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Selezione di volumi Aseq Editrice

Viaggio in India

Viaggio in India

Autore/i: Hesse Hermann
Editore: Garzanti
pp. 126, Milano

Da Singapore a Sumatra a Ceylon (dove, pochi mesi più tardi, avrebbe potuto incontrare un giovane dandy torinese, Guido Gozzano, .. ) Hermann Hesse toccò, nel 1911, gli scali d’Oriente. Là aveva predicato suo nonno, missionario pietista; là – in India – era nata sua madre; la «fuga» o il «pellegrinaggio» di Hesse seguivano una scia di memorie familiari. Forse per questo Hesse riuscì a cogliere la «differenza» orientale come cosa domestica, con così chiaro e penetrante sguardo. É nota la parte importante che le filosofie orientali avrebbero avuto nelle opere della maturità di Hesse. É nota l’imprevedibile riscoperta dello Hesse «orientale» da parte della generazione hippy. Viaggio in India è tuttavia un’opera di sorprendente sobrietà e di vigili, rattenuti entusiasmi. I suoi rapidi schizzi devono tutto alle muse dell’attenzione, dell’intelligenza, dell’osservazione controllata. Si è sempre un poco delusi dal viaggio: solo il tempo gli darà radici e spazio nella memoria. Questo libro è il fedele ritratto di un continente ancora coloniale, un ritratto che tuttavia contiene, nelle sue pieghe, quelle Indie interiori, quel fantasma di un Oriente mitico e presente in ognuno, «casa e gioventù dell’anima»

Alchimia Verde

Alchimia Verde

Spagirica vegetale
Autore/i: Junius Manfred
Editore: Edizioni Mediterranee
pp. 180, ill. b/n, Roma

la Spagirica Vegetale consiste nell’applicazione dell’Alchimia alla preparazione di tinture ed essenze ricavate dalle piante officinali.

Vi è oggi un rinnovato interesse verso la fitoterapia o cura per mezzo delle piante, e vi è pertanto nuovo interesse anche per l’Alchimia Verde, capace di trasformare le piante in sostanze terapeutiche di sicura e provata efficacia.

Il libro, essenzialmente pratico, pone in grado tutti i lettori di preparare da sé le essenze e le tinture stesse, con una dettagliata descrizione delle apparecchiature all’uopo occorrenti e del relativo funzionamento. Tuttavia, la parte piu affascinante dell’opera è certamente quella che esplora le basi di questa scienza, rifacendosi alla tradizione ermetica e alchemica.

Si può scoprire così un mondo meraviglioso, denso di analogie e collegamenti che uniscono microcosmo e macrocosmo, astrologia e scienze tradizionali con i più recenti ritrovati della chimica moderna e con i farmaci della nostra epoca.

Fiabe dell’Himalaya e della Mongolia

Fiabe dell’Himalaya e della Mongolia

Due volumi
Autore/i: AA. VV.
Editore: Mondadori
Vol. I a cura di Edi Bozza; vol. II a cura di Michela Taddei-Saltini Vol. I pp. 268; vol II pp. 296

Vol. I – Fiabe dell’Himalaya

La ricerca di terre migliori e di condizioni di vita meno dure ha spinto nei secoli i tibetani a emigrare nelle quattro direzioni intorno alle loro montagne, verso l’India, il Sudest asiatico, le province cinesi confinanti, le steppe dell’Asia centrale. Nelle fiabe, nei racconti popolari, nelle filastrocche e nelle canzoni dei montanari dell’Himalaya compaiono cosi motivi, personaggi e vicende di culture diverse, entrate in contatto con insediamenti tibetani di antica o recente emigrazione.
Alcune fiabe di questa raccolta hanno una redazione scritta che risale al XII e XIII secolo, ma la tradizione orale ricorda appenai testi originali, poiché Vi aggiunge continuamente elementi più freschi, di diversa provenienza, compatibili con i pensieri e con i sogni di narratori e ascoltatori.

Vol. II – Fiabe della Mongolia

Delle fiabe mongole non era apparsa finora alcuna versione italiana. Con questo libro, per la prima volta, abbiamo la possibilità di addentrarci nel magico mondo di una tradizione orale di grande fascino.
Tre sono i filoni principali in cui le fiabe e le leggende mongole possono essere suddivise: quello relativo all’origine dell’uomo e degli animali, quello in cui si narra delle lotte per il trionfo del bene sul male, e infine quello di carattere pedagogico. dove, pur parlando di spiriti e demoni, si vuole in effetti spiegare all’ascoltatore quali sono le qualità più preziose per l’uomo.
La loro intensità e profondità è simile a quella di una grande enciclopedia aperta sulla vita quotidiana del popolo che queste storie ha creato e trasmesso da una generazione all’altra.

Oriente e Occidente

Oriente e Occidente

Autore/i: Guénon René
Editore: Edizioni Studi Tradizionali
Traduzione di Pietro Nutrizio. pp. 256, Torino

Estratto dall’Introduzione.

Rudyard Kipling scrisse un giorno queste parole: «East is East and West is West, and never the twain shall meet. (L’Oriente è l’Oriente, l’Occidente è l’Occidente, e i due mai s’incontreranno)». Vero è che, nel seguito del testo, egli modifica la sua affermazione, ammettendo che «la differenza scompare quando due uomini forti si trovino a faccia a faccia, dopo esser venuti dalle estremità della terra»; in realtà anche questa precisazione non è del tutto soddisfacente, perché è ben poco probabile che così dicendo egli abbia pensato ad una «forza» di ordine spirituale. Comunque sia, l’abitudine è di citare isolatamente il primo verso, come se tutto ciò che rimane nel pensiero del lettore fosse l’idea della differenza insormontabile che esso esprime; indubbiamente quest’idea rappresenta l’opinione della maggior parte degli Europei, e si sente in essa affiorare tutta la stizza del conquistatore costretto ad ammettere che coloro che crede d’aver vinto e sottomesso portano in sé qualcosa su cui egli non può aver presa. Ma, qualunque sia il sentimento che ha dato origine a una tale opinione, quel che ci interessa innanzi tutto è di sapere se essa sia fondata, o in quale misura lo è.[…]

La Leggenda di Thyl Ulenspiegel

La Leggenda di Thyl Ulenspiegel

Autore/i: De Coster Charles
Editore: Editori Riuniti
Traduzione di Umberto Fracchia.
Introduzione di Michele Rago. pp. 472, Roma

Estratto dalla Introduzione

Il «capolavoro» di Charles De Coster, Thyl Ulenspiegel, è un prodotto letterario nel quale si mescolano, e trovano un’incandescente unità artistica, elementi fra i più vari, eventi storici e visioni fantastiche, idilli e torture, terrorismo repressivo e insurrezioni, amori di lunga e breve durata, persecuzioni e vendette, eserciti in battaglia ed esplosioni di gaudio popolare, dispotismo e libertà. Rimanendo sempre a livello descrittivo, tante opposizioni si potrebbero compendiare in due parole ugualmente contrastanti: commedia, tragedia. Si tratta tuttavia di elementi compositivi di un affresco tutto particolare, che ha poco da vedere con generi letterari e artistici rigorosamente connotati. Niente toni tragicomici e, tanto meno, melodrammatici.

Come punto focale di questa molteplicità di dimensioni, l’autore introduce nel titolo il termine di «leggenda». È cioè una reinterpretazione di un eroe e di una vicenda conosciuti, di una tradizione diffusa e ingigantita attraverso i tempi nella fantasia collettiva. Facile dire che l’uso del termine è a doppio taglio. Da una parte sottolinea la presenza di una carica emotiva suscettibile di sollecitare le passioni del pubblico. Dall’altra, rivolgendosi a lettori avveduti o smaliziati, dovrebbe indicare i limiti dell’operazione letteraria. É leggenda, non storia. Scritta mentre l’Ottocento avanzava verso i decenni della maturità, fra l’epoca del realismo e quella del naturalismo, la Leggenda prende le distanze, nel titolo, nei procedimenti, nella costruzione complessiva anche dal romanzo storico, genere ancora privilegiato. Si avvicina di più, come è giusto, al lungo poema in prosa.

Le Forme degli Elementi

Le Forme degli Elementi

Isaac Abravanel e la tradizione aristotetelica medievale
Autore/i: Coda Elisa
Editore: Pisa University Press
pp. 216, Pisa

Isaac Abravanel (1438-1508) appartiene non solo alla storia del pensiero ebraico, ma anche a quella della filosofia. Le radici della sua formazione filosofica sono insieme medievali e rinascimentali; egli si fonda su un patrimonio di testi e dottrine ereditate dalla tradizione greco-araba – Avicenna, al-Gazali, Averroè – ma è immerso anche nella cultura del suo tempo. “Le forme degli elementi” (“Surot ha-yesodot”) è il primo dei suoi scritti. Discute una difficoltà posta dalle dottrine fisiche di Aristotele: che cosa sono i quattro elementi di cui si parla nel trattato sulla “Generazione e la corruzione“, e in che modo la loro interazione segue le leggi generali stabilite nella “Fisica” e si accorda con la natura del mondo celeste? Fuoco, acqua, aria, e terra sono delle qualità, delle sostanze, né qualità né sostanze? Da questo breve trattato, ci giunge l’eco della tradizione dell’aristotelismo, che non ha cessato di interrogarsi su questi temi dalla filosofia di età imperiale, con Alessandro di Afrodisia, sino alle esegesi di Averroè. Segmento della storia dell’aristotelismo e, insieme, testimonianza della cultura filosofica dell’ebraismo tra la fine del Medioevo e l’inizio del Rinascimento, il trattato di Isaac Abravanel sulle “Forme degli elementi” é qui trascritto dall’edizione cinquecentesca e tradotto per la prima volta.

Le Vie dell’Ambra

Le Vie dell’Ambra

The ancient cultural and commercial communication between the peoples.
Autore/i: AA. VV.
Editore: Aiep
A cura di Pier Luigi Cellarosi, Riccardo Chellini, Fabio Martini, Andrea C. Montanaro, Luca Sarti – pp. 452, CD allegato, ill. b/n, San Marino

Estratto dalla Presentazione

Le Vie dell’uomo antichissime e di oggi, in un cammino culturale, ma soprattutto multidisciplinare, che inizia a San Marino, nella Repubblica più antica nel mondo, Patrimonio Universale dell’Umanità riconosciuto dall’UNESCO, sono al centro dell’attenzione con la costituzione di “CIVIA, Centro Internazionale di Ricerche sulla Viabilità Antica e le Vie di Comunicazione fra i Popoli“. CIVIA intende, infatti, promuovere la ricerca, lo studio e l’identificazione delle più antiche Vie dell’uomo, concreto volano per la valorizzazione culturale, ambientale, turistica ed economica dei territori e delle Nazioni di oggi, ed avere poi contemporaneamente una finestra d’impegno sulle odierne opportunità di dialogo e di incontro fra i popoli in un’era, come quella attuale, sempre ostinatamente e dissennatamente conflittuale.

Il Centro CIVIA, organizzatore di questo I° Convegno Internazionale sulle Vie della Preistoria e della Storia, presenta quest’opera, prima di una serie che si auspica mirabile sintesi delle eminenze scientifiche europee e mondiali.

Il primo impegno era doveroso fosse sulle “Vie dell’Ambra”, la Via Madre dell’Uomo Europeo, primi tragitti di diffusione nelle Regioni dell’odierno Continente, matrici remote ma inconfutabili nella creazione dell’attuale comune identità, prime vie commerciali che misero in contatto una moltitudine di genti e di civiltà dal Nord all’Ovest, all’Est ed al Sud dell’Europa, all’Asia Occidentale, al bacino del Mediterraneo, al medio ed anche (secondo le indagini più recenti) al lontano Oriente, trasmissione anche di culture e di costumi fra popoli diversissimi fra loro. Una materia di grande interesse fin da quando Josè Manuel de Navarro, già quasi un secolo fa, si avventurò in una definizione dei tragitti ancora oggi quanto mai attendibile, per arrivare ad avere, ciclicamente, innumerevoli ricerche e profondi studiosi, dei quali è presente in quest’opera la rappresentanza oggi più autorevole, sia italiana che mondiale.

Prezioso è anche che questa autorevole rappresentanza abbia consegnato agli atti relazioni che riguardino una vasta parte del continente europeo, dalle sponde baltiche alla penisola italica ed alle coste greche, e dalla Preistoria all’Era Romana.

I Tarocchi degli Animali

I Tarocchi degli Animali

Autore/i: Virtue Doreen; Radleigh Valentine
Editore: MyLife Edizioni
78 carte con istruzioni, Coriano (RN)

Apri la mente agli amorevoli messaggi del mondo degli animali.

Queste carte combinano il sapere tradizionale dei tarocchi – sistema accurato per rispondere alle domande della vita –
con la saggezza degli animali e del regno angelico per aiutarti a chiarire il passato, il presente e il futuro in modo positivo.

La miniguida che accompagna le carte contiene le indicazioni su come interrogare e interpretare significati e simboli.

I Ventun Concili Ecumenici

I Ventun Concili Ecumenici

Autore/i: Murphy John L.
Editore: Edizioni Paoline
Traduzione delle Benedettine del Monastero di S. Maria di Rosano pp. 208, Roma

Estratto dalla Introduzione

Ad alcune generazioni è stato riservato il privilegio singolare di assistere a qualche grande avvenimento della storia ecclesiastica. La nostra generazione è una di queste.
Solo venti volte, nella lunga storia della Chiesa, gli uomini sono stati testimoni di un Concilio Ecumenico; cosicché sono potuti trascorrere spazi di secoli senza assistere a questa manifestazione speciale della vita della Chiesa.

Ora, in risposta al desiderio di S.S. Giovanni XXIII, si sono iniziati i lavori preparatori per il ventesimo Concilio, che rappresenterà certamente una dei più grandi eventi della storia.

L’interesse che esso suscita richiama spontaneamente il nostro pensiero al passato, ai venti Concili Ecumenici che lo hanno preceduto. Dove sono stati tenuti? In che epoca? Per quale ragione? Quali ne sono stati gli effetti?

Lo scopo di questo libro è di rispondere ad alcune di queste domande. Abbiamo cercato di dare un rapido sguardo ai vari Concili e di precisare, in qualche modo, il loro posto nella storia della Chiesa. Infatti uno studio sui Concili Ecumenici è uno studio sulla Chiesa, poiché questi sono stati sempre strettamente associati con i grandi problemi a cui la Chiesa ha dovuto far fronte ed alle gravi decisioni che essa ha dovuto prendere…

Orwell, i Maiali e la Libertà

Orwell, i Maiali e la Libertà

Autore/i: AA. VV.
Editore: Bevivino
pp. 160, Milano

George Orwell è uno spirito libero che fino all’ultimo respiro, con le anticipazioni profetiche di “1984” e con testi narrativi, saggi, prese di posizione pubbliche ha saputo avviare un alto, appassionato (e attuale) discorso contro tutti i totalitarismi. Questo libro, scritto a più mani e nell’autonomia dei singoli interventi, non trascura aspetti inediti o poco noti della personalità di Orwell, evidenzia le impressionanti analogie fra la società del Socing pronta al Grande Fratello e l’Occidente dell’omologazione globale, consumistica e mediatica. Coordinato dal giornalista e scrittore Ugo Ronfani, il libro si avvale di prestigiosi contributi del panorama letterario italiano.

 

Il testo presenta tracce di sottolineature a matita

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INDICE

Vingt ans après, Edoardo Sanguineti

Perché non possiamo non dirci orwelliani, Ugo Ronfani

L’individuo e la massa in George Orwell, Giuseppe Bonura

Soltanto un soldato della guerra fredda?, Daniela Coli

Dittature e metamorfosi linguistiche, Vincenzo Consolo

Il percorso politico di George Orwell, Angelo Del Boca

Impronte di un vagabondaggio intellettuale, Gabriella Landini

I mille volti del totalitarismo, Francesco Saba Sardi

La legge di Blair e l’etica del pessimismo, Alessandro Zaccuri

La vita e le opere, Marco Dotti

Gli Autori

Gli Otto Spiriti Della Malvagità

Gli Otto Spiriti Della Malvagità

Sui diversi pensieri della malvagità
Autore/i: Evagrio Pontico
Editore: Edizioni San Paolo
Edizione con testo greco a fronte.
Traduzione, introduzione e note di Francesca Moscatelli. pp. 162, Cinisello Balsamo (MI)

L’opera di Evagrio, monaco vissuto nel IV secolo, è una sorta di sistema grandioso che unisce etica e psicologia, teologia e filosofia, ascesi e mistica in un itinerario ascensionale che conduce all’incontro «diretto con Dio», attraverso una purificazione successiva dalle passioni, dalle immagini false e dalle immagini tout court.

Secondo Evagrio, il monaco ricerca l’hesychia, la quiete; per questo sceglie il celibato, la povertà e di stabilirsi nella solitudine; ben presto, però, scopre che i suoi potentissimi nemici, i demòni, cercano di suggerirgli pensieri che lo turbano e lo spingono verso i vizi corrispondenti. Diventa allora fondamentale, attraverso una raffinata tecnica di introspezione, scoprire le astuzie dei nemici, analizzando i propri pensieri, le suggestioni e gli allettamenti che essi propongono.

Nonostante la condanna, nel 553, di alcune sue proposizioni considerate origeniste, l’influsso di Evagrio sulla teologia e sulla spiritualità monastiche successive – anche se avvenuto spesso in forma anonima – è stato fondamentale: per esempio, dalle sue riflessioni sugli otto spiriti della malvagità, caratterizzate da una sorprendente modernità e attualità, è derivata la domina sui sette vizi capitali, che tanta parte ha avuto nella formazione di tutti i cristiani. In questo volume, i due trattati di Evagrio vengono presentati nella prima traduzione in lingua italiana, col testo greco a fronte e impreziositi da un articolato e profondo Studio introduttivo, dando così la possibilità ai lettori di abbeverarsi direttamente a questa fonte inesauribile di verità e grazia.

In questa nuova edizione:

Studio introduttivo: dagli spiriti della malvagità all’incontro con Dio.

Gli otto spiriti della malvagità, di Evagrio Pontico, nuova versione con testo originale a fronte e note.

Sui diversi pensieri della malvagità, di Evagrio Pontico, nuova versione con testo originale a fronte e note.

– Indice biblico.

– Indice dei nomi.

Bibliografia.

Storia di Roma

Storia di Roma

Autore/i: Kovaliov Sergej I.
Editore: Editori Riuniti
Traduzione di Renato Angelozzi pp. XII, 788, Roma

Estratto dalla Introduzione

La storia di Roma rappresenta l’ultimo anello della storia antica dei paesi del bacino del Mediterraneo. Fin da tempi antichissimi sulle sponde orientali del Mare Mediterraneo sorsero formazioni di classe e furono gettate le basi della civiltà antica. Qui, nella storia degli Stati dell’antico Oriente ci si presenta la prima società schiavistica, in uno stadio di sviluppo nel complesso ancora primitivo.

La successiva tappa del sistema schiavistico si ebbe nella zona del Mar Egeo, dove il felice concorso delle condizioni geografiche, da una parte, la forte influenza dei vicinissimi Stati orientali, dall’altra, crearono le premesse per il fiorire delle antiche città greche. Sulla base di un sistema schiavistico più sviluppato che in Oriente sorse la democrazia antica, durante la quale, specialmente ad Atene, nel V e IV sec. A.C., furono creati quei preziosi valori culturali che servirono di base allo sviluppo civile dell’Europa.

Tuttavia gli angusti confini e il frazionamento politico del mar Egeo accelerarono nella Grecia classica la crisi del sistema schiavistico. Entro i limiti ristretti delle poleis un suo ulteriore sviluppo non fu più possibile, e ciò provocò il passaggio ad un nuovo stadio del processo storico: l’ellenismo. Le conquiste di Alessandro il Macedone e la successiva colonizzazione dell’Oriente da parte dei Greci e dei Macedoni crearono le premesse per il sorgere, nei paesi del Mediterraneo orientale, di una più alta forma di economia schiavistica. Gli Stati ellenistici divennero in breve tempo le forze propulsive del processo storico, preparando il passaggio alla quarta ed ultima epoca della storia antica.

Molto tempo prima, in Italia, sul basso Tevere, sorgeva una piccola città Stato: Roma. Fino ad un certo tempo essa rimase, nel sistema del Mediterraneo, un focolaio di sviluppo storico indipendente e particolarmente isolato; divenne però ben presto il germe di una grande potenza sociale, punto di incrocio di varie influenze, etniche, economiche e culturali dell’Italia centrale…

Il testo presenta tracce di sottolineature a penna

I Sette Pilastri della Saggezza

I Sette Pilastri della Saggezza

Autore/i: Lawrence Thomas Edward
Editore: Valentino Bompiani
pp. 704, 24 tavv. b/n f.t., Milano

In questa straordinaria opera Lawrence rievoca le sue vicende personali e quelle di un intero popolo, i progetti, le battaglie, gli incontri e i motivi profondi che hanno guidato le sue azioni. Non è solo quindi un libro di memorie di guerra e di avventure esotiche, ma anche e soprattutto di riflessione storica e filosofica. Sulla narrazione prevalgono infatti il senso di poesia, di profonda riflessione sull’animo umano, la contemplazione del fascino e della profondità della cultura orientale, l’ammirazione per un popolo indomito, il fascino e i misteri d’Arabia. I sette pilastri della saggezza è un romanzo dalle molte sfaccettature, ma rimane, soprattutto, uno stupendo racconto epico.

Il Mistero del Tempio

Il Mistero del Tempio

La rivolta ebraica sotto Traiano
Autore/i: Capponi Livia
Editore: Salerno
pp. 142, Roma

Nel 70 d.C. Tito distrugge il Tempio di Gerusalemme radicalizzando gli animi delle comunità ebraiche di Antiochia, Cipro, Egitto e Cirenaica. Durante l’esilio gli scampati alla catastrofe coltivano la speranza, politica e messianica, di rientrare in terra d’Israele e ricostruire il santuario, in una sorta di nuovo Esodo.

In questo contesto, Traiano, dopo aver conquistato la Dacia, si prepara ad invadere l’Oriente ma ha bisogno del supporto delle comunità giudaiche fiorenti nell’impero partico. Per questa ragione concede loro un aiuto finanziario, autorizzando l’allestimento di una via presidiata per il ritorno in Giudea e di banche per finanziare la ricostruzione del Tempio. L’imperatore conquista cosí Armenia e Mesopotamia.

Tuttavia, l’operazione diplomatica scatena aspre ostilità fra gli ebrei e le popolazioni greche cittadine. Le comunità ebraiche dei territori appena conquistati  insorgono e l’interludio di tolleranza cede presto il passo a una guerra sanguinosa e distruttiva le cui ricadute dureranno millenni.

Rabbi Aqiva

Rabbi Aqiva

L’uomo saggio del Talmud
Autore/i: Holtz Barry W.
Editore: Bollati Boringhieri
Traduzione di Gadi Luzzatto Voghera pp. 208, Torino

Pur fra molte incertezze, la leggenda ci narra che Akiva ben Joseph nacque attorno all’anno 50 dell’era volgare, forse nella città di Lod, nell’odierna Israele, e morì martirizzato attorno al 135 per aver continuato a insegnare pubblicamente la Torah nonostante la proibizione delle autorità romane. Si dice che fece in modo di spirare prolungando la parola echad, «uno», che conclude la prima frase della preghiera ebraica Shemà: «Ascolta Israele, il Signore nostro Dio, il Signore è uno».
Rabbi Akiva, tuttavia, è una storia prima ancora che un uomo, e questo libro non può dunque essere una biografia nel senso comune del termine. È piuttosto un affresco, che attraverso la figura dell’uomo più saggio e ammirato del Talmud, fotografa la cultura ebraica palestinese del I secolo, nel drammatico momento della sua riconversione da antica religione centralizzata – fondata sul Tempio e sulla casta sacerdotale – a moderna religione diffusa di «maestri» (l’etimo di rabbini), fondata sullo studio e l’interpretazione della Torah. Tanto più che di Akiva abbiamo solo riferimenti interni a quel mondo e nulla di lui ci è invece pervenuto da fonti non ebraiche.
Nel Talmud – un’immensa opera letteraria, giuridica, filosofica e religiosa, composta tra il I e il V secolo – Akiva viene descritto come il «capo di tutti i saggi», l’uomo di umili origini che studiò la Legge in età già adulta, il commentatore arguto e inventivo, quasi sempre vincente nelle dispute tra saggi. È l’esempio da seguire, e come tale è considerato l’iniziatore del rabbinismo.
A questo Akiva «canonico», Holtz aggiunge qui mille sfaccettature, in un testo denso e godibile, che ci restituisce il senso di un vero e proprio eroe della sapienza, una figura sulla quale si è costruito per diversi secoli l’esempio per eccellenza del buon maestro ebraico.
Questo libro può essere letto come un’introduzione al Talmud. Holtz, infatti, analizza la vita di Rabbi Akiva con una metodologia che riflette i procedimenti che si trovano in quell’opera.
Così, leggendo queste pagine potremo apprendere due cose: chi fosse Akiva e quanto importante sia ancora oggi la tradizione che ce ne ha tramandato le idee; e in che termini e con quale logica si affrontano i problemi nel Talmud.

Elementi di Teologia

Elementi di Teologia

Autore/i: Proclo
Editore: La Nuova Italia
CUECM. Università di Catania – Dipartimento di Studi Antichi e Tardoantichi.
Prefazione, introduzione, traduzione e commento di Eva Di Stefano.
Presentazione di Francesco Romano. pp. 340, Firenze

Estratto dalla Prefazione

[…] Fra le opere di Proclo, gli Elementi di Teologia che qui vengono pubblicati in italiano, sono la sua opera piu vigorosa che racchiude e giustifica i principi ed i postulati del pensiero neoplatonico.

Il trattato si presenta nella forma di un manuale elementare e sistematico dei teoremi e corollari della scienza teologica, in uno stile volutamente condensato e spoglio, con periodi ridotti ad una brevità essenziale, che non lascia spazio a digressioni ed a ornamenti retorici. A differenza della Teologia Platonica o del Commentario al Timeo, che abbondano in citazioni su Platone, Orfeo e gli Oracoli caldaici, gli Elementi di Teologia appaiono volutamente scarni e rigorosi. Sono una filosofia nel senso piu forte del termine: una teologia indivisibile, in cui l’Uno è il Principio segreto e anipotetico, origine di ogni pensiero, di ogni vita e di ogni esistenza. Niente può essere giustificabile, se non a partire da questo centro…


Chiesa e Stato in Italia negli Ultimi Cento Anni

Chiesa e Stato in Italia negli Ultimi Cento Anni

Autore/i: Jemolo Arturo Carlo
Editore: Giulio Einaudi Editore
pp. 754, Torino

INDICE

CAPITOLO PRIMO – Le speranze italiane (dal Primato di Gioberti a Novara)

CAPITOLO SECONDO – Il periodo costruttivo (da Novara alla proclamazione del Regno)

CAPITOLO TERZO – Gli anni del dilaceramento (dalla unificazione alla morte di Pio IX e di Vittorio Emanuele II)

CAPITOLO QUARTO – Il periodo di Leone XIII e di Umberto I

CAPITOLO QUINTO – Il nuovo secolo

CAPITOLO SESTO – La prima guerra mondiale e il travaglio del dopoguerra

CAPITOLO SETTIMO – Il fascismo

CAPITOLO OTTAVO – Dopo il fascismo

Indice dei nomi

The Cloud of Unknowing

The Cloud of Unknowing

Autore/i: Anonimo del XIV Secolo
Editore: Shambhala
Translated by Carmen Acevedo Butcher pp. 248, Boulder (USA)

This anonymous fourteenth-century text is the glory of English mysticism and one of the most practical and useful guides to finding union with God ever written. The Cloud of Unknowing consists of a series of letters written by a monk to his student or disciple, instructing him (or her) in the way of Divine union. Its theology is presented in a way that is remarkably easy to understand as well as practical, providing advice on prayer and contemplation that anyone can use. Carmen Butcher’s translation boldly brings the text into language as appealing to modern ears as it was to its original readers more than five hundred years ago.

Astrologia Karmica Evolutiva

Astrologia Karmica Evolutiva

Karma ed evoluzione personale
Autore/i: Ghiandelli Giuliana
Editore: Eifis
pp. 358, Cervia (RA)

In questo suo nuovo libro, l’autrice mette a disposizione del ricercatore la sua lunga esperienza professionale, cercando di chiarire in modo semplice e pratico le varie Fasi del Karma e Reincarnazione prendendo in esame i Nodi Lunari, Lilith, i Pianeti Retrogradi, i Pianeti evolutivi e soprattutto le Parti Arabe, cioè di tutti quei dati che sono maggiormente connessi con il karma e l’evoluzione personale.

Astrologia Karmica Evolutiva è utile quindi per approfondire la conoscenza della connessione tra karma e archetipi, in special modo materno e paterno, per orientare l’esame astrologico verso una modalità più spirituale, mantenendo una metodologia olistica e fornendo degli strumenti tecnici laddove l’astratto e il trascendente potrebbero rendere difficile redigere un esame oggettivo.

Le Storie di Baal Shem Tov

Le Storie di Baal Shem Tov

Autore/i: Agnon Shemuel Yoseph
Editore: La Giuntina
Prefazione di Scialom Bahbout.
Traduzione di Tullio Melauri. pp. 322, Firenze

S.Y. Agnon raccolse questi racconti sulla leggendaria figura del Baal Shem Tov, il fondatore del chassidismo, per un libro che doveva scrivere insieme a Martin Buber. Per varie ragioni questi racconti sono stati pubblicati solo dopo la morte di Agnon e nella loro forma originale, la migliore per poter cogliere il fervore religioso che animava i chassidim, la loro totale fiducia nelle capacità miracolose del Baal Shem Tov.

Introduzione all’Aramaico Biblico

Introduzione all’Aramaico Biblico

Autore/i: Geiger Gregor
Editore: Edizioni Terra Santa
pp. 118, Milano

L’aramaico comprende dialetti di una vasta area geografica e di varie epoche (fino al presente). Alcuni testi biblici sono scritti in uno di questi dialetti (Esd 4,8 – 6,18; 7,12-26, Dan 2,4 – 7,28, Ger 10,11, Gen 31,47). Questo corso è un’introduzione alla grammatica e alla lettura di tali testi. Il libro è pensato come sussidio per un corso semestrale di aramaico biblico. È suddiviso in dieci lezioni che introducono progressivamente nella grammatica di tale lingua. Ciascuna lezione è completata da un vocabolario di base e da esercizi. Gli esercizi riguardano alcuni versetti biblici, ripresi senza alcun cambiamento dal testo biblico (masoretico), che possono essere compresi e tradotti con le conoscenze acquisite fino a quel punto. Due lezioni complementari offrono alcune osservazioni sulla sintassi e degli esempi di altri testi aramaici (parole e frasi aramaiche del Nuovo Testamento, il Padre Nostro, un capitolo del Targum Onkelos, una lettera di Bar Kochba). Alla fine del libro è fornito un vocabolario completo con accenni sulla morfologia e l’etimologia delle singole parole. Il volume è frutto dell’insegnamento di aramaico biblico che l’Autore tiene presso lo Studium Biblicum Franciscanum a Gerusalemme da 15 anni. Si tratta, quindi, di un lavoro nato e sperimentato sul campo, anche con il contributo degli studenti, con le loro domande e osservazioni.

La Chimera della Felicità

La Chimera della Felicità

L’infelicità dell’uomo contemporaneo e il recupero della vera felicità
Autore/i: AA. VV.
Editore: Victrix
pp. 94, ill. b/n, Forlì

La società attuale è il frutto del nichilismo compiuto, alcuni secoli di modernità hanno staccato completamente l’uomo dalla trascendenza, dall’Essere, dall’Eterno. Oggi pare normale essere atei e senza religione, ma questo stato comune è un’aberrazione. Lasciata la religione, perché ritenuta un fastidio, un ostacolo per la propria “libera espressione”, l’uomo moderno ha cercato il fine della vita nel mondo, nel tempo, nella contingenza. Tagliate le radici metafisiche della sua identità, l’uomo ha rinunciato alla realizzazione della pienezza, della pace e della beatitudine, perché ha creduto che la felicità potesse essere trovata nell’avere, nel piacere, nel benessere esteriore.

Da oltre due secoli tutte le istituzioni politiche e sociali mirano ad attuare un piano volto a realizzare la felicità di tipo edonistico e materiale, ma, quanto più questo obbiettivo viene perseguito, tanto più l’uomo accusa problemi psichici ed esistenziali crescenti. La diffusione di una concezione edonistica della felicità favorisce l’individualismo radicale e l’egoismo materialistico ed utilitaristico, perciò l’uomo orienta esclusivamente la sua esistenza al piacere, in particolare al piacere immediato di carattere cinetico, ed impegna ogni sua azione per produrre e acquisire i mezzi per conseguire il tanto ambito benessere edonistico. Seguendo questa direzione di vita ci si deve aspettare solo la dissoluzione di ogni ordine civile, sociale e morale, il quale sarà sostituito dall’avidità crescente per il denaro e da una società avente un carattere esclusivamente economico, nella quale verrà proposto, come unico motivo di vita, l’orientamento economico di ogni individuo, finalizzato a perseguire la chimera finale del benessere materiale integrale, con il quale si identifica la concezione edonistica sovversiva della felicità.

Erodoto sulla Scizia e il Lontano Nord-Est

Erodoto sulla Scizia e il Lontano Nord-Est

Contributo all’interpretazione del cosiddetto logos scitico
Autore/i: Bravo Benedetto
Editore: Edizioni di Storia e Letteratura
pp. 330, Roma

Se gli Egiziani erano per Erodoto portatori di una esotica e antica sapienza, gli Sciti lo affascinavano per i loro costumi selvaggi. Egli non viaggiò in Scizia (lo fa capire egli stesso), ma ascoltò eccellenti informatori e tentò di conoscere e descrivere questa realtà geografica e sociale decisamente «altra». Le informazioni contenute nella sua opera sono una fonte preziosa per gli studiosi moderni della società e della cultura scitiche. Delle ricerche compiute in questo campo Benedetto Bravo ha fatto ampio uso, in primo luogo di quelle pubblicate da studiosi russi e ucraini. Tuttavia i suoi sforzi si sono concentrati sul testo erodoteo stesso. Egli ha cercato di interpretare esattamente singoli passi, di mettere in luce la struttura del cosiddetto logos scitico proponendo l’espunzione di passi ritenuti interpolati, di capire l’intenzione e l’orizzonte della historiē erodotea, di ricostruire, partendo dal testo, ciò che l’autore presupponeva noto al suo pubblico o ciò che i suoi informatori devono avergli detto, ma che egli non ha compreso.

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Indice

Prefazione

Abbreviazioni bibliografiche

ERODOTO SULLA SCIZIA E IL LONTANO NORD-EST

I. Sul cosiddetto logos scitico di Erodoto: considerazioni generali

1. Struttura del discorso, intenzioni e orizzonte della historiē

2. Stato del testo.

II. Interpretazione dei pezzi etnografico-geografici del logos scitico

1. Le origini degli Sciti e delle loro istituzioni

2. La digressione su Aristea

3. Dalla città di Borysthenes al paese degli Issedones: descrizione di terre e di popoli

4. Gli Iperborei e la questione del «margine settentrionale» dell’Europa e della forma dei continenti

5. Il nomadismo degli Sciti e i fiumi della Scizia

6. «I rimanenti costumi» degli Sciti

7. Descrizioni etnografico-geografiche all’interno del racconto sulla spedizione di Dario in Scizia

III. Il regno scitico visto da Erodoto

1. Il re degli Sciti e i tre re scitici

2. La sovranità del re degli Sciti sulle poleis della costa settentrionale del Mar Nero: alcuni indizi dentro e fuori del testo di Erodoto

3. Accenni di Erodoto a empória greci situati all’interno del regno scitico

IV. Alla ricerca di tracce della Scizia di Ecateo di Mileto

1. Risalendo dallo Pseudo-Arriano allo Pseudo-Skymnos, e da questo a Eforo

2. Cercando nel De chorographia di Pomponio Mela

APPENDICI

Appendice I. L’anello del re Skyles: una rappresentazione della dea Argimpasa (Afrodite Celeste, protettrice del re), e un lasciapassare

Appendice II. La geografia del Prometeo Incatenato

Appendice III. Un frammento di una relazione di un viaggio in Scizia (dal cosiddetto Glossario di Oxyrhynchos)

Indice delle cartine

Indice dei principali testi discussi

Indice delle principali questioni trattate

I Dogi di Venezia

I Dogi di Venezia

Nella vita pubblica e privata
Autore/i: Da Mosto Andrea
Editore: Aldo Martello
pp. 780, ill. b/n f.t., Milano

La vita privata, familiare e intima dei Dogi della Repubblica di Venezia viene raccontata per h prima volta in modo unitario ed ~sauriente in un libro denso di notizie storiche, curiosità, aneddoti della più scrupolosa esattezza che mettono in nuova luce la personalità di questi capi di stato, spesso assai diversa da quella fìnora presentata dai testi di storia, troppo occupati a collegare la vita dei Dogi ai grandi avvenimenti del loro tempo. La fìgura di ogni Doge appare in questo volume nella sua vera e spontanea umanità, non più collocata sul piedistallo ideale sul quale l’aveva· no posta i vari apologisti, bensì avvici· nata alle virtù e ai difetti di tutti gli uomini. Attraverso una narrazione sem· plice e piacevole ed una vivace descri· zione di costumi, abitudini e mentalità delle diverse epoche, i mille e più anni della Repubblica di San Marco rivivo· no nelle biografìe dei 120 Dogi. Accanto a questi illustri personaggi, impariamo pure a conoscere le famiglie della potente e fastosa aristocrazia veneta, alla cui intelligenza e abilità politica e diplomatica si deve l’eccezionale vitalità e capacità di espansione della Repubblica nei quattro secoli di maggior splendore.

I Diritti del Bosco

I Diritti del Bosco

Divagazioni e soliloqui di un forestale
Autore/i: Ciancio Orazio
Editore: Rubbettino
Prefazione di Susanna Nocentini pp. 314, Soveria Mannelli (CZ)

Estratto dalla Prefazione

A seguito del cambiamento del paesaggio intellettuale che ha portato a riconoscere al bosco valori e significati profondamente diversi rispetto al passato, vengono esaminati temi come l’evoluzione del pensiero forestale, la ricerca forestale tra tecnologia e scienza, il passato e il presente della cultura del bosco, le connessioni tra ecologia ed economia, la dimensione etica nel rapporto con il bosco. Quest’ultima riflessione porta a individuare i “diritti del bosco” ponendo all’attenzione un problema di natura etica e giuridica, collegato alle teorie del diritto naturale e del diritto positivo. Sulla base di questa proposizione innovativa, le prospettive per il settore forestale devono coniugare sviluppo economico, rispetto dell’ambiente e una politica che tenga conto della complessità del sistema bosco.

In Principio Erano le Donne

In Principio Erano le Donne

Miti delle origini dalle Amazzoni alla Vergine Maria
Autore/i: Geary Patrick J.
Editore: Carocci
Traduzione di Giovanni Isabella pp. 120, Roma

Come sono state raffigurate le donne nelle opere degli autori antichi e medievali? Quale ruolo è stato loro attribuito (o non attribuito) nelle leggende delle origini?

In questo volume Patrick J. Geary sceglie alcuni momenti e testi specifici dell’Occidente fra l’età antica e il XII secolo. Senza limitare la ricerca a una sola regione o a un’unica tradizione religiosa, lo studioso mette in luce le differenze e le ambiguità del modo in cui gli autori – sempre maschi – hanno utilizzato figure femminili quali Gambara, progenitrice dei Longobardi, Maria, madre di Gesù, Giuditta, imperatrice carolingia, le Amazzoni per dare identità a un popolo, a una famiglia, a una religione o a una nazione. A differenza di altri libri che affrontano lo stesso tema, l’autore indaga non solo il ruolo rivestito nelle leggende dalle donne, ma anche le visioni ideologiche degli uomini che ne hanno scritto: la conclusione alla quale giunge è che gli autori di queste narrazioni avevano nei confronti delle donne contemporanee un atteggiamento contraddittorio, che si riflette nelle loro opere.

La Politica Totale di Pitagora

La Politica Totale di Pitagora

Autore/i: Andreoli Cristoforo
Editore: Ar
pp. 98, ill. b/n, Padova

Il pensiero di Pitagora e dei Pitagorici è stato letto dai suoi interpreti in tutti gli elementi primi – scientifici, matematici, esoterici e simbolico-religiosi che lo formano. Ma dove esso tende al superamento della interruzione tra il superiore e l’inferiore, tra l’immateriale e il pratico, ovvero tra l’idea della politica e la sua prassi, le letture non si sono soffermate, benché le testimonianze antiche siano generose di rimandi a questa dimensione dello «stile di vita» pitagorico. Infatti i testi di Giamblico e di Porfirio accennano sovente alla politica di Pitagora, indugiando sulle trasformazioni dell’assetto di governo e del tessuto sociale intervenute nel mondo greco tra il VI e il V secolo a.c. Questo studio di Cristoforo Andreoli si propone quindi di dimostrare come le allusioni di Giamblico e Porfirio alla genesi della democrazia greca e alla sua azione livellatrice, tirannica e intollerante, siano indispensabili per comprendere i motivi dell’intervento politico dei Pitagorici, basato sul rifiuto della demagogia, il ripristino dell’ethnos ellenico, la selezione e la formazione degli uomini adatti al governo della comunità, ossia in grado di tradurre in pratica l’essenza della regalità sacra.

Per la cura di Anna K. Valerio, il volume comprende infine la versione italiana (con il testo greco a fronte) dei Versi Aurei pitagorei, seguita dallo scritto «Una chiamata per anime di vetta» sulla ’vocazione’ pitagorica.

Viaggio in Italia

Viaggio in Italia

Autore/i: Weil Simone
Editore: Castelvecchi
a cura di Domenico Canciani e Maria Antonietta Vito pp. 128, Roma

Nel 1937 Simone Weil decide di visitare l’Italia, perché, come scrive ai suoi genitori, «quando si è veramente sognato di fare una certa cosa, poi bisogna farla: è la mia morale». Per la giovane filosofa il viaggio è una tregua, che segue le dure esperienze del lavoro in fabbrica e della guerra civile spagnola, ma anche ispirazione di alcune fondamentali intuizioni: la nozione di forza come chiave interpretativa della storia dell’Occidente, l’interesse per la filosofia e la tragedia greca, di cui traduce numerosi brani per l’amico Jean Posternak, la riflessione sulla bellezza come elemento di mediazione tra realtà umana e realtà divina. Accompagnando analisi e ricostruzioni narrative alle lettere di Simone Weil, questo libro ci aiuta a comprendere in che modo il breve soggiorno in Italia si sia rivelato uno snodo fondamentale nella sua vita e nell’evoluzione del suo pensiero.

Les Pouvoirs Secrets de l’Homme

Les Pouvoirs Secrets de l’Homme

Le bilan du paranormal
Autore/i: Tocquet Robert
Editore: Les Productions de Paris
Préface de Louis Pauwels pp. 534, ill. b/n, Paris (Francia)

Extrait par la Préface

L’ouvrage érudit et intelligent de Robert Tocquet constitue un bilan des observations positives sur ce qu’il est convenu d’appeler les pouvoirs inconnus de l’homme, ou encore ies phénomènes paranormaux. On y trouvera une très large mention des récents travaux internationaux. On verra aussi que ies sujets, apparemment ies plus éculés, sont repris d’un point de vue original et vivifiant.

Le premier mérite de ce livre est de dégager aussi nettement que possible les faits réellement observables des faits douteux ou faux, des fraudes délibérées et des tricheries inconscientes. Il existe encore des esprits pour nier en bloc l’existence des phénomènes paranormaux, et refuser du méme mouvement d’aller y voir de plus près. Cette singulière allergie, qui n’a pas encore été étudiée comme il conviendrait, affecte parfois des intelligences scientifiques pourtant honnétes et actives en d’autres domaines. On aurait cependant le plus grand besoin de celles-ci, de leur respect du réel et de la méthode expérimentale, pour poursuivre et amplifier le grand travail de purification qui s’accomplit depuis plusieurs années dans la recherche métapsychique et parapsychologique.

Sguardi nell’Ignoto

Sguardi nell’Ignoto

Autore/i: Bennett Alfred Gordon
Editore: Sugar Editore
traduzione di Rossana De Michele pp. 352, Milano

Molti fenomeni, nel mondo moderno, rimangono inspiegati, e uno spiraglio rimane aperto al mistero, anche in questa epoca cosiddetta atomica, nella quale tanti progressi sono stati fatti dalla scienza e dalla tecnica umane. Sguardi nell’ignoto appunto è un libro che si propone di porre numerosi interrogativi, intorno ad alcuni problemi che finora sono rimasti insoluti e che con molta probabilità lo rimarranno ancora per anni e anni. L’Autore, Alfred Gordon Bennett, è un uomo di una cultura vastissima: ha viaggiato per tutto il mondo e ha voluto sempre rendersi conto personalmente di ogni particolare delle esperienze a cui ha assistito: dalla danza sui carboni ardenti delle isole della Polinesia alle pratiche di magia nera del Galles, dal mistero degli Elementali all’interpretazione dei sogni. Egli tratta quindi con grande padronanza e intelligenza dei più diversi argomenti: il Kraken, il mostro dei mari; la minaccia degli insetti; il mito delle sirene; incantesimi e stregonerie, sia in Europa che in Asia e in Africa; la vita sugli altri pianeti; il mistero dei dischi volanti; l’enigma degli abitanti di Marte; lo Yeti, o abominevole uomo delle nevi; le filosofie occulte orientali; lo Yoga e infine l’interpretazione dei sogni e i viaggi dei corpi astrali nelle dimensioni extra-umane. Soprattutto però l’Autore ha saputo temperare la rigorosità scientifica degli argomenti con uno humour e una scorrevolezza di stile che fanno di questo libro una lettura piacevolissima.

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