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Selezione di volumi Aseq Editrice

L’Oceano degli Antichi

L’Oceano degli Antichi

I viaggi dei romani in America
Autore/i: Cadelo Elio
Editore: Libreria Editrice Goriziana
presentazione di Giovanni Bignami pp. 482, nn. ill. b/n, Gorizia

Il grande sviluppo tecnologico e scientifico raggiunto dall’antica Roma, che si descrive in questo libro, ebbe importanti applicazioni anche nel mondo della navigazione dove, grazie al lavoro degli archeologi, stanno affiorando tecnologie che mai avremmo immaginato poter essere in possesso dei Romani e che permise loro di dominare i mari e gli oceani. Questo lavoro riporta alla luce parte delle antiche conoscenze scientifiche grazie alle quali Roma poté dominare il mondo grazie anche ad una portentosa scienza della navigazione che solo negli ultimi anni si sta riesaminando con la dovuta attenzione.

Plinio, Tolomeo, Erodoto, Seneca, Diodoro Siculo, Plutarco, Tacito, Virgilio e molti altri autori latini e greci hanno lasciato indizi inequivocabili di viaggi transoceanici confermati oggi da evidenze archeologiche. L’autore ricostruisce la storia delle conoscenze scientifiche che permisero ai Romani, ma non solo a loro, di raggiungere ogni parte del mondo. In particolare essi raggiunsero l’Estremo Oriente e il Nuovo Mondo e le testimonianze di questi viaggi sono oggi esposte nei musei di tutta Europa.

L’Ombra di Igor

L’Ombra di Igor

La storia dei Rjurik e degli ordini familiari e dinastici
Autore/i: Frezzato Francesco
Editore: Ripostes
a cura di Anna Carelli pp. 134, nn. ill. b/n, Battipaglia

Questo libro vuole essere una breve guida per coloro che intendono approfondire la storia dei Rjurik e in particolare degli Ordini familiari e dinastici; il testo si prefigge di ricostruire, documentare e svelare, realtà che appaiono di gran lunga più enigmatiche e arcane di quanto veramente siano. L’autore, attraverso un’attenta ricerca e un’accurata documentazione, presenta la storia degli Ordini, ne rievoca in sintesi il passato drammatico, sofferto, eppure avvincente, rischiarando con misurata saggezza la penombra delle origini, fino a far rivivere le tradizioni di una società essenzialmente legata a valori autentici e profondi.

Terminologia Medica e Sue Voci nella Lingua Somala

Terminologia Medica e Sue Voci nella Lingua Somala

Autore/i: Maino Mario
Editore: Ferrari Occella & C.
pp. 360, Alessandria

Queste mie pagine sono destinate alle persone somale semplici e buone
Mi dirigo cioè ai volenterosi che abbiano voglia di intendermi ed ai semplici perchè in mezzo ad essi ho lavorato.
Questi sono gli infermieri che vogliono essere migliori non in un mestiere ma in una professione, sono gli ammalati ai quali vorrei parlare, nella loro lingua, delle loro sofferenze ed in tal modo con più facile comprensione racconsolarli, perchè qualche volta non sappiamo dare di più.
Vorrei che comprendessero il mio scopo quei somali che non sono colti, che l’arabo usano per recitare con fede le loro Sure, se anche completamente non le comprendono, come nostri fedeli non comprendono tutto il latino della loro religione.
Parlo cioè a quelle persone che sono nate in Somalia, che appresero a parlare la loro lingua dalla loro madre, che la loro lingua-madre credono sufficiente a trascorrere operosi i loro giorni nella speranza di preparare una più confortevole vita.

Il mio lavoro, quantunque modesto, mi è costato fatica di studio, di preparazione, di stesura .
Non è lo studio di uno specializzato (infatti non sono un filologo ma un libero docente di radiologia medica) e sebbene un senso di autocritica mi suggerisse di non avventurarmi in una pubblicazione, ho poi pensato che anche una parola modesta potesse rappresentare qualcosa di utile nel silenzio di altra più autorevole voce, in Somalia.

Detti e Fatti delle Donne del Deserto

Detti e Fatti delle Donne del Deserto

Autore/i: AA. VV.
Editore: Qiqajon
a cura di Lisa Cremaschi pp. 288, Magnano (BI)

Si è sempre ripetuto che nell’antichità la donna era senza parola. Si denuncia l’oppressione a cui era sottoposta, e lo scarso peso che sempre ha avuto e che ancora la caratterizza nella chiesa oggi. Immergendosi però in un ascolto più attento, in una ricerca più approfondita, si possono scoprire tracce femminili nella chiesa nel corso della storia. Ecco l’intento di questa raccolta, nella quale abbiamo lasciato parlare proprio le donne: monache vissute tra il IV e il VI secolo in diverse regioni di occidente e di oriente. Si tratta a volte di brevi frasi, racconti di semplici gesti, letti collocandoli all’interno del loro contesto e liberandoli dai pregiudizi di cui sono stati caricati: essi sono preziosi frammenti di una sapienza femminile da riscoprire.

Visualizza indice

INTRODUZIONE
Perdute nella storia?
Le fonti
Le forme di vita monastica
Tra le mura di casa
Nel deserto
In città
Madri spirituali, bibliste, teologhe, diaconesse
Madri spirituali
Innamorate della parola di Dio
Teologhe
Diaconesse
E le altre?
Conclusione
NOTA EDITORIALE

EGITTO

LA SORELLA DI ANTONIO
Affidata a vergini fedeli

MARIA, SORELLA DI PACOMIO
Fu madre e buona anziana fino alla morte

LA MONACA VANITOSA
Va’, lavora, non hai niente

LA DONNA CHE ACCOLSE ATANASIO
Una donna coraggiosa

TEODORA
Da tutto trasse un guadagno

SARA
Una donna forte

SINCLETICA
Prima lacrime e fumo, poi gioia indicibile

TOMAIDE
Amma mia e vostra

ANASTASIA
Nessun altro venga a sapere nulla di me

LA MONACA DI ERMOPOLI
Dio ama questo genere di ebbri!

ALESSANDRA
Mi aggiro con i miei pensieri tra i santi

TALIDE E LE ALTRE
Non serve la serratura

SIRIA

MARANA E CIRA
Ma è un’ascesi secondo il vangelo?

DOMNINA
Tra la lacrime

PALESTINA

LA RECLUSA
Un’ascesi orgogliosa fa cadere

MELANIA L’ANZIANA
Serva di Cristo

PAOLA
Innamorata della parola di Dio

EUSTOCHIO
Attende l’arrivo dello Sposo

MELANIA LA GIOVANE
L’amore non conosce misura

ASIA MINORE

MACRINA
Scopo del suo racconto era rendere grazie a Dio

OLIMPIA
Nel deserto al cuore della città

OCCIDENTE

MARCELLA
Una donna teologa

LEA
Sembrava povera e insignificante

ASELLA
Niente è più gioioso della sua austerità

BLESILLA
Non è mai troppo tardi per convertirsi

FABIOLA
Chi più è stato perdonato, ama di più

SCOLASTICA
Poté di più colei che amò di più

CESARIA LA GIOVANE
Non c’è insegnamento più grande di quello del vangelo

SIGLE
BIBLIOGRAFIA

L’ Essere e il Tempo in Gregorio di Nissa

L’ Essere e il Tempo in Gregorio di Nissa

Autore/i: Danielou Jean
Editore: Arkeios
traduzione dal francese di Pietro Lunghi pp. 318, Roma

Lo scopo di questo libro è quello di sviluppare alcune delle grandi linee della filosofia di Gregorio di Nissa e di esaminame, almeno in parte, le radici originarie. Se la sua opera si colloca nel contesto filosofico dell’epoca, rimane pur sempre una sintesi del tutto originale e molto esatta nei suoi collegamenti. E sono proprio questi collegamenti che Jean Daniélou ha voluto evidenziare. La filosofia di Gregorio di Nissa ha due dimensioni essenziali. La prima è una personale visione della relazione fra l’Essere e gli esseri, che lo distacca sia da Platone e Plotino, che da Filone e Origene. La seconda dimensione, la più originale, è il tempo. Accanto ad una filosofia dell’Essere, il pensiero di Gregorio è una filosofia del tempo. E forse è l’unione di questi due tratti, Zeit und Sein (Tempo ed Essere), che è il legame fondamentale della sua sintesi.

L’opera di Gregorio di Nissa è esemplare, perché unisce l’arditezza della ricerca all’attendibilità della fede. Essa è a contatto con il pensiero del suo tempo, ma non ne è schiava; conduce sia al senso dell’essere che a quello della storia; unisce la fiducia nell’attitudine dell’intelligenza ad afferrare il reale ed il senso del mistero inesauribile che il reale rappresenta nei confronti di tutto ciò che l’intelligenza può afferrare. E questo corrisponde a quello che tutti noi cerchiamo oggi.

Soteriologie e Cristologie a Confronto

Soteriologie e Cristologie a Confronto

Pietro Abelardo e Guglielmo di Saint-Thierry
Autore/i: Vermigli Francesco
Editore: Glossa
Prefazione di Sergio P. Bonanni pp. 548, Milano

Quale cristologia e quale dottrina della salvezza presentano il magister parigino Pietro Abelardo e l’abate benedettino, poi monaco cisterciense Guglielmo di Saint-Thierry? Sono esse utili alla cristologia e alla soteriologia di oggi? Il libro che presentiamo tenta di rispondere a questa duplice domanda. L’analisi delle loro numerose opere mostra la prevalenza di una soteriologia discendente – come movimento benevolente in favore dell’uomo da parte del Dio Amore – e una cristologia forse residuale, ma di grande densità. Dalla lettura delle loro opere si prende anche il carattere cruciale della teologia trinitaria per la comprensione della dottrina della salvezza e della riflessione su Cristo. Nei capitoli finali si compie un atto di non piccola importanza: quello con cui si prova a “fare teologia” con questi esponenti della nostra tradizione teologica, perché offrano spunti, percorsi, prospettive e orizzonti innovativi all’odierna intelligenza del mistero della salvezza.

Œuvres Choisis

Œuvres Choisis

Sous la direction de Kh. Kochtoiantz, membre-correspondant de l’Académie des Sciences de l’U.R.S.S.
Autore/i: Pavlov Ivan
Editore: Editions en Langues Etrangeres
pp. 680, ill. b/n, Mosca

Le nom du savant de génie Ivan Pétrovitch Pavlov inaugure une nouvelle époque dans le domaine important du savoir humain qu’est la physiologie.
La sage devise des anciens: «Connais-toi toi-même» revét, dans la physiologie moderne, la forme de généralisations rigoureusement scientifiques des lois physiologiques régissant l’activité des organes et des systèmes de l’organisme entier, inséparable de ses conditions d’existence. La physiologie russe a joué un role absolument exceptionnel dans les progrès de cette science, dans l’apport considérable qu’elle fit aux branches les plus importantes de l’activité pratique de l’homme.
Les noms des grands physiologistes russes I. Sétchénov et I. Pavlov brillent comme des phares puissants et surs montrant à la science la voie à suivre dans son développement. J. Staline les a cités à coté des plus illustres et des plus chers au peuple soviétique, parmi les noms des grands hommes de notre Patrie.
Pavlov a reconstruit sur de nouvelles bases des chapitres importants de la physiologie tels que la digestion, la circulation, la théorie de l’influence trophique du système nerveux. C’est au génie de Pavlov que la science doit la théorie de l’activité nerveuse supérieure.
L’œuvre de Pavlov couronna une étape laborieuse et brillante du développement de la science russe, illustrée par les recherches persévérantes des physiologistes russes, prédécesseurs de Pavlov. I. Sétchénov, maitre spirituel de Pavlov, contribua beaucoup à la grandeur de cette époque…

I Vangeli Apocrifi dell’Infanzia di Gesù

I Vangeli Apocrifi dell’Infanzia di Gesù

Per entrare nel mistero di Natale
Autore/i: Colavita Mario
Editore: Tau
pp. 230, Todi

Il rapporto della fede cristiana con gli scritti apocrifi è stato da sempre controverso. Con la progressiva composizione del canone neotestamentario gli apocrifi sono stati marginalizzati pur continuando ad essere letti in alcune comunità. Gli apocrifi dell’infanzia di Gesù sono le fonti natalizie dove possiamo leggervi la storia del concepimento di Maria, il suo matrimonio con il giusto Giuseppe, la nascita di Gesù in una grotta inondata di luce, la fuga e le peripezie della santa famiglia in Egitto e il crescere del figlio di Dio presso il villaggio di Nazaret. Questi testi hanno influenzato il vissuto del popolo di Dio, la liturgia, l’arte e la letteratura.

Solitudine e Preghiera

Solitudine e Preghiera

La tradizione esicasta
Autore/i: Hausherr Irenee
Editore: Qiqajon
Traduzione dal francese a cura delle benedettine del Monastero di Santa Maria madre della chiesa e San Benedetto, Ponteserchio(1978)
Revisione a cura della Comunità monastica di Bose (2018) pp. 146, Magnano (BI)

Un antico insegnamento dei padri risuona dal IV secolo: “Fuge, tace, quiesce” (fuggi, resta in silenzio, rimani in pace). Può ancora essere un invito per noi oggi, in questa società veloce in cui tanto rumore e svariati stimoli ci distraggono? La scelta di pubblicare questo classico di un appassionato conoscitore della spiritualità orientale è un tentativo di proporre anche agli uomini e alle donne di oggi una strada per rispondere al desiderio profondo di trovare un senso per la propria vita, in una relazione autentica con Dio. Solitudine, silenzio e preghiera: la ricerca di luoghi, momenti e modalità per vivere in un intenso e costante rapporto con il Signore della vita può guidarci a trovare nella quiete l’unificazione interiore anche in mezzo alle preoccupazioni e alle fatiche di ogni giorno.

Il Filo di Arianna – Volume IV

Il Filo di Arianna – Volume IV

Trattati di Alchimia dall’antichità al XVIII secolo
Autore/i: AA. VV.
Editore: Mimesis
a cura di Sabina e Rosario Picccolini pp. 258, nn. ill. b/n, Milano – Udine

La più importante e completa raccolta di trattati alchemici mai pubblicata in tempi moderni in Italia, con testi finora in gran parte inediti o poco noti. Il titolo dell’opera, Il filo di Arianna, allude al tortuoso percorso che gli alchimisti devono affrontare per giungere al compimento della loro Opera. I testi scelti sono tra i più significativi dell’Alchimia nella sua storia millenaria, in prosa o in versi, sotto forma di trattati, dialoghi, racconti o fiabe. I testi sono corredati da un ricco repertorio di immagini alchemiche.

Con gli scritti di: Avicenna, Ruggero Bacone, Massimo Dn. Dunstan, Egidio De Vadis, Isacco Olandese, Lambsprinck, Riccardo Anglo, Giovanni da Rupescissa, Thomas Norton

Il Filo di Arianna – Volume III

Il Filo di Arianna – Volume III

Trattati di Alchimia dall’antichità al XVIII secolo
Autore/i: AA. VV.
Editore: Mimesis
a cura di Sabina e Rosario Picccolini pp. 350, nn. ill. b/n, Milano – Udine

La più importante e completa raccolta di trattati alchemici mai pubblicata in tempi moderni in Italia, con testi finora in gran parte inediti o poco noti. Il titolo dell’opera, Il filo di Arianna, allude al tortuoso percorso che gli alchimisti devono affrontare per giungere al compimento della loro Opera. I testi scelti sono tra i più significativi dell’Alchimia nella sua storia millenaria, in prosa o in versi, sotto forma di trattati, dialoghi, racconti o fiabe. I testi sono corredati da un ricco repertorio di immagini alchemiche.

Con gli scritti di: Artefio, Kalid Ben Jazichi, Kaild Rachaidibi, Kalid Ben Jesid, Geber, Raimondo Lullo, Frate Elia, Altus, Jean de La Fontaine, Esprit Gobineau de Montluisant

Il Filo di Arianna – Volume II

Il Filo di Arianna – Volume II

Trattati di Alchimia dall’antichità al XVIII secolo
Autore/i: AA. VV.
Editore: Mimesis
a cura di Sabina e Rosario Picccolini pp. 312, nn. ill. b/n, Milano – Udine

La più importante e completa raccolta di trattati alchemici mai pubblicata in tempi moderni in Italia, con testi finora in gran parte inediti o poco noti. Il titolo dell’opera, Il filo di Arianna, allude al tortuoso percorso che gli alchimisti devono affrontare per giungere al compimento della loro Opera. I testi scelti sono tra i più significativi dell’Alchimia nella sua storia millenaria, in prosa o in versi, sotto forma di trattati, dialoghi, racconti o fiabe. I testi sono corredati da un ricco repertorio di immagini alchemiche.

Con gli scritti di: Monaco Ferrari, John Daustin, Salomone Trimosino, George Ripley, Ireneo Filalete, Olivero de Oliveriis da Todi, Clovis Hesteau de Nuysement, Denys Zacharie

Il Filo di Arianna – Volume I

Il Filo di Arianna – Volume I

Trattati di Alchimia dall’antichità al XVIII secolo
Autore/i: AA. VV.
Editore: Mimesis
a cura di Sabina e Rosario Picccolini pp. 332, nn. ill. b/n, Milano – Udine

La più importante e completa raccolta di trattati alchemici mai pubblicata in tempi moderni in Italia, con testi finora in gran parte inediti o poco noti. Il titolo dell’opera, Il filo di Arianna, allude al tortuoso percorso che gli alchimisti devono affrontare per giungere al compimento della loro Opera. I testi scelti sono tra i più significativi dell’Alchimia nella sua storia millenaria, in prosa o in versi, sotto forma di trattati, dialoghi, racconti o fiabe. I testi sono corredati da un ricco repertorio di immagini alchemiche.

Con gli scritti di: Hortolanus, Arnaldo da Villanova, Nicolas Flamel, Basilio Valentino, Bernardo Trevisano, Vinceslao Lavinio di Moravia, Giovanni Pontano, Anonimo sassone, Il Cosmopolita

Ipazia di Alessandria e Sinesio di Cirene

Ipazia di Alessandria e Sinesio di Cirene

un rapporto interculturale
Autore/i: Taddei Ferretti Cloe
Editore: Il Pozzo Di Giacobbe
presentazione di Saturnino Muratore, prefazione di Sergio Tanzarella pp. 120, Trapani

Su Ipazia di Alessandria e su Sinesio di Cirene molti hanno già scritto: Ipazia, una nota antica scienziata e filosofa, Sinesio, un nobile, suo allievo e poi vescovo cristiano; Ipazia, da alcuni presa in considerazione unicamente come vessillo del femminismo, Sinesio, spesso trascurato a fronte di più famosi Padri della Chiesa. La peculiarità del libro, che è frutto di un accurato studio critico delle relative fonti primarie e secondarie, consiste nel tipo di approccio: le due figure e le loro opere sono esaminate sullo sfondo dei differenti ambiti culturali in cui si sono sviluppate le vicende della loro vita, pur nella contemporaneità: la differenza di ambiti culturali consente di evidenziare di questa donna e di questo uomo non solo la validità del loro lungo rapporto amicale, testimoniate da alcune lettere di Sinesio a noi pervenute, ma anche l’alto valore interculturale di tale rapporto.

Vescovi, Clero e Ordine Francescano nel Secolo XIII

Vescovi, Clero e Ordine Francescano nel Secolo XIII

Benevolenza e conflitti nelle Cronache di Giordano da Giano, Tommaso da Eccleston e Salimbene de Adam
Autore/i: Gallo Erminio
Editore: Il Pozzo Di Giacobbe
prefazione di Felice Accrocca pp. 198, Trapani

L’obiettivo del lavoro è quello di esaminare la complicata questione attinente ai rapporti tra vescovi, clero e Ordine francescano, nel secolo XIII, sulla base delle Cronache di Giordano da Giano, Tommaso da Eccleston e Salimbene de Adam. Lo studio si compone di quattro capitoli. Il primo ripercorre le tappe più importanti che scandiscono la vita dell’Ordine a riguardo del tema analizzato. Il secondo prende in considerazione il Trattato di Giordano da Giano che descrive la missione francescana in Germania nel 1221. Segue il Trattato di Tommaso da Eccleston ambientato nell’Inghilterra del Duecento. L’ultimo capito esamina l’affascinante figura di Salimbene che, fornendo ampie notizie su prelati, vescovi, clero e frati, occupa uno spazio notevole nel lavoro svolto. Le tre Cronache prese in considerazione costituiscono fonti uniche e considerevoli per la storia francescana del secolo XIII.

Il Concetto di Natura

Il Concetto di Natura

Autore/i: Whitehead Alfred North
Editore: Edizioni Del Bosco
Traduzione di Mauro Leonardi pp. 200, Roma

Questo testo segna il passaggio che porta Whitehead dalla matematica e la logica ad allargare le sue speculazioni alla problematica filosofica. È un’opera di importanza notevole, che trova – a ragione – il suo posto ’in tutti i corsi di studio sulla filosofia della scienza, e che si colloca fra le maggiori della nostra epoca.
Tra esperienza e filosofia, tra esattezza e disordine, tra astrazione e concretezza, tra fiducia e delusione nella scienza e nell’uomo, Whitehead non è solo matematico, originale interprete di Einstein, esponente della filosofia «organicistica», è anche interprete del nostro tempo.

Anton Bruckner

Anton Bruckner

Autore/i: Martinotti Sergio
Editore: Guanda
Prefazione di Luigi Rognoni pp. 298, ill. b/n, Parma

Acquisita in questi ultimi anni la dimensione artistica di Mahler, l’intensificato incontro concertistico con la musica (soprattutto il sinfonismo) di Anton Bruckner pretende uno studio italiano sull’opera del compositore austriaco. L’esame della «sconcertante e problematica» personalità di Bruckner, scrive nella prefazione Luigi Rognoni, capace di fungere da insopprimibile tramite tra Wagner e Mahler e di concludere col coevo Brahms la tradizione musicale tardo-romantica, esigeva «una diagnosi puntuale» qual è questa di Sergio Martinotti: «risultato di una documentata e appassionata indagine critica condotta durante 15 anni di lavoro». Di lavoro ma anche di verifica attiva sulla fortuna italiana di Bruckner, seguìta attentamente e spesso direttamente dall’autore in veste di alacre vice-direttore dell’«Associazione Italiana Anton Bruckner» fondata a Genova nel 1956. Ma i 15 anni di lavoro e di preparazione di questa prima monografia italiana su Bruckner sottendono tempi ancora piu larghi se l’autore, appena adolescente, prese ad interessarsi del musicista fin dal 1946, nei concerti per il 500 della morte. Da allora alle soglie del 1500 della nascita (1974) si è andato svolgendo quest’incontro serrato ed imparziale, secondo un continuo accertamento, un ininterrotto commercio spirituale. Le resistenze che Rognoni ricorda a proposito di trasmissioni radiofoniche post-belliche, gli scetticismi più o meno diffusi sono intanto scemati, assieme al presunto «intellettualismo» della musica bruckneriana, oggi ridimensionata nel costume e perciò rivalutata nel gusto, accetta e fin gradita cosi all’attuale cultura italiana come al nostro nuovo pubblico. A cui s’indirizza questo libro che, ancora per parola di Rognoni, considera l’opera di Bruckner «in tutte le sue componenti fenomenologiche, non solo musicali, ma sociali e storiche».

La Scienza dei Simboli

La Scienza dei Simboli

Contributo allo studio dei principi e dei metodi della simbolica
Autore/i: Alleau René
Editore: Sansoni
Traduzione di Giovanni Bogliolo pp. 272, Firenze

La simbolica generale o «scienza dei simboli» non va confusa col simbolismo. Questo termine, che esattamente designa l’uso di tali segni conosciuti fin dalla più lontana preistoria, si applica soltanto alla materia e agli oggetti di questa nuova disciplina scientifica, apparsa appena una ventina d’anni fa soprattutto in Francia, in Svizzera, in Belgio e in Canada e gradualmente edificatasi grazie alla collaborazione internazionale e ai lavori collettivi di specialisti di scienze umane, matematiche e fisiche appartenenti per lo più agli ambienti universitari. Essenzialmente interdisciplinare, la simbolica generale è così diventata il miglior esempio della stretta solidarietà e della complementarità di tutte le ermeneutiche, nel loro comune compito di analisi e di interpretazione delle diverse lingue, razionali
e sovrarazionali, che nel corso dei tempi esprimono i complessi rapporti dell’uomo con la natura e con le molteplici immagini dell’uomo stesso che la natura riflette.

L’autore di questo libro, il filosofo e storico delle scienze René Alleau, presenta per la prima volta l’insieme dei dati fondamentali e dei problemi della simbolica generale. Ne espone chiaramente i princìpi, i metodi, le strutture e ne precisa la terminologia. Un’importante bibliografia con informazioni dettagliate sullo stato delle attuali ricerche interdisciplinari nel campo dello studio dei simboli.

Su Nuraxi di Barumini

Su Nuraxi di Barumini

Un approccio metodologico
Autore/i: Paglietti Giacomo
Editore: Arkadia Editore
prefazioni di Caterina Lilliu e di Giuseppa Tanda, postfazione di Roberto Concas pp. 140, ill. 75 in b/n, Cagliari

Su Nuraxi di Barumini rappresenta il complesso nuragico più noto al mondo grazie anche all’iscrizione nel 1997 alla lista dei siti Unesco. Indagato negli anni Cinquanta da Giovanni Lilliu, è stato dallo stesso scopritore portato all’attenzione pubblica come paradigma della Civiltà Nuragica e oggi, a distanza di più di sessant’anni, è ancora il più grande sito della Sardegna protostorica scavato integralmente.
La ricerca archeologica di un monumento non si esaurisce nella messa in luce delle sue strutture architettoniche: è necessario analizzare puntualmente i manufatti della società che quel monumento ha espresso e di chi ha vissuto tra le sue rovine per tentare un’interpretazione, seppur limitata delle vicende dei suoi abitanti.
Su Nuraxi nasconde un tesoro che è la sua cultura materiale, ancora in attesa di essere trattata in maniera esaustiva. Oggi è possibile tentare una ricostruzione delle vicende storiche di questo importante complesso attraverso lo studio dei suoi reperti archeologici ed il contestuale riscontro con i giornali di scavo e le fotografie dell’epoca.
Questo lavoro rappresenta il tentativo seppur circoscritto ad una piccola parte del villaggio di Su Nuraxi, di affrontare la ricostruzione delle fasi di occupazione del monumento proponendo un approccio metodologico applicabile a tutto il complesso nuragico.

La Spada di Mishima

La Spada di Mishima

Autore/i: Ross Christopher
Editore: Lindau
traduzione di Stefano Beretta pp. 302, Torino

Nel 1970 lo scrittore Yukio Mishima occupò l’ufficio del generale Mashita, al Ministero della Difesa, e, dopo aver tenuto un discorso davanti a giornali e televisioni di tutto il mondo, commise seppuku, il suicidio rituale degli antichi samurai. Denunciava così quello che considerava il tradimento del sentimento nazionale del Giappone dopo la Costituzione del 1947 e il Trattato di San Francisco, che avevano posto il paese in una posizione di vassallaggio rispetto all’Occidente. L’evento fece scalpore, suscitando molteplici interpretazioni e domande: era la protesta politica di un fiero nazionalista? Un gesto eroico? L’ultima rappresentazione, meravigliosa e perversa, di un genio folle che aveva fatto della propria vita un’opera d’arte? E poi, il mistero della spada: che fine ha fatto la katana con cui Mishima era stato decapitato?
Per fare luce su una figura del tutto eccezionale e sulle circostanze della sua morte anacronistica, Christopher Ross decide di partire per il Giappone allo scopo di raccogliere tutte le informazioni utili a ricomporne un ritratto completo e veridico, cominciando dal tragico epilogo e dall’arma usata nel seppuku.
Il risultato è un testo appassionante che intreccia le testimonianze ai dati storici, le opere del grande scrittore alla rigorosa disciplina del kendō, gli aspetti più oscuri della cultura popolare alle sublimi raffinatezze che presiedono alla fabbricazione di una spada.
Ben più di una biografia, è il racconto di un viaggio nell’anima, spesso morbosa e piena di contraddizioni, della società giapponese contemporanea.

Sant’Agostino e i Pagani

Sant’Agostino e i Pagani

Autore/i: Storoni Mazzolani Lidia
Editore: Sellerio Di Giorgianni
pp. 138, Palermo

«Gibbon non faceva altro che semplificare un fatto assai complesso – ha scritto anni addietro Arnaldo Momigliano -, quando diceva che il cristianesimo era responsabile della caduta dell’impero romano. Egli si era accorto però che la Chiesa attirava molti uomini che in passato sarebbero divenuti eccellenti generali, governatori di province, consiglieri di imperatori». È lo stesso fenomeno per cui, da un certo punto in poi i soldi dei ricchi, che un tempo sarebbero serviti per costruire un teatro o un acquedotto, furono sempre più spesso convogliati per la costruzione di chiese e monasteri.
Agostino di Ippona, il quale fu spinto a scrivere la Città di Dio dal trauma del sacco di Roma di Alarico (24 agosto del 410) e impegnò la sua incalzante dialettica nello scagionamento della religione cristiana dall’accusa di aver provocato quel crollo, incarna nella maniera più evidente quel drenaggio dei migliori, quell’impoverimento dello Stato che davvero può indicarsi come la più profonda e micidiale ragione di decadenza e caduta dell’impero d’Occidente. Ne è prova tutta la sua biografia: non soltanto l’approdo finale al cristianesimo, ma, soprattutto, il suo «errare» prima di quell’approdo. Ogni strada infatti gli era parsa appetibile, dal radicalismo manicheo al nullismo degli scettici: tutto, tranne il cursus honorum del civis Romanus. Quando il nuovo stenta a nascere e il decrepito va in pezzi, la crisi che si produce è soltanto distruttiva: se il nuovo non sa farsi Stato, il cammino della storia va, come si sa, a ritroso. La grandezza dei «padri» cristiani d’Occidente – dal continuismo culturale di Gerolamo allo stalinismo di Ambrogio – fu di accollarsi quell’immane compito, rinunciando alla facile strada della fuga dal mondo.

La Collina dei Sogni

La Collina dei Sogni

Autore/i: Machen Arthur
Editore: Palindromo
Traduzione di Claudio De Nardi.
Prefazione di Gianfranco de Turris pp. 286, ill. b/n, Palermo

Il giovane e introverso Lucian Taylor, emblema del letterato decadente e maledetto, cerca di evadere, attraverso la scrittura, dalla realtà stantia e borghese di un paesino del Galles del XIX secolo. Gradualmente la dimensione onirica prenderà il sopravvento e il giovane si ritroverà a vivere un’esistenza dissociata, a metà tra un passato mitico, puro e selvaggio e un presente crudele e disumano. L’approdo in una fredda e caotica Londra estrometterà, infine, ogni spiraglio del reale dalle giornate solitarie di Lucian. Ripubblicato a trent’anni dalla prima edizione italiana, con un’introduzione inedita dello stesso Machen, La collina dei sogni (1907) è un classico della letteratura inglese.

Magia Celtica

Magia Celtica

Saggezza druidica e incantesimi gallesi
Autore/i: Elfwood Merlyn
Editore: Om Edizioni
pp. 142, ill. b/n, Quarto Inferiore (BO)

L’antica saggezza dei Bardi e dei Druidi gallesi tratta dagli scritti di Iolo Morganwg (1747-1826), colui che fece rivivere il Druidismo nel XIX secolo e che, a sua volta, trasse la sua conoscenza da manoscritti molto più antichi.
Arricchito da estratti storici ed incantesimi popolari della tradizione gallese tratti dai famosi Carmina Gadelica, in questo libro imparerete usi, costumi e privilegi di Druidi e Bardi, la cosmologia, le tradizioni, i festival, la predizione di Peredur, le materie dell’esistenza e della vita, l’aldilà e la reincarnazione presso gli antichi Cimri, detentori della dottrina druidica più pura, nonchè incantesimi per la guarigione, di protezione, di benedizione, di esorcismo, d’amore e di consacrazione.

I Miei Fantasmi

I Miei Fantasmi

La ricerca psichica sul paranormale
Autore/i: James William
Editore: Mimesis
Traduzione e cura di Giacomo Foglietta pp. 160, Milano-Udine

Durante l’età vittoriana moltissimi intellettuali, scienziati e filosofi si interessarono alla “ricerca psichica”, ovvero allo studio di fenomeni paranormali come la telepatia, la telecinesi, lo spiritismo e la chiaroveggenza. Il presente volume raccoglie e traduce una selezione di articoli che William James dedicò a questo affascinante e controverso ambito di ricerca. Questi saggi, di importanza storica, ci introducono in una dimensione dell’opera di James in cui l’ansia di una prova scientifica della vita oltre la morte si intreccia con toccanti vicende personali e ci permettono di gettare uno sguardo inedito sulla nascita della psicologia e sull’evoluzione del pragmatismo filosofico.

Corpus Hermeticum

Corpus Hermeticum

Autore/i: Ermete Trismegisto
Editore: Rizzoli
Testo greco e latino a fronte.
Introduzione, traduzione e note di Valeria Schiavone pp. 380, Milano

Attribuito a Hermes, nome greco del dio egizio Toth, protettore degli scribi e maestro di ogni sapere, il Corpus Hermeticum è una raccolta di diciotto brevi trattati mistico-mitologici redatti in greco e databili alla tarda età ellenistica, ricchi di canti e inni religiosi, cui si aggiunge un lungo dialogo intitolato Asclepio pervenutoci solo nella versione latina. Testo complesso e affascinante, il Corpus Hermeticum rappresenta un’originale interpretazione mistico-teologico-filosofica della realtà umana, vista come manifestazione stessa del divino. Molti sono i temi in comune con le altre filosofie e religioni misteriche: l’opposizione tra anima e corpo, il valore della contemplazione che porta all’estasi e, non ultimo, l’origine divina dell’uomo, creato a immagine e somiglianza di Dio. Al pari del neoplatonismo, dello gnosticismo e della mistica ebraica, il Corpus Hermeticum esercitò un forte influsso non solo sulla nascente speculazione cristiana e sui padri della Chiesa, ma anche su numerosi filosofi ed eruditi dal Medioevo al Rinascimento, che lo consideravano la rivelazione dell’arcana sapienza degli antichi.

L’Imperatore

L’Imperatore

Radici, evoluzione e attualità della funzione imperiale nel Giappone contemporaneo
Autore/i: Mannocci Giacomo
Editore: Il Cerchio
Presentazione del Prof. Masaki Sakuramoto.
Prefazione del Prof. Aristide Canepa
pp. 494, ill. b/n, Rimini

L’Imperatore del Giappone rappresenta le vestigia di un passato bimillenario in una società ipertecnologizzata: è un sacerdote shintoista e al tempo stesso simbolo dello Stato nipponico, pur non essendone formalmente il Capo.
Attraverso una ricostruzione storica, religiosa e giuridica, il libro ripercorre la storia del Giappone dal 1868 ad oggi, passando attraverso tutto il Novecento e la Guerra mondiale e l’analizza mediante l’evoluzione dell’istituzione imperiale: da sovrano assoluto a simbolo dell’unità del popolo. Stato, laicità, shintoismo si intrecciano tra loro in un unicum al mondo.

La Nascita della Tragedia

La Nascita della Tragedia

Autore/i: Nietzsche Friedrich
Editore: Adelphi
nota introduttiva di Giorgio Colli, traduzione di Sossio Giametta. pp. XV-220, Milano

Con La nascita della tragedia, sua prima opera, pubblicata nel 1876, Nietzsche appare subito nella sua unicità, ponendo al pensiero e alla vita nuove esigenze e nuovi criteri. In queste pagine si rivela, in una splendida orchestrazione musicale, dove il respiro wagneriano regola il flusso di una prosa inaudita nella lingua tedesca, quell’intuizione totale della civiltà greca – non accertamento storico, ma al contrario intenzionale riconquista di potenti categorie, quali l’apollineo e il dionisiaco, e, dietro a esse, della perduta saggezza tragica – che aveva guidato Nietzsche agli studi classici e resterà poi per sempre la sua stella polare: qui tale intuizione si presenta in una sorta di «iniziazione letteraria, dove il rituale misterico è sostituito dalla parola stampata». Forma di per sé azzardata e dissestante, sicché appare inevitabile che il libro provocasse grande scandalo nel mondo accademico; così avvenne, e fu un grande filologo, Wilamowitz, ad attaccare direttamente Nietzsche. Ma, anche per quanto riguarda la realtà storica, si può dire che il tempo ha agito in favore di Nietzsche: in questi cento anni, di fatto, il rigore filologico non può vantarsi di aver raggiunto grandi certezze sulle origini della tragedia greca – e, nella tenebra abbagliante di quegli inizi, certe singole osservazioni di Nietzsche e soprattutto la caratterizzazione del dionisiaco, che Nietzsche qui ha descritto per la prima volta nella sua opera, restano indispensabile riferimento.

La Gaia Scienza e Idilli di Messina

La Gaia Scienza e Idilli di Messina

Autore/i: Nietzsche Friedrich
Editore: Adelphi
Nota introduttiva di Giorgio Colli.
Versione di Ferruccio Masini pp. 366, Milano

Nell’agosto del 1881, in Engadina, «6000 piedi al di là dell’uomo e del tempo», Nietzsche ebbe la folgorazione dell’«eterno ritorno», il vero mistero filosofico della sua vita. Ed è di questo periodo l’elaborazione della Gaia scienza, libro che «rivela da cento segni la prossimità di qualcosa di incomparabile». Qui lo stile di Nietzsche sembra raggiungere la sua perfezione: all’implacabile spirito indagatore, a cui già si dovevano Umano, troppo umano e Aurora, si associa ora quello spirito della danza che attendeva di presentarsi nella figura di Zarathustra. Così la scienza diventa «gaia», e già nel titolo si offre il richiamo a «quella unità di ‘cantore’, ‘cavaliere’ e ‘spirito libero’ che differenzia quella meravigliosa e precoce civiltà dei Provenzali da tutte le civiltà equivoche». E insieme ora si afferma definitivamente in Nietzsche quella «riabilitazione dell’apparenza» che segnerà l’ultima fase del suo pensiero.
Tutte le tensioni laceranti che sfoceranno nella follia sono già presenti in queste pagine, ma ancora sovranamente dominate. Sicché per un lettore che voglia avvicinarsi all’opera di Nietzsche, forse questo è il libro più consigliabile: muovendosi fra le sue pagine ripercorrerà quel labirinto che Nietzsche è stato.

Il Sahîh Ovvero “La Giustissima Sintesi”. Detti e Fatti del Profeta Muhammad.

<em>Il Sahîh</em> Ovvero “La Giustissima Sintesi”. Detti e Fatti del Profeta Muhammad.

I Libri Introduttivi
Libro primo – Dell’inizio dell’ispirazione
Libro secondo – Della fede
Libro terzo – Della conoscenza
Autore/i: Al-Bukhari Muhammad Ben Isma’il
Editore: Orientamento Al-Qibla
Traduzione e commento di Lodovico Zamboni pp. 358, Caprara di Campegine (RE)

Gli hadith sono i resoconti dettagliati di ciò che il Profeta Muhammad ha detto e ha fatto: la Tradizione islamica li raccoglie in alcuni testi ’canonici’, dei quali Il Sahîh di Al-Bukhârî è il più autorevole e prestigioso. Qui si presentano i primi tre dei 97 ’Libri’ della raccolta di Al-Bukhârî , che inizia riportando queste parole profetiche: “Le opere non sono che secondo le intenzioni, e ad ogni uomo non va se non ciò che si è proposto … “

Il Sahîh Ovvero “La Giustissima Sintesi”. Detti e Fatti del Profeta Muhammad

<em>Il Sahîh</em> Ovvero “La Giustissima Sintesi”. Detti e Fatti del Profeta Muhammad

I Libri riguardanti la preghiera: seconda parte
Libro decimo – Dell’appello alla preghiera, dove si parla anche delle caratteristiche operative di quest’ultima
Autore/i: Al-Bukhari Muhammad Ben Isma’il
Editore: Orientamento Al-Qibla
prefazione dell’editore, traduzione e commento di Idris Lodovico Zamboni. pp. 620, Caprara di Campegine (RE)

Si tramanda da Abû Sa’sa’ che Abû Sa’îd Al-Khudrî gli disse: “Vedo che ti piacciono le greggi e i luoghi lontani dai centri abitati. Quando dunque sei tra le tue greggi, o comunque nei luoghi in cui vai quando ti allontani dalle zone abitate. e fai l’appello alla preghiera, alza bene la voce nella chiamata: infatti, non v’è uomo, ginn o cosa qualsiasi che oda l’estendersi della voce di chi fa l’adhân senza portarne testimonianza il Giorno della Resurrezione.” Quindi Abû Sa’îd aggiunse: “L’ho udito dall’ Inviato di Allah”.

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