per trovare il numero che gli era stato indicato: dinanzi al 22 si fermò un attimo, bussò, entrando quindi senza attendere risposta.

In un angolo della stanza, seduto su di un’ampia poltrona, Roy stava conversando telefonìcamente: gli fece cenno con la mano di accomodarsi, e continuò la sua telefonata.

Era un giovane dalla figura e dai lineamenti regolari, che colpiva immediatamente chi lo guardasse per qualcosa di particolare che non si sarebbe saputo se attribuire allo sguardo, all’espressioni che assumeva il suo volto, al suo modo di parlare, o a tutte queste cose insieme.

L’uomo che era entrato poteva avere si e no venticinque anni, per quanto la sua fisionomia rendesse difficile stabilire a primo colpo d’occhio la sua età. I capelli, già radi sulle tempie, inquadravano una fronte larga e spaziosa che conferiva al volto un tono di serietà, mitigato da uno sguardo vivo e canzonatore….

Siddhārta Gautama – Il Grande Libro di Buddha

Siddhārta Gautama – Il Grande Libro di Buddha

Autore/i: AA. VV.
Editore: Rusconi Libri
a cura di Mauro Moggio pp. XXII-266, Santarcangelo di Romagna (RN)

Il ritratto del Buddha, un volto dal sorriso pacato, con gli occhi chiusi o appena aperti, mostra l’immagine di un uomo che ha raggiunto uno stato d’armonia, un uomo che ha compreso, e che in questa comprensione ha potuto placare ogni turbamento. Egli non ha insegnato la serenità, né mai si è preposto di raggiungerla, ma
ha semplicemente cercato una Via che portasse alla liberazione dal dolore. In questo volume, dal grande fascino e rigore storico e filosofico, si racconta il pensiero e la vita di Buddha e della sua dottrina, il buddhismo, che conta 356 milioni di seguaci in tutto il mondo. Scelta antologica tematica dal Canone Buddhista.

Il Senso dell’Assoluto

Il Senso dell’Assoluto

Avere un centro
Autore/i: Schuon Frithjof
Editore: Edizioni Mediterranee
traduzione dal francese di Giorgio Jannaccone e Daniela Nason pp. 166, Roma

Dalla Prefazione dell’Autore:

“Talora è più difficile, in maniera paradossale, trovare un titolo che scrivere un libro; si sa sempre quanto si vuol dire, ma non sempre come chiamarlo… Sceglieremo perciò il titolo del primo capitolo: Avere un Centro, questo introduce a suo modo i capitoli seguenti, che trattano d’antropologia su tutti i piani e anche, più avanti, di metafisica e di vita spirituale. C’è l’ordine dei principi, che è immutabile, e quello dell’informazione – tradizionale o altra – di cui si può dire che è inesauribile: da una parte nel libro non tutto sarà nuovo per i nostri lettori abituali, e dall’altra vi troveranno tuttavia delle precisazioni e illustrazioni che possono avere la loro utilità. Non si hanno mai troppe chiavi per la “sola cosa necessaria”, anche se i riferimenti sono indiretti e modesti”.

Ramana Maharshi Vita e Insegnamenti

Ramana Maharshi Vita e Insegnamenti

La prima biografia di riferimento
Autore/i: Narasimha B.V.
Editore: Edizioni Mediterranee
prefazione, traduzione e note di Patrick Mandala; traduzione dal francese di Milvia Faccia pp. 160, Roma

La prima biografia di uno dei più grandi saggi dell’India contemporanea, un’opera di riferimento scritta mentre il Maharshi era in vita da Sri Narasimha Swami, uno dei primi e più vicini discepoli del Saggio di Arunachala, che si unì a lui negli anni Venti, nel periodo di Skandashram. All’epoca Ramana Maharshi viveva in una grotta e aveva vicino a sé non più di quattro o cinque discepoli permanenti.

I fatti salienti della sua vita, i dialoghi e i monologhi (quando evoca alcuni eventi) provengono dalla bocca stessa del Maharshi, fedelmente riportati da Narasimha Swami. Prima di essere pubblicata, questa biografia fu preliminarmente letta e corretta dal Maharshi stesso.

Narasimha Swami convinse il Saggio a evocare con molti dettagli la sua infanzia, l’esperienza di morte a Madura, la partenza dalla dimora di famiglia, gli anni di ascesi nel tempio di Tiruvannamalai e altrove, poi nelle grotte della montagna sacra di Arunachala, i rapporti con alcuni sadhu malevoli, gli incontri…

Vi si troveranno anche dei satsang inediti con i primissimi discepoli occidentali – il maggiore Humphreys e Paul Brunton – oltre che con i suoi fratelli spirituali indiani. Una narrazione particolarmente vivida che illustra anche con grande realismo l’India rurale, tradizionale e religiosa del XX secolo.

Il Trecento

Il Trecento

Autore/i: Toesca Pietro
Editore: Unione Tipografico-Editrice Torinese
pp. 980, 791 ill. b/n, XXII tavv. b/n, Torino

INDICE

LIBRO PRIMO – L’ARCHITETTURA

L’architettura gotica in Italia

Architettura sacra

   Italia centrale

   Italia meridionale

   Le isole

   Italia settentrionale

Architettura civile

Particolari architettonici e ornamentali

LIBRO SECONDO – LA SCULTURA

La scultura oltralpe e in Italia

La scultura nell’ Italia centrale e meridionale

   Seguaci di Nicola Pisano

   Fra Guglielmo Arnolfo di Cambio e la sua scuola

   Giovanni Pisano

   Seguaci di Giovanni Pisano. Tino di Camaino. Giovanni di Balduccio Scultori senesi

   La scultura a Firenze e a Pisa

   La scultura a Roma, nell’Umbria e nelle Marche

   La scultura nell’Italia meridionale

La scultura nell’Italia settentrionale

LIBRO TERZO – LA PITTURA

La pittura nell’ Italia centrale e meridionale

   Giotto

   Duccio e seguaci

   Simone Martini e suoi primi seguaci 

   Pietro e Ambrogio Lorenzetti. Loro primi seguaci.

   Pittori senesi della seconda metà del Trecento 

   Pittori fiorentini contemporanei di Giotto e suoi primi seguaci

   La pittura fiorentina nella seconda metà del Trecento

   La pittura a Pisa e in luoghi minori di Toscana Pittori dell’Umbria e delle Marche.

   Roma. Italia meridionale

La pittura nell’ Italia settentrionale

   A Venezia

   La pittura nell’Emilia

   Lombardia

   Pittori di Verona e del Veneto Piemonte e Liguria

LIBRO QUARTO – LE ARTI MINORI

La miniatura

Disegni. Graffiti in oro sotto vetro

Cristalli e vetri. Vetrate dipinte 

Ceramica

Ricami

Stoffe

Oreficeria

Intagli in avorio e in osso

Intagli e altri lavori in legno

Pavimenti e tarsie di marmo

Metalli vari

Armi e armature

Monete. Medaglie

Sigilli

Conclusione

INDICE DEGLI ARTISTI

INDICE DEI LUOGHI E DELLE OPERE

Homo Faber

Homo Faber

Storia del concetto di lavoro nella civiltà occidentale. Analisi filosofica di concetti affini
Autore/i: Tilgher Adriano
Editore: Dott. G. Bardi Editore
pp. 196, Roma

INDICE

I. Il concetto di lavoro nelle civiltà greca e romana

II. Il concetto di lavoro nella civiltà ebraica

III. Il concetto di lavoro nella religione di Zaratustra

IV. Il concetto di lavoro secondo Gesù

V. Il concetto di lavoro nel Cristianesimo antico

VI. Il concetto di lavoro nel Cattolicesimo medioevale e moderno

VII. Il concetto di lavoro secondo Lutero

VIII. Il concetto di lavoro secondo Calvino

IX. Il concetto di lavoro sotto l’influsso della tecnica e dell’ economia moderne

X. Il concetto di lavoro nel Rinascimento

XI. Il concetto di lavoro nel Settecento

XII. Il concetto di lavoro nella filosofia del secolo XIX

XIII. Il concetto di lavoro nei sistemi socialisti

XlV. Il concetto di lavoro nel Bolscevismo

XV. Il concetto di lavoro nel Fascismo

XVI. Il concetto di lavoro in Ruskin e Tolstoi

XVII. Il concetto di lavoro e la visione moderna della vita

XVIII. La crisi della Religione del lavoro

XIX. La spiritualità dell’operaio nella Civiltà del lavoro

XX. Lavoro e cultura

XXI. Lavoro e Bellezza

XXII. Paralipomeni alla Storia del Concetto di lavoro – Analisi filosofica di concetti affini e correlativi. – I° Lo sport

XXIII. 2° Il gioco

XXIV. 3° Il risparmio

XXV. 4° Il lusso

Il testo presenta tracce di sottolineature a penna

Complete Course of Japanese Conversation Grammar

Complete Course of Japanese Conversation Grammar

A new and practical method of learning the japanese language
Autore/i: Vaccari Oreste; Vaccari Elisa Enko
Editore: Edito in proprio
pp. XXX-510, Tokyo

Preface

To those of us who are engaged in fostering among foreign peoples a more thorough and enlightened understanding of Japan and the Japanese, this new grammar book is a source of much encouragement. Mr. and Mrs. Vaccari have brought out, after much intelligent labour, what I would like to regard as the most complete book to date for the study of Japanese and have, thereby, provided an effective and practical guide toward a basic study of the Japanese nation and people.

La Peinture Romane du Onzième au Treizième Siècle

La Peinture Romane du Onzième au Treizième Siècle

Autore/i: Grabar André; Nordenfalk Carl
Editore: Skira
pp. 232, nn. tavv a colori, Genève

TABLE DES MATIÈRES

Note de l’Editeur

Carte

INTRODUCTION A LA PEINTURE ROMANE, Texte par André Grabar

PREMIER CHAPITRE – PEINTURES MURALES, Texte par André Grabar

Italie

Espagne

France

Angleterre

Allemagne et Autriche

Suède et Danemark

DEUXIÈME CHAPITRE – L’ENLUMINURE, Texte par Carl Nordenfalk

Diffusion de l’enluminure romane

Principaux types de manuscrits 

Les initiales omées dans l’art roman

Style pictural de la miniature romane

Documents photographiques

Bibliographie sommaire

Index des manuscrits

Index des noms et lieux cités

Table des illustrations

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