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Selezione di volumi Aseq Editrice

Selezione di volumi

Luigi XIV

Luigi XIV

Autore/i: Wolf John B.
Editore: Garzanti
Traduzione dall’inglese di Marco Papi pp. 704, Milano

Nella storia del Potere – ma forse dovremmo dire semplicemente: nella Storia … – Luigi XIV occupa una posizione eminente. «Culto delle personalità» è un’espressione del nostro tempo; se volessimo applicarla al passato dell’Europa, essa converrebbe, forse più che a chiunque altro, a colui che fu chiamato il Re Sole. Chi visiti le regge delle capitali europee, vi ritroverà la eco della prima e della più sontuosa fra tutte: Versailles. All’idea della regalità Luigi XIV diede non solo un Tempio (Versailles, appunto), ma anche uno stile e un contenuto nuovi. Voltaire fu il primo a porre il Re Sole al centro di un’epoca, intitolando una sua opera Il secolo di Luigi XIV; «secolo» che appariva, a Voltaire, di fioritura e di splendore. In realtà, se guardiamo più da vicino il periodo in questione, il suo mitologico fulgore si offusca, e ci accorgiamo di muoverci fra ombre, contraddizioni, crisi. I cattivi raccolti, e un ristagnare del commercio contro cui il ministro Colbert non cesserà di lottare, caratterizzano i primi anni del regno di Luigi XIV; seguì un’epoca di instabilità, congiure, irrequietezza dei partiti; infine, il fosco epilogo, durante il quale l’Europa intera sembrò muovere in armi contro un re stremato.
Eppure, queste vicende furono come riscattate dal sigillo che Luigi XIV vi impresse, dal suo emblema «solar ». La Francia su cui il Re Sole regnò era ricca di uomini di genio; alcuni di essi si piegarono a una sovranità totalitaria che sembrava trovare i suoi interpreti autorizzati persino nell’ambito del gusto letterario; altri resistettero; tutti, nella prospettiva dei posteri, finirono per unirsi al corteggio di quello che fu chiamato Siècle d’Or. Oltre a Corneille, a Racine, a Molière (i cui nomi bastano a suggerire l’insistente domanda di «spettacolo» che l’epoca rivolgeva ai suoi interpreti), a Pascal, agli altri, il «secolo» vide nascere il nuovo Stato militare e burocratico, fondato sulla rete degli «intendenti» che rappresentavano nelle province il potere centrale.

Quest’opera di John B. Wolf è una sua biografia. La definizione va intesa non in senso lato ma rigorosamente: è nel microcosmo della reggia che Wolf vede riflessi i grandi temi dell’epoca, e ancor più in quell’altro microcosmo che fu la psiche del re. Regine, ministri, nobili, mogli, amanti sfilano nelle pagine di questo libro, affabilmente descritti e insieme penetrati nella loro verità psicologica, secondo le migliori tradizioni della storiografia angìosassone (si veda, fra tanti, il ritratto di Madame de Maintenon). E in mezzo a tutti spicca la figura del re, colta nella sua sfuggente complessità, nel suo spartirsi tra autenticità e finzione, infine nelle sue inclinazioni religiose, di cui Wolf sa ben sottolineare il timbro sincero, e che fanno, di colui che fu l’abile manager del primo moderno Stato accentrato, anche un principe cristiano della tradizione, un frutto caratteristico dell’Europa del XVII secolo.

Storia delle Donne – Il Novecento

Storia delle Donne – Il Novecento

Autore/i: Duby Georges; Perrot Michelle
Editore: Laterza
Introduzione e cura di Françoise Thébaud. Traduzioni di Maria Arioti, Giampiero Cara, Fausta Cataldi Villari, Attilio Chitarin, Carlo De Nonno, Daniele Germinario, Cristina Rognoni, Elena Tavani, Giorgia Viano Marogna, Paola Villani pp. VIII-710, 49 tavv. b/n, Roma-Bari

Per molto tempo le donne sono state lasciate nell’ombra della storia. Poi hanno cominciato a uscirne, grazie anche allo sviluppo dell’antropologia, all’attenzione dedicata al tema della famiglia, all’affermarsi della storia delle “mentalità”, che punta sul quotidiano, il privato, l’individuale. Soprattutto, è stato il movimento delle donne a portarle sul proscenio della storia, ponendo alcuni interrogativi sul loro passato e il loro futuro. E le donne hanno avviato, dentro e fuori l’università, la ricerca sulle loro antenate, per comprendere le radici del dominio subìto e il significato dei rapporti tra i sessi attraverso il tempo e lo spazio.
Di questo, infatti, si tratta. Il titolo Storia delle donne ha una indubbia capacità evocativa. Ma occorre guardarsi bene dal credere che le donne siano oggetto di storia in quanto tali. È il loro posto nella società, la loro “condizione”, i loro ruoli e il loro potere, il loro silenzio e la loro parola che intendiamo comprendere. È la varietà delle rappresentazioni della donna – di volta in volta Dea, Madonna, Strega … che vogliamo cogliere nella permanenza e nelle trasformazioni.
Una storia di relazioni, che chiama in causa tutta la società, che è storia dei rapporti tra i sessi, e dunque anche storia degli uomini. Una storia di lunga durata – dall’antichità ai giorni nostri – che riproduce nei cinque volumi le scansioni della storia dell’Occidente.

Bilancio provvisorio, strumento di lavoro, piacere della storia, luogo di memoria: questo ci auguriamo sia la Storia delle donne.

Georges Duby e Michelle Perrot

Storia delle Donne – L’Ottocento

Storia delle Donne – L’Ottocento

Autore/i: Duby Georges; Perrot Michelle
Editore: Laterza
A cura di Genevieve Fraisse e Michelle Perrot.
Traduzioni di Emilia Benghi, Fausta Cataldi Villari, Carlo De Nonno, Vincenzo Matera, Paolo Russo, Giorgia Viano Marogna pp. VIII-614, 47 tavv. b/n, Bari-Roma

Per molto tempo le donne sono state lasciate nell’ombra della storia. Poi hanno cominciato a uscirne, grazie anche allo sviluppo dell’antropologia, all’attenzione dedicata al tema della famiglia, all’affermarsi della storia delle “mentalità”, che punta sul quotidiano, il privato, l’individuale. Soprattutto, è stato il movimento delle donne a portarle sul proscenio della storia, ponendo alcuni interrogativi sul loro passato e il loro futuro. E le donne hanno avviato, dentro e fuori l’università, la ricerca sulle loro antenate, per comprendere le radici del dominio subìto e il significato dei rapporti tra i sessi attraverso il tempo e lo spazio.
Di questo, infatti, si tratta. Il titolo Storia delle donne ha una indubbia capacità evocativa. Ma occorre guardarsi bene dal credere che le donne siano oggetto di storia in quanto tali. È il loro posto nella società, la loro “condizione”, i loro ruoli e il loro potere, il loro silenzio e la loro parola che intendiamo comprendere. È la varietà delle rappresentazioni della donna – di volta in volta Dea, Madonna, Strega … che vogliamo cogliere nella permanenza e nelle trasformazioni.
Una storia di relazioni, che chiama in causa tutta la società, che è storia dei rapporti tra i sessi, e dunque anche storia degli uomini. Una storia di lunga durata – dall’antichità ai giorni nostri – che riproduce nei cinque volumi le scansioni della storia dell’Occidente.

Bilancio provvisorio, strumento di lavoro, piacere della storia, luogo di memoria: questo ci auguriamo sia la Storia delle donne.

Georges Duby e Michelle Perrot

Storia delle Donne – Dal Rinascimento all’Età Moderna

Storia delle Donne – Dal Rinascimento all’Età Moderna

Autore/i: Duby Georges; Perrot Michelle
Editore: Laterza
A cura di Natalie Zemon Davis e Arlette Farge.
Traduzioni di Fausta Cataldi Villari, Franca Doriguzzi, Enzo Matera, Lucia Nencini, Paolo Russo, Marina Tartara, Franz Theunis, Maria Pia Viggiano pp. 560, 49 ill. b/n, Bari-Roma

Per molto tempo le donne sono state lasciate nell’ombra della storia. Poi hanno cominciato a uscirne, grazie anche allo sviluppo dell’antropologia, all’attenzione dedicata al tema della famiglia, all’affermarsi della storia delle “mentalità”, che punta sul quotidiano, il privato, l’individuale. Soprattutto, è stato il movimento delle donne a portarle sul proscenio della storia, ponendo alcuni interrogativi sul loro passato e il loro futuro. E le donne hanno avviato, dentro e fuori l’università, la ricerca sulle loro antenate, per comprendere le radici del dominio subìto e il significato dei rapporti tra i sessi attraverso il tempo e lo spazio.
Di questo, infatti, si tratta. Il titolo Storia delle donne ha una indubbia capacità evocativa. Ma occorre guardarsi bene dal credere che le donne siano oggetto di storia in quanto tali. È il loro posto nella società, la loro “condizione”, i loro ruoli e il loro potere, il loro silenzio e la loro parola che intendiamo comprendere. È la varietà delle rappresentazioni della donna – di volta in volta Dea, Madonna, Strega … che vogliamo cogliere nella permanenza e nelle trasformazioni.
Una storia di relazioni, che chiama in causa tutta la società, che è storia dei rapporti tra i sessi, e dunque anche storia degli uomini. Una storia di lunga durata – dall’antichità ai giorni nostri – che riproduce nei cinque volumi le scansioni della storia dell’Occidente.

Bilancio provvisorio, strumento di lavoro, piacere della storia, luogo di memoria: questo ci auguriamo sia la Storia delle donne.

Georges Duby e Michelle Perrot

Civiltà del Lazio Primitivo

Civiltà del Lazio Primitivo

Palazzo delle Esposizioni – Roma 1976
Autore/i: AA. VV.
Editore: Multigrafica
A cura di Giovanni Colonna con la collaborazione di Gilda Bartoloni, Elena Colonna Di Paolo, Francesca Melis pp. XXXII-400, 100 tavv. b/n f.t., Roma

Indice generale

Preliminari

Presentazioni di: Giovanni Spadolini, Maurizio Ferrara, Bruno Lazzaro, Renzo Eligio Filippi

Premessa di Massimo Pallottino

Abbreviazioni

NOTE lNTRODUTTIVE

Geografia fisica ed umana del Lazio primitivo (Lorenzo Quilici)

Le fasi culturali della protostoria laziale:

a) I precedenti dell’età del bronzo (Maria Antonietta Fugazzola Delpino)

b) Le fasi preurbane della fine dell’età del bronzo e dell’inizio dell’età del ferro (Renato Peroni)

c) Le fasi protourbane dell’età del ferro dal IX al VII secolo a.c. (Giovanni Colonna)

Inquadramento storico (Massimo Pallottino

Tabella cronologica

Storia delle scoperte e degli studi (Lorenzo Quilici, Stefania Quilici Gigli)

Nota museografica (Stefania Quilici Gigli)

CATALOGO

L’età del bronzo (Maria Antonietta Fugazzola Delpino)

Il gruppo dei Colli Albani (Anna Maria Bietti Sestieri)

Villa Cavalletti (Anna Maria Bietti Sestieri)
Boschetto (Anna Maria Bietti Sestieri)
Campofattore (Anna Maria Bietti Sestieri) .
S. Lorenzo Vecchio (Anna Maria Bietti Sestieri)
Velletri (Anna Maria Bietti Sestieri)
Tomba Andreoli (Anna Maria Bietti Sestieri)
Riserva del Truglio (Maria Cataldi Dini)

Roma (Ferdinando Castagnoli)

Sepolcreti della valle del Foro e tombe del Palatino (Filippo Delpino)
Foro Romano:
A) Arco di Augusto (Filippo Delpino)
B) Tempio di Antonino e Faustina (Carmine Ampolo, Filippo Delpino)
Foro di Augusto (Filippo Delpino)
Palatino (Carmine Ampolo, Filippo Delpino)
Il sepolcreto dell’Esquilino (Eugenio La Rocca, Anna Sommella Mura)
Quirinale (Eugenio La Rocca)
L’abitato del Palatino (Carmine Ampolo)
Campidoglio, la «favissa» (Anna Sommella Mura)

Antemnae – nota topografica (Lorenzo Quilici)

Fidenae (Stefania Quilici Gigli, Fausto Zevi)

Crustumerium – nota topografica (Stefania Quilici Gigli)

Ficulea – nota topografica (Stefania Quilici Gigli)

Corniculum – nota topografica (Stefania Quilici Gigli)

La Rustica (Gianfilippo Carettoni, Paola Zaccagni e altri)

Osteria dell’Osa (M. Ornella Acanfora, Anna Paola Anzidei, Anna Maria Bietti Sestieri)

Gabii – notà topografica (Lorenzo Quilici)

Collatia – nota topografica (Lorenzo Quilici)

Tivoli (Domenico Faccenna, Maria Antonietta Fugazzola Delpino)

Palestrina (Praeneste) (Gilda Bartoloni, Fulvio Canciani, Giovanni Colonna, Friedrich W. von Hase, Gunther Holbl, Fausto Zevi)

Ficana (Fausto Zevi)

Castel di Decima (Alessandro Bedini, Federica Cardano, Marcello Guaitoli, Fausto Zevi)

Tellenae – nota topografica (Lorenzo Quilici)

Pratica di Mare (Lavinium) (Ferdinando Castagnoli, Umberto Ciotti, Maria Pia Muzzioli, Paolo Sommella

Ardea (Anna Maria Bietti Sestieri)

Ardea – nota topografica (Lorenzo Quilici)

Anzio (Giovanna Bergonzi)

Satricum (Gilda Bartoloni, Fulvio Canciani, Giovanni Colonna. Friedrich W. von Hase, Mario Moretti)

Campoverde (Carmine Ampolo, Valeria Giovannini)

Pometia – nota topografica (Stefania Quilici Gigli)

Sermoneta (Giovanna Bergonzi)
L’abitato di Monte Carbolino (Giovanna Bergonzi) Le tombe di Valvisciolo (Gilda Bartoloni, Giovanna Bergonzi)

La necropoli di Caracupa (Gilda Bartoloni)

Cassino (Carmine Ampolo

Ceramica d’importazione a Roma (Eugenio La Rocca)

La diffusione della scrittura (Giovanni Colonna)

I danni arrecati negli ultimi decenni al patrimonio archeologico e culturale del Lazio antico (Stefania Quilici Gigli)

INDICI

Indice delle provenienze

Indice dei musei

Indice dei collaboratori

Indice delle tavole

Codex Hammurabi. Textus Primigenius

Codex Hammurabi. Textus Primigenius

Autore/i: Bergmann E.
Editore: Pontificio Istituto Biblico
editio tertia pp. 52, tavv. b/n, Roma

Quando Hammurabi ascese al trono, Babilonia era ancora un regno minore all’interno di un complesso sistema di città-stato. Tessendo le trame di una fìtta rete di alleanze e approfittando dell’indebolimento degli Stati limitrofi, Hammurabi riuscì a sconfiggere uno dopo l’altro i suoi avversari e a riunire l’intera Mesopotamia in un’unica grande forza. Ma la notorietà del sovrano di Babilonia andò ben oltre l’abilità militare: con lui l’elemento semitico prese il sopravvento su quello sumerico, manifestandosi sia nel culto divino e nel rituale, sia nel sistema amministrativo fortemente centralizzato e nella promulgazione di una legislazione rigorosa e assolutamente indipendente dalla sfera religiosa. Il Codice di Hammurabi rappresenta, difatti, uno dei più grandi lasciti del “re dei Quattro paesi”.

Testo in cuneiforme.

Le Società di Pensiero e la Rivoluzione Francese

Le Società di Pensiero e la Rivoluzione Francese

Meccanica del processo rivoluzionario
Autore/i: Cochin Augustin
Editore: Il Cerchio
con un saggio introduttivo di Andrea Sciffo, revisione della traduzione a cura di Giovanni Vinciguerra pp. 232, Rimini

L’attualità di questo libro è tale che è possibile definirlo un’opera indispensabile. Esso espone la meccanica con cui la Rivoluzione si impadronisce della società, mira a distruggere ogni opposizione, sostituisce ai bisogni naturali bisogni artificiali, falsifica i concetti più elementari perseguitando coloro che difendono le verità permanenti. L’Autore sviluppa le sue considerazioni partendo da un esame profondo della Rivoluzione Francese, nella sua preparazione, nella sua esplosione e nel suo tirannico trionfo, mostrando soprattutto i meccanismi di una Rivoluzione che continua a ripetersi, funzionando sempre alla stessa maniera, dai moti rivoluzionari dell’Ottocento alla Rivoluzione bolscevica alla contestazione selvaggia. A Cochin non interessano tanto i protagonisti del fenomeno, quanto i suoi procedimenti. Il meccanismo deve avere un centro organizzativo, il cui obiettivo preliminare sarà l’unione strettissima di tutti coloro che possono contribuire alla Rivoluzione. E già questa unione è fosca, perché gli uomini stretti da simili legami diventeranno in breve tempo nemici implacabili: le prime vittime dell’odio fraterno sono immancabilmente i fratelli di ieri.

Introduzione alla Vita Devota. Trattato dell’Amor di Dio

Introduzione alla Vita Devota.
Trattato dell’Amor di Dio

Autore/i: Francesco Di Sales (San)
Editore: Utet
A cura di Francesco Marchisano pp. 962, ill. b/n f.t., Torino

Estratto da Introduzione

L’Introduzione alla Vita Devota fu senza dubbio il best seller della produzione letteraria francese del secolo XVII. Oltre quaranta edizioni e ristampe in meno di vent’anni – parecchie delle quali in diverse parti della Francia ad insaputa dello stesso autore -; traduzioni in diciassette lingue nel giro di pochi decenni, sono un successo che qualsiasi scrittore auspicherebbe per le proprie opere…

Le Sorgenti Occulte

Le Sorgenti Occulte

Autore/i: Haynes Renée
Editore: Ferro Edizioni
Traduzione dall’inglese di Vittorio Di Giuro pp. 250, Milano

Estratto dalla Nota

Mi si suggerisce di precisare che cosa, esattamente, ritengo dimostrato in fatto di fenomeni psichici. È necessaria perciò una premessa di carattere personale.
Mi interesso di ricerche psichiche sin da piccola, sin da quando lessi il saggio della Sinel sulla telepatia negli animali e negli uomini, The Sixth Sense, di cui ricordo due cose: che certe tribù di indiani d’America credevano nella sua esistenza e la chiamavano chumfo, e che per l’autrice si trattava di un vero e proprio senso con relativo organo, la ghiandola pineale.
Frutto in parte di letture, riflessioni e discussioni, in parte di analisi del lavoro sperimentale altrui, e in parte ancora di esperienze personali, ecco le conclusioni alle quali sono pervenuta:

1. Che manifestazioni telepatiche spontanee sono probabili nella grande maggioranza delle creature viventi, e certamente presenti negli esseri umani, tra i quali sono più frequenti di quanto non si creda, soprattutto tra madri e figli piccoli. 

2. Che manifestazioni telepatiche deliberate sono possibili, tra persone di raffinata educazione come tra persone semplici; si vedano, da una parte i vari esperimenti riportati dal 1882 in poi in «Proceedings of the Society for Psychical Research» e, dall’altro, la risposta di un aborigeno dell’Australia all’antropologo Ronald Rose, che voleva sapere come facesse a comunicare messaggi dettagliati con segnali di fumo. …

Riso e Sorriso

Riso e Sorriso

E altri saggi sulla nonviolenza nella Grecia antica
Autore/i: Cozzo Andrea
Editore: Mimesis
pp. 154, Milano-Udine

La nonviolenza è una prerogativa della cultura orientale? Questo libro esplora la presenza di forme di pensiero e di azione sostanzialmente riportabili all’idea di gestione nonviolenta dei conflitti nella Grecia antica. Esso identifica il ruolo che il riso e il sorriso possono giocare nella risoluzione dei contrasti interpersonali; illustra i consigli di ‘lavoro su se stessi’, oltre che sull’altro, dati dai filosofi antichi; mette a fuoco alcune regole utilizzate per combattere la violenza senza ricorrere alla violenza; presenta le pratiche femminili di mediazione; individua varie forme di diplomazia, e ufficiali e ‘dal basso’, e mostra, infine, le dinamiche efficaci in vista della conciliazione tra avversari sia in casi di guerre civili sia in casi di guerre interpoleiche.

Gli Uomini non Sono Isole

Gli Uomini non Sono Isole

I classici ci aiutano a vivere
Autore/i: Ordine Nuccio
Editore: La nave di Teseo
pp. 336, Milano

“Nessun uomo è un’isola, intero in se stesso. ciascuno è un pezzo del continente, una parte dell’oceano. Se una zolla di terra viene portata via dal mare, l’Europa ne è diminuita […]; la morte di qualsiasi uomo mi diminuisce, perché sono preso nell’umanità, e perciò non mandar mai a chiedere per chi suona la campana; essa suona per te.” – John Donne

Prendendo le mosse dalla commovente meditazione di John Donne (1624) a cui si ispira il titolo del volume, Nuccio Ordine arricchisce la sua “biblioteca ideale” invitandoci a leggere (e a rileggere) altre meravigliose pagine della letteratura mondiale. Convinto che una brillante citazione possa sollecitare la curiosità dei lettori e incoraggiarli a impossessarsi dell’opera intera, Ordine prosegue la sua battaglia a favore dei classici, mostrando come la letteratura sia fondamentale per rendere l’umanità più solidale e più umana.
In un’epoca segnata da brutali egoismi, dalla ripresa dei razzismi e dell’antisemitismo, dalle terribili disuguaglianze economiche e sociali, dalla paura dello “straniero”, queste pagine invitano a capire che “vivere per gli altri” è un’opportunità per dare un senso forte alla nostra vita. Sulla scia di L’utilità dell’inutile (tradotto in 32 Paesi) e di Classici per la vita (tradotto in 6 lingue), questo nuovo volume è un inno a ciò che nella nostra società viene considerato ingiustamente “inutile” perché non produce profitto.

Le Repubbliche dei Pirati

Le Repubbliche dei Pirati

Corsari mori e rinnegati europei nel Mediterraneo
Autore/i: Lamborn Wilson Peter
Editore: Shake
pp. 206, ill. b/n, Milano

Nel periodo tra il XVI e il XVII secolo, i pirati musulmani provenienti dal Nord Africa falcidiarono la navigazione europea, trasformando in schiavi migliaia di prigionieri. Durante questo stesso periodo migliaia di europei si convertirono all’Islam e si unirono alla “Guerra Santa”. Erano costoro forse la feccia dei mari o abbandonarono e tradirono il cristianesimo per una forma di resistenza sociale? L’autore si concentra proprio sulla Repubblica corsara di Salé, la forma politica più evoluta tra le comunità di pirati del periodo. Corsari, sufi, pederasti, donne moresche, piratesse, schiavi, avventurieri, ribelli irlandesi, ebrei eretici, spie inglesi, eroi radicali della working-class, sono alcuni dei protagonisti che popolano questo libro.

Dante

Dante

Autore/i: Malato Enrico
Editore: Salerno
pp. 420, Roma

Frutto di oltre un trentennio di ricerche e studi che hanno consentito l’acquisizione di importanti novità di ordine biografico ed esegetico, in tema dantesco, questo lavoro si propone – al di là dell’obiettivo primario di delineare un disegno di Dante e della sua opera – anche di esibire i risultati di tali indagini incardinati nel profilo generale del personaggio, che ne risulta per molti aspetti, non marginali, meglio definito e illuminato. Di qui ancora l’attenzione a tutta una serie di problemi aperti, che ha lo scopo di offrire un quadro complessivo della problematica critica dantesca, parte della fisionomia del personaggio e componente non secondaria del fascino che continua, dopo quasi settecento anni, a esercitare sui suoi lettori.

Magia della Terra

Magia della Terra

Il mistero dell’uomo megalitico e della sua civiltà perduta
Autore/i: Hitching Francis
Editore: Euroclub
Traduzione di Adriana dell’Orto pp. 240, Milano

l grandl «templi» di Stonehenge e di Avebury in Inghilterra, i dolmen e i menhir della Bretagna e di tanti altri luoghi d’Europa, suscitano emozioni più profonde e interrogativi più inquietanti di qualsiasi altro resto archeologico. Questi sconcertanti monumenti di pietra ci riportano al passato perduto dell’uomo, a un’epoca anteriore alla scrittura, alla scoperta dei metalli e della ruota. Eppure la loro disposizione non è casuale: corrisponde a un ordine rigoroso, rivelatore di un alto livello di conoscenza matematica e astronomica. Siamo di fronte a un’antica civiltà megalitica, estesa dal golfo di Biscaglia all’oceano Artico, che trovò i numeri più interessanti della parola, oppure più semplicemente, a una diffusione contemporanea, in tutti i continenti, di una particolare espressione culturale?
Perché l’uomo megalitico eresse massicci di pietra cosl grandi? Perché costruì colline e terrapieni secondo linee e tracciati tanto precisi? Perché stabilì collegamenti a distanza di centinaia di chilometri? E i menhir erano tombe o «segni» sacriflcali, oppure centri di forze magnetiche? E i circoli di pietre come Stonehenge erano corti regali, o luoghi rituali dei Druidi, oppure osservatori astronomici? E che signiflcato avevano misteriosi disegni geometrici incisi sulle pietre?
A questi interrogativi l’autore – in questo libro che è il primo a essere pubblicato in Italia sull’argomento – cerca di dare risposta, valutando scoperte, teorie, ipotesi, dalle più ortodosse alle più spregiudicate, con un taglio storico e scientlflco, e insieme di accattivante e
suggestiva lettura.

Exultet. Rotoli Liturgici del Medioevo Meridionale

Exultet. Rotoli Liturgici del Medioevo Meridionale

Autore/i: AA. VV.
Editore: Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato/Libreria dello Stato
pp. XXIII-502, nn.ill. a colori, Roma

Sommario

Oltre l’Exultet, di Guglielmo Cavallo

Saggi

La terra del latte e del miele, di Paolo Delogu

Gli Exultet. Cerimonia liturgica e melodia, di Thomas Forrest Kelly

La struttura fisica degli Exultet, di Marco Palma

Cantare le immagini, di Guglielmo Cavallo

Il ciclo figurativo, di Carlo Bertelli

Analisi critica e riproduzione dei rotoli

Roma, Biblioteca Casanatense, Caso 724 (B I 13) 1, Pontificale, di Beat Brenk

Roma, Biblioteca Casanatense, Caso 724 (B I 13) 2, Benedizionale, di Beat Brenk

Città del Vaticano, Biblioteca Apostolica Vaticana, Vat. lat. 9820, Exultet, di Valentino Pace

Manchester, John Rylands University Library, 2, Exultet, di Lucinia Speciale

Bari, Archivio del Capitolo metropolitano, Exultet, 1, di Francesco Magistrale

Bari, Archivio del Capitolo metropolitano, Benedizionale, di Francesco Magistrale

Pisa, Museo dell’Opera del Duomo, Exultet, 2, di Anna Rosa Calderoni Masetti

Montecassino, Archivio dell’ Abbazia, Exultet, di Giulia Orofino

Troia, Archivio Capitolare, Exultet,1, di Francesco Magistrale

Troia, Archivio Capitolare, Exultet, 2, di Francesco Magistrale

Bari, Archivio del Capitolo metropolitano, Exultet, 2, di Francesco Magistrale

Città del Vaticano, Biblioteca Apostolica Vaticana, Vat. lat. 3784, Exultet,, di Beat Brenk

Avezzano, Archivio Diocesano, Exultet, di Beat Brenk

Città del Vaticano, Biblioteca Apostolica Vaticana, Barb. lat. 592, Exultet,, di Lucinia Speciale

London, British Library, Add. 30337, Exultet, di Lucinia Speciale

Velletri, Archivio Diocesano, Exultet, di Valentino Pace

Paris, Bibliothèque Nationale, nouv. acq. lat. 710, Exultet, di Lucinia Speciale

Capua, Tesoro della Cattedrale, Exultet, di Giulia Orofino

Napoli, Biblioteca Nazionale, Exultet, 1, di Giulia Orofino

Napoli, Biblioteca Nazionale, Exultet 2, di Giulia Orofino

Roma, Biblioteca Casanatense, Caso 724 (B I 13) 3, Exultet, di Beat Brenk

Gaeta, Museo Diocesano, Exultet 1, di Valentino Pace

Gaeta, Museo Diocesano, Exultet 2, di Valentino Pace

Gaeta, Museo Diocesano, Exultet, 3, di Valentino Pace

Montecassino, Archivio dell’Abbazia, Exultet 2, di Giulia Orofino

Salerno, Museo Diocesano, Exultet, di Antonia   d’Aniello

Bari, Archivio del Capitolo metropolitano, Exultet 3, di Francesco Magistrale

Troia, Archivio Capitolare, Exultet 3, di Francesco Magistrale

Città del Vaticano, Biblioteca Apostolica Vaticana, Vat. lat. 3784 (5), Exultet, di Lucinia Speciale

Pisa, Archivio del Capitolo metropolitano primaziale, Exultet 1, di Anna Rosa Calderoni Masetti

Pisa, Museo dell’Opera del Duomo, Exultet 3, di Anna Rosa Calderoni Masetti

Montecassino, Archivio dell’Abbazia, Compactiones XVI, Orationes sollemnes del venerdì santo, di Francesco Magistrale

Il testo dell’Exultet

Bibliografia

Indice dei manoscritti citati

La Cappella Sistina in Vaticano

La Cappella Sistina in Vaticano

Autore/i: AA. VV.
Editore: Rizzoli
2 volumi indivisibili con sovraccoperta e cofanetto; testo di Roberto Salvini, con un’appendice di Ettore Camesasca e una lettera artistica di C.L. Ragghianti vol. 1 pp. 304, vol. 2 pp. LIV, interamente illustrati a colori, Milano

Volume I – Sommario

Sovraccoperta: Botticelli, Punizione dei ribelli (particolare)

R. SALVINI – LA CAPPELLA SISTINA IN VATICANO

Note

E. CAMESASCA Appendice

I. L’EDIFICIO

Vicende storiche – Struttura – l singoli elementi plastico-architettonici

Il pavimento – La transenna – La cantoria – Altri elementi architettonici

Gli arredi liturgici

Gli arazzi

2. LA PRIMA ORNAMENTAZIONE PITTORICA

Vicende storiche – Struttura – Tecnica e restauri

Fortuna critica – Le singole parti

Il soffitto – I Papi – Le Storie 

3. LA VOLTA

Vicende storiche – Struttura

Fortuna critica – Tecnica, collaborazioni e copie

Le singole parti Le “Storie” centrali – Gli Ignudi – I Medaglioni – I Veggenti (Profeti e Sibille) – I Putti reggitarga – I Nudi bronzei – I Pennacchi – Le Vele – Le Lunette

4. IL GIUDIZIO UNIVERSALE

Vicende storiche – Struttura – Fortuna critica

Tecnica, collaborazioni e conservazione – Copie

Le sovradipinture

Le singole parti – LA CAPPELLA PAOLINA

5. LE CERIMONIE

NOTE

LETTERA ARTISTICA DI C. L. RAGGHIANTI

REPERTORIO BIBLIOGRAFICO

INDICE DELLE ILLUSTRAZIONI

Volume II – Sommario

Sovraccoperta: Michelangelo, Giudizio universale (particolare)

NOTA

Indice topografico delle tavole

La Volta tavv. I-IV

La parete d’ingresso tav. V

La parete di Mosè tavv. VI-VIII

La parete del Giudizio tav. IX

La parete di Cristo tavv. X-XII

Botticelli, Partic. della Punizione dei ribelli tav. XIII

Botticelli, Partic. delle Prove di Mosè tav. XIV

Botticelli, Partic. delle Prove di Cristo tavv. XV e XVI

Perugino, Partic. della Consegna delle chiavi tavv. XVII e XVIII 

Michelangelo, Partic. delle Storie bibliche tavv. da XIX a XXVI

Michelangelo, Partic. degli Ignudi tavv. da XXVII a XXXV

Michelangelo, Partic. dei Veggenti tavv. da XXXVI a XXXIX

Michelangelo, Partic. di un Pennacchio, una Vela e una Lunetta tavv. da XL a XLII

Michelangelo, Particolari del Giudizio Universale tavv. da XLIII a LIV

Gli Arabi in Spagna

Gli Arabi in Spagna

Autore/i: Schreiber Hermann
Editore: Garzanti
Traduzione dal tedesco di Adriano Caiani pp. 284, 24 tavv. a colori f.t., 22 ill. b/n, Milano

Nel mondo islamico, dall’VIII secolo alla fine del medioevo, il nome arabo di al-Andalus designò il territorio della conquista musulmana; nel momento della massima espansione, al-Andalus coincise con il Portogallo e la Spagna odierni. Hermann Schreiber traccia una grande sintesi storica delle vicende di al-Andalus. In queste pagine rivivono battaglie e scontri entrati nella leggenda, come Roncisvalle; i mitici califfi che fecero di Cordova «l’ornamento del mondo», secondo le parole della monaca cristiana Hroswitha; i poeti, i ministri, i guerrieri; personaggi come Almanzor o il Cid Campeador; le splendide donne, arabe e cristiane, che spesso governarono dietro le quinte. Con il lento progredire della Reconquista cristiana, il territorio di al-Andalus andò via via restringendosi fino a ridursi entro i confini del minuscolo regno di Granada, dove gli artisti abbellirono di capolavori il tramonto di una civiltà, e dove Boabdil, ultimo re dei mori, si arrese a Ferdinando di Castiglia sotto le mura bellissime dell’Alhambra.

Saggio sull’Uomo

Saggio sull’Uomo

Introduzione a una filosofia della cultura
Autore/i: Cassirer Ernst
Editore: Longanesi
Traduzione dall’inglese di Luca Pavolini pp. 330, Milano

Estratto dalla Prefazione

La prima spinta alla compilazione di questo libro mi venne dai miei amici inglesi ed americani che ripetutamente ed insistentemente mi chiesero di pubblicare una traduzione inglese della mia Filosofia delle forme simboliche. Malgrado il mio vivo desiderio di accondiscendere alle loro richieste, tuttavia dopo i primi tentativi trovai inattuabile, e, nelle presenti circostanze, anche ingiustificato riprodurre per intero quel libro. L’attenzione del lettore sarebbe stata messa a dura prova da uno studio in tre volumi su un argomento difficile e astratto. Ma anche dal punto di vista dell’autore era del tutto sconsigliabile ripubblicare un lavoro concepito e scritto più di venticinque anni fa. Da quel tempo in poi l’autore ha continuato i suoi studi su quel soggetto. Ha raccolto molti fatti nuovi e si è trovato di fronte a nuovi problemi; del resto, interpreta anche i vecchi problemi da un differente punto di vista e sotto una nuova luce. Per tutte queste ragioni ho deciso di ricominciare da capo e di scrivere un libro completamente nuovo. Questo libro doveva essere molto più breve del primo. «Un grosso libro» dice Lessing «è un grosso guaio». Quando scrivevo la mia Filosofia delle forme simboliche ero talmente assorbito nell’argomento che ho dimenticato o trascurato questa massima stilistica. Ora mi sento molto più incline a sottoscrivere le parole di Lessing. Invece di fare un dettagliato resoconto di fatti e una lunga discussione di teorie, ho cercato in questo libro di limitarmi a pochi punti che mi sembrano di particolare importanza filosofica, e di esprimere le mie idee nel modo più breve e sintetico possibile….

Bomarzo. Guida al Sacro Bosco

Bomarzo. Guida al Sacro Bosco

Autore/i: Rocca Antonio
Editore: Gangemi
Premessa di Claudio Strinati pp. 94, nn ill. a colori, Roma

Estratto dalla Premessa

Una apparentemente insuperabile incertezza interpretativa nella individuazione delle vere fonti letterarie, filosofiche e artistiche di un complesso così strano e curioso, hanno fatto sì che per molto tempo restasse completamente ignoto il punto cruciale della questione: ma questa Villa che cosa vuol dire? Che significa? È un capriccio o una rigorosa struttura fondata su cognizioni e deduzioni esoteriche e misteriche? Ecco, appunto, è così. Ma nessuno lo aveva capito fino in fondo, malgrado numerose e spesso intelligenti e dotte indagini filologiche. E quindi il lavoro di Rocca non è una aggiunta alla problematica. È proprio la soluzione del problema attraverso una vera e propria dimostrazione di carattere logico-filologico.

Les Chefs d’Œuvre de l’Erotisme

Les Chefs d’Œuvre de l’Erotisme

Autore/i: Sternberg Jacques; Grall Alex
Editore: Planète
Préface par Louis Pauwels pp. 478, nn ill. b/n, Paris (Francia)

Préface

On sait que la revue «Planète», qui a donné naissance à la maison d’édition d’où sort cette Anthologie, aborde assez souvent les problèmes modernes de la sexualité et de l’amour. Dans un temps de remise en question des morales, d’explosion démographique et de conqutte des loisirs, ce sont des problèmes réels. Cela ne va pourtant pas sans susciter bien des critiques.

Comme cette revue traite principalement des idées touchant aux sciences de l’avenir, de la civilisation, des courants de la vie spirituelle et de toutes les formes neuves ou aventureuses de l’action et de la pensée en cette période de Renaissance où nous sommes, nombre de ses lecteurs sont jeunes. On en tire argument pour nous inviter à la pruderie qui est, comme dit La Bruyère, une imitation de la sagesse…

Secrets of the Magickal Grimoires

Secrets of the Magickal Grimoires

The classical texts of magick deciphered
Autore/i: Leitch Aaron
Editore: Llewellyn Publications
pp. XXI-432, ill. b/n, Woodbury (USA)

The magickal methods and esoteric knowledge of medieval Europe (476 to 1453 C.E.) form the ancestral backbone of modern ceremonial magick. To understand medieval magick, it’s necessary to know the primary repositories of this knowledge―the grimoires of spells, incantations, and ritual instructions for working with angels and conjuring spirits. And to understand the grimoires, you must delve into the life and times of the magicians who wrote them.

Scholar and magician Aaron Leitch sheds light upon the greatly misunderstood subject of the medieval mage in this comprehensive reference manual. In addition, he provides valuable comparisons among the magical practices described in the grimoires and various shamanic methods of working with the spirit world.

Genesi e Forme del Documento Medievale

Genesi e Forme del Documento Medievale

Autore/i: Pratesi Alessandro
Editore: Jouvence
presentazione e introduzione dell’autore pp. 206, ill. b/n f.t., Roma

Il presente volume costituisce un sintetico avviamento allo studio della diplomatica impostato su quelle che sono ormai, per tradizione, le linee fondamentali della diplomatica generale. Ma pur accogliendo l’inquadratura consueta, la trattazione privilegia il processo formativo del documento e ricerca in esso il principio della sua credibilità, individuando in questi elementi i principi essenziali della critica diplomatistica: viene così superata la schematicità consueta dei manuali fondati su una serie di dati meramente descrittivi. L’appendice esemplifica le norme enunciate per una corretta edizione delle fonti documentarie, mentre la nota bibliografica che conclude il volume seleziona la letteratura fondamentale sui singoli argomenti per consentire a ciascuno di approfondirne la tematica.

Alessandro Pratesi, già ordinario di Diplomatica nell’Università di Roma, ha coltivato dapprima la filologia classica (ne rimane testimonianza in alcuni articoli e recensioni, nonché nell’edizione, con traduzione italiana e commento, di Tre commedie di Terenzio) per dedicarsi poi alla paleografia e alla diplomatica.
I suoi studi in quest’ultimo settore sono stati dedicati prevalentemente al documento privato romano, a quello principesco longobardo di Benevento e di Salerno e a quello calabrese, nonché a questioni metodologiche riguardanti l’edizione delle fonti documentarie.

Scienziati Italiani e Unità d’Italia

Scienziati Italiani e Unità d’Italia

Storia dell’Accademia Nazionale dei XL
Autore/i: Penso Giuseppe
Editore: Accademia Nazionale dei XL
pp. XIV-506, tavv. a colori e b/n f.t., ill. b/n, Roma

Prefazione

Beniamino Segre, il rimpianto Presidente delle Accademie Nazionali dei XL e dei Lincei, si era proposto di presentare ai Lettori questo libro scrivendone la Prefazione; egli aveva, anzi, fissato già sulla carta alcune idee, quando la Morte interruppe il suo proposito,
Seguendo la falsariga di quanto il Segre ha lasciato scritto, prendo io stesso la responsabilità di presentare al Lettore questo mio libro che ha voluto, non soltanto tracciare la storia di un’acclamata e secolare Accademia scientifica italiana, ma ha voluto connettere le varie fasi di questa storia con quelle della stessa storia d’Italia, fasi che, in più di un momento, si sono sovrapposte e confuse.
Il sorgere di un’ Accademia scientifica non è soltanto un fatto culturale, ma può essere anche un fatto politico se quell’ Accademia, con la propria creazione, vuole inserirsi in un contesto politico ben preciso e divenirne una interprete attiva.
E questo, come vedremo nello svolgersi della nostra storia, fu proprio il caso dell’ Accademia dei XL.
Il pensiero scientifico non puo mai essere disgiunto dal pensiero politico : la Scienza – molto spesso, più spesso di quanto non si creda – ha costituito e costituisce il motore dell’evoluzione politica del genere umano. Il benessere dei popoli e la potenza degli Stati sono la conseguenza del loro raggiunto livello scientifico; i popoli diseredati, poveri e spesso affamati non hanno mai coltivato le Scienze, non hanno una storia scientifica dietro a loro.
E qui è bene rilevare che, sebbene il pensiero scientifico non ammetta frontiere, gli Scienziati che lo esercitano appartengono a un Popolo, a una Nazione al cui sviluppo essi contribuiscono provocando direttamente o indirettamente reazioni politiche di notevole rilievo anche se non sempre chiaramente palesi.
E ciò è avvenuto nei riguardi della gloriosa epopea del nostro Risorgimento che miracolosamente condusse – dopo secoli di servaggio a realizzare il mito dell’unità d’Italia gemmato nello spirito degli Scienziati italiani del Settecento che unificarono il loro pensiero e il loro sforzo scientifico dimostrando al Mondo come l’Italia non fosse soltanto una mera espressione geografica, ma una entità nazionale attiva e pensante…

A Passeggio per Roma

A Passeggio per Roma

Autore/i: D’Anna Gabriella
Editore: Colombo
A cura di Grazia D’Anna pp. 350, nn. ill. a colori, Roma

Estratto dalla Prefazione

Il libro non è una guida turistica, ma deve essere un libro di ricordi. Non ricordi personali, nel senso autobiografico, ma ricordi suscitati dalla città, dalle sue pietre, dalle sue luci, dalle sue architetture, dai monumenti, dagli angoli affollati, dagli scorci intravisti lungo le passeggiate che sono qui documentate. Fare il turista significava, fino al secolo XIX, andare in giro con un taccuino di appunti, che magari poteva divenire un Album di viaggio come quello che fece in Marocco Eugenie Delacroix. Oggi abbiamo altri mezzi oltre agli acquerelli e alle matite, che permettono anche a chi non è pittore o disegnatore di fermare le immagini guardate con l’occhio della macchina fotografica. Con questo oggetto tra le mani si finisce di osservare tutto ciò che ci circonda cercando di trovare dovunque l’inquadratura giusta, il particolare accattivante, l’insieme entusiasmante.

Edizione per conto del Banco Desio Lazio

I Miti del Nostro Tempo

I Miti del Nostro Tempo

Autore/i: Galimberti Umberto
Editore: Feltrinelli
pp. 412, Milano

Giovinezza e intelligenza, felicità e amore materno. E poi moda e tecnica, sicurezza e potere, e ancora mercato, crescita economica, nuove tecnologie… Sono i miti del nostro tempo, le idee che più di altre ci pervadono e ci plasmano come individui e come società. Quelle che la pubblicità e i mezzi di comunicazione di massa propongono come valori e impongono come pratiche sociali, fornendo loro un linguaggio che le rende appetibili e desiderabili.
I miti sono idee che ci possiedono e ci governano con mezzi che non sono logici, ma psicologici, e quindi radicati nel profondo della nostra anima. Sono idee che noi abbiamo mitizzato perché non danno problemi, facilitano il giudizio, in una parola ci rassicurano. Eppure occorre risvegliarsi dalla quiete apparente delle nostre idee mitizzate, perché molte sofferenze, molti disturbi, molti malesseri nascono proprio dalle idee che, comodamente accovacciate nella pigrizia del nostro pensiero, non ci consentono più di comprendere il mondo in cui viviamo. Per recuperare la nostra presenza al mondo dobbiamo allora rivisitare i nostri miti, sia quelli individuali sia quelli collettivi, dobbiamo sottoporli al vaglio della critica, perché i nostri problemi sono dentro la nostra vita, e la nostra vita vuole che si curino le idee con cui la interpretiamo.

Il Linguaggio della Pelle

Il Linguaggio della Pelle

il senso del tatto nello sviluppo fisico e comportamentale del bambino
Autore/i: Montagu Ashley
Editore: Verdechiaro
Traduzione di Aldevano Becarelli pp. 316, Baiso (Reggio Emilia)

La pelle è un organo dei più sottovalutati eppure dei più fondamentali: «Un essere umano può trascorrere la vita cieco e sordo o completamente privo dei sensi dell’olfatto e del gusto, ma non può sopravvivere senza le funzioni proprie della pelle» scrive Ashley Montagu, antropologo inglese dei più insigni e rivoluzionari del Novecento. Egli mette al centro del suo interesse la pelle in quanto organo complesso e affascinante, e approfondisce le infinite possibilità e le straordinarie conseguenze che toccarla presenta sullo sviluppo dell’uomo: «Sono la manipolazione, il sollevamento, l’accarezzamento, il vezzeggiamento le cose che vorremmo sottolineare, perché a quanto pare, anche se mancano tante altre cose, queste sono le rassicuranti esperienze fondamentali che il bambino deve provare per sopravvivere abbastanza in salute». Innumerevoli evidenze scientifiche sostengono la tesi che la sensazione del tatto come stimolo è assolutamente necessaria per la sopravvivenza dell’organismo, e che un’adeguata stimolazione tattile è di importanza fondamentale per il sano sviluppo comportamentale dell’individuo, a partire dal momento della sua nascita. «Attraverso il contatto corporeo con la madre, il bambino stabilisce i primi contatti col mondo, e questi lo coinvolgono in una dimensione nuova di esperienza, l’esperienza del mondo degli altri. Questo contatto corporeo con gli altri è fonte prima di benessere, sicurezza, calore e predispone sempre più a esperienze nuove». Il contatto madre-figlio è indispensabile anche per la mamma, che “nasce” contemporaneamente al suo neonato: ha bisogno di sentirlo addosso; ha bisogno di costruire con lui quell’intimità che costituirà la base del loro rapporto; ha bisogno di accoglierlo “in seno alla famiglia”, cullandolo sul suo corpo. «Il dondolio rassicura il bambino perché nel ventre materno veniva automaticamente cullato dai movimenti del corpo della madre […]. Non meno importante, mantiene il senso di relazione: un bambino cullato sa che non è solo». Un bambino cullato, abbracciato, accarezzato, sostenuto, vezzeggiato, manipolato, toccato, massaggiato disporrà di tutto ciò di cui ha bisogno per crescere sano, forte, sereno.

L’Armonia della Parola

L’Armonia della Parola

Riflessioni sui rapporti tra musica e linguaggio alla luce della Sacra Scrittura
Autore/i: Pistono Franco
Editore: Undici Edizioni
pp. 72, Crescentino (VC)

“La musica e il linguaggio devono andare uniti, sono in fondo una cosa sola”. Così riteneva Thomas Mann e, come lui, molti altri pensatori, in ogni tempo. È dagli albori dell’umanità, infatti, che il dialogo tra questi due universi è vivo, pulsante e – ancor più – necessario, e molti sono gli studi a esso dedicati. Questo libro si aggiunge, proponendo un terreno di indagine particolare: le “Lettere” paoline, la di loro “musicalità”. Il tutto al servizio della scrittura, alla ricerca di nuove armonie di parole.

L’Illusione del Giocatore di Scacchi

L’Illusione del Giocatore di Scacchi

Saggio di algebra umoristica
Autore/i: Cornetz Victor
Editore: Medusa
Cura e prefazione di Laura Madella.
Con un saggio di Remy de Gourmont pp. 128, Milano

«Il giocatore è sempre tentato di attribuirsi un valore superiore al suo valore reale. Questa è la tesi che espone il curioso studio, in parte psicologico e in parte algebrico, di un ingegnere algerino, Victor Cornetz. Il desiderio di vincere, il ricordo dei passati successi, la fiducia in se stesso fan sì che il giocatore, a un certo punto, si creda inevitabilmente più forte di quanto in realtà non sia. Ragion per cui se vince non ne resta sorpreso; ma se perde ripete fra sé “avrei potuto fare di meglio, non ci ho messo tutto il mio valore, tutta la mia attenzione”. Perché questa considerazione possa dirsi corretta, il giocatore
dovrebbe basare l’idea della sua forza non solo sulla media delle precedenti vittorie ma anche su quella delle sconfitte. Ebbene, l’amor proprio impedisce alla mente di rivivere le brutte partite abbastanza fedelmente da controbilanciare il ricordo delle partite vincenti. Il giocatore dunque finisce per sovrastimarsi costantemente, e in perfetta buona fede … Cornetz si occupa soprattutto del giocatore di scacchi, ma le sue osservazioni valgono per tutti i giochi che non sono puramente d’azzardo, per la lotta, gli scontri di scherma e, si potrebbe aggiungere, per le battaglie militari, persino le più importanti. Guidare una battaglia significa giocare una partita. La psicologia del giocatore è anche quella del generale. Quante battaglie perse perché il generale si attribuiva un valore superiore a quello reale! Quanti governi caduti per essersi abbandonati all’illusione del loro amor proprio».

Remy de Gourmont

La Chiesa e lo Sterminio degli Ebrei

La Chiesa e lo Sterminio degli Ebrei

Autore/i: Moro Renato
Editore: Il Mulino
pp. 218, Bologna

Le polemiche sull’atteggiamento della Chiesa dinanzi allo sterminio degli ebrei non accennano a spegnersi. Perché se è vero che Pio XII si espose facendo da tramite, fra 1939 e 1940, fra gli inglesi e un gruppo di generali tedeschi che tramavano contro Hitler, il silenzio pubblico del papa e della Chiesa di fronte alla Shoah appare alla coscienza odierna ingiustificabile. Renato Moro ricostruisce le ragioni di quell’atteggiamento: le radici dell’antisemitismo cristiano; la visione di neutralità assoluta della Chiesa preconciliare nei confronti della guerra; una mentalità diplomatica che preferisce i passi discreti alla denuncia pubblica. Segue poi la storia successiva delle tormentate ricostruzioni della verità, fra la richiesta di perdono di papa Woytila e l’ipotesi di beatificazione di Pio XII.

Letteralismo Biblico: Eresia dei Gentili

Letteralismo Biblico: Eresia dei Gentili

Viaggio in un cristianesimo nuovo per la porta del Vangelo di Matteo
Autore/i: Spong John Shelby
Editore: Massari Editore
Traduzione di Ivan Forcati.
Note e cura di don Ferdinando Sudati pp. 398, ill. b/n, Bolsena (VT)

Estratto dal testo.

«Cercherò di dimostrare che un pregiudizio antiebraico nel corso dei secoli ha tenuto la Chiesa cristiana chiusa in un esilio antisemitico e gentile. Parte del mio compito in questo libro consisterà nel togliere gli strati di un’ignoranza gentile riguardante tutte le cose ebraiche […]. In questo processo rivelerò che il fondamentalismo biblico è, in effetti, un prodotto di tale ignoranza. Cercherò inoltre di mostrare come i Vangeli cristiani siano profondamente ebraici e quanto riflettano le Scritture, la storia e i modi di pregare ebraici […]. Solo a persone ignare di queste cose poteva venire in mente che i Vangeli si dovessero leggere in maniera letterale. Sosterrò che è stata questa stessa ignoranza gentile che nei secoli ha creato nelle menti dei cristiani la necessità di difendere la letteralità degli eventi della vita di Gesù.»

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