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Selezione di volumi Aseq Editrice

Credo Professo Attendo

Credo Professo Attendo

Sulle orme del cristianesimo ortodosso
Autore/i: Yfantidis Evangelos
Editore: Asterios
pp. 302, Trieste

In questo libro, che contiene gran parte dei discorsi fatti in Italia negli ultimi quindici anni, p. Evangelos Yfantidis ci propone di scoprire l’Ortodossia tenendo sempre presenti i tre verbi che dominano il Simbolo della Fede in Cristo: “credo”, “professo” e “attendo”. Credere a quanto deliberato e proclamato dai Santi Concili e Sinodi della Chiesa, dal primo, il Sinodo Apostolico, fino all’ultimo, il Sinodo di Creta; professare, attraverso la propria vita, l’identità cristiana, scegliendo lo stile di vita, l’etica e i valori che provengono dal Vangelo di Cristo e dal magistero della Chiesa; e, infine, attendere il Regno di Dio, convinti fermamente che la nostra patria incorruttibile sia il cielo stesso. Vengono approfonditi alcuni aspetti che riguardano il mistero della Fede in Cristo, la storia e la vita della Chiesa Ortodossa, l’apostolato del Patriarcato Ecumenico, figure di santa memoria di vita, questioni pastorali, la dottrina etica e sociale, l’unità dei Cristiani, la protezione del creato, il dialogo interreligioso e altri temi.

L’Uomo in Allarme

L’Uomo in Allarme

Autore/i: Gianfranceschi Fausto
Editore: Edizioni dell’Albero
pp. 236, Torino

INDICE

Parte prima. I RIBELLI

1. Gelosia e indifferenza

2. Rabbia o nostalgia?  

3. Dalla strada allo Zen 

Parte seconda. I GRANDI MITI

4. I persuasori occulti

5. Amore, omosessualità, incesto

6. Solitudine e tecnica  

Parte terza. I FALSI PROFETI

7. Le alienazioni del marxismo

8. La filosofia capitola

9. Sociologia e psicanalisi

GLI UOMINI HANNO BISOGNO DI DIO

10. Libertà e assoluto

Indice degli Autori citati  

Storia del Calendario

Storia del Calendario

La misurazione del tempo, 1450-1800
Autore/i: Maiello Francesco
Editore: Giulio Einaudi Editore
pp. VIII-236, 8 tavv. b/n f.t., Torino

«Trenta giorni ha novembre/con april giugno e settembre/di ventotto ce n’è uno/tutti gli altri ne han trentuno». Chi poteva immaginare che la filastrocca, recitata oggi nelle scuole materne, facesse parte nel medioevo del Computus Ecclesiasticus, un complesso sistema mnemonico con il quale il clero si orientava nello scorrere dei giorni? Il calendario, elemento niente affatto scontato della nostra civiltà, non è nemmeno una conquista del lontano passato se un certo Gaudet dovette spiegare, con tanto di corsivi, in un almanacco pubblicato a Parigi nel 1757, che «l’anno è una serie completa di dodici mesi, le settimane sono un periodo di sette giorni, l’anno civile è di 365 giorni».
In questo libro si ripercorre il lungo cammino che ha portato, tra la metà del Quattrocento e la fine del Settecento, a pensare il tempo come una sequenza cronologica quantificata, presupposto del dominio di agende e calendari sulla nostra vita quotidiana.
Fino alla metà del Cinquecento, quando le date cominciarono a imporsi per misurare il passato, i punti di riferimento più diffusi per orientarsi nel ciclo annuale erano le feste religiose e la luna. Il futuro continuò per lungo tempo ad essere pensato nei termini qualitativi della religione e dell’astrologia e solo all’inizio dell’Ottocento entrò – tra mille difficoltà – nell’universo del calendario.

Il Pensare Musicale Indiano

Il Pensare Musicale Indiano

Autore/i: Pacciolla Paolo
Editore: Besa
pp. 148, Nardò (LE)

Cos’è la musica? A che serve e qual è la sua origine? E poi, c’è un rapporto tra musica, scienze e filosofia? Può la musica essere uno strumento di conoscenza del mondo? Molte risposte sono state date nei tempi e nei luoghi più diversi. Solo in India, nei primi secoli dell’era cristiana, è stato formulato un sistema che si mostra tuttora valido nei suoi elementi fondamentali. La musica, nella tradizione indù, non è solo un’arte, ma una vera e propria scienza, quindi sulla teoria e la pratica di essa è stato costruito uno specifico yoga, un percorso interiore su base sperimentale. Il pensare musicale indiano esalta proprio la funzione della musica come mediatrice somma fra l’uomo e l’universo. In vicende alterne di fortuna e oblio, ovvero lungo gli incontri e gli scontri di quest’arte con culture e dominazioni straniere, si dimostra come la teoria metafisica della musica si trasformi in azione e come il suo fine sia modificare l’uomo e la sua esistenza. Qui e ora. Attraverso la testimonianza di eminenti musicologi indiani contemporanei, l’intenzione del libro è mostrare le arti, e in particolare la musica, quali lenti interpretative del “reale”, private dei loro contenuti originari dai mutamenti del tempo e dalla mancanza di comprensione e piegate all’ambito dell’emozionale e del sentimentale.

Cultura e Riforma Religiosa nella Storia del Modernismo

Cultura e Riforma Religiosa nella Storia del Modernismo

Autore/i: Ranchetti Michele
Editore: Giulio Einaudi Editore
pp. 250, Torino

Indice

Parte prima

I. Introduzione

II. Loisy

III. Blondel

IV. Tyrrell

V. Le speranze di von Hugel

VI. La rottura del fronte

Parte seconda

I. Minocchi

II. Buonaiuti e Murri

III. Fogazzaro

IV. La parola del pontefice: la prima enciclica

V. Le Roy e il pragmatismo

VI. La parola del pontefice: la seconda e la terza enciclica

VII. Murri e il «modernismo politico»

VIII. «Il Santo» e i suoi seguaci

IX. Dopo la condanna

Parte terza

I. Il «Rinnovamento»: la preparazione

II. Il «Rinnovamento»: la condanna e la fine delle alleanze

Cronologia

Indice dei nomi

Etica

Etica

Dimostrata secondo l’ordine geometrico
Autore/i: Bento de Spinoza
Editore: Bollati Boringhieri
Introduzione di Salvatore Natoli.
Traduzione di Sossio Giametta pp. XVIII-252, Torino

Il capolavoro filosofico di Spinoza, l’esposizione del suo sistema metafisico, al quale lavorò dal 1661 al 1665 per poi portarlo a termine poco prima di morire. Scritto in latino, fu pubblicato ad Amsterdam nel 1677.
Dio o la Natura non agiscono secondo scopi, ma per necessità: bene o male non indicano qualcosa di positivo nelle cose, ma soltanto le rappresentazioni umane di esse. Buono e ciò che aiuta l’uomo ad avvicinarsi al suo “modello”.
Dal principio dell’autoconservazione consegue che virtù significa la forza di seguire la propria natura, di realizzare il proprio poter-essere. L’affettività va mediata con la ragione, in quanto la conoscenza diviene essa stessa affetto, gioia che corrisponde all’essenza della natura umana. L’uomo, che ha tanta più virtù quanto più cerca di conservare il proprio essere, impara che agire per virtù altro non è se non agire sotto la guida della ragione e mirare per sé a ciò cui mira anche per altri.
La riuscita della virtù significa “felicità”, e poichè, secondo Spinoza, le azioni razionali sono sempre buone, la cosa migliore per l’uomo e vivere sotto la guida della ragione.

Antica Cartomanzia dei 66 Arcani

Antica Cartomanzia dei 66 Arcani

Per consulti, responsi e oracoli divinatori completi
Autore/i: Pierini R. Pier Luca
Editore: Rebis
66 carte con libretto di istruzioni, Viareggio (LU)

Nell’ambito del tradizionale impegno rivolto alla ricerca della rarità e della qualità che da sempre ne caratterizza l’opera editoriale, le Edizioni Rebis propongono queste importanti e interessanti carte divinatorie pubblicate originariamente nel 1912, nella certezza di incontrare ancora una volta l’aperto consenso e l’approvazione più ampia da parte del pubblico competente, dei veri appassionati e dei più esigenti collezionisti. Per poter esaltare tutto il fascino antiquario e il valore divinatorio realmente unico di queste carte misteriose, l’intero mazzo è stato infatti scrupolosamente e attentamente curato in ogni particolare, valorizzandone efficacemente anche l’indubbio pregio artistico.
Oltre la grafica, che si differenzia sensibilmente rispetto a varie altre “sibille” del periodo, è da sottolineare l’effettiva singolarità di questi “arcani”, i quali si distinguono per le tre diverse serie di spiegazioni che forniscono indicazioni importanti e specifiche relative a tre settori precisi: la sfera dell’amore e dei sentimenti, il campo degli affari, denaro, lavoro ecc. e infine ogni altro aspetto o interesse della vita del consultante non compreso nei due precedenti (riferito quindi ad ogni altra possibilità, a se stessi, la famiglia, gli amici, persone esterne conosciute o sconosciute, attività, circostanze, eventi o progetti diversi, benessere, studio, sorprese e quant’altro possibile).
Si offrono in questo modo vaste opportunità e mirate prospettive interpretative che possono consentire un’analisi più esatta, estesa ed eloquente rispetto ad altri mazzi divinatori, e di conseguenza vantaggiosi sviluppi ai fini di consulti e responsi cartomantici decisamente più ampi, completi, agevoli ed esaurienti.

La Verifica Empirica in Psicoanalisi

La Verifica Empirica in Psicoanalisi

Autore/i: AA. VV.
Editore: Il Mulino
A cura di Massimiliano Conte e Nino Dazzi pp. 402, Bologna

È ormai un dato di fatto accettato dalla comunità psicoanalitica internazionale che la critica e l’ulteriore crescita della teoria formulata da Freud debba definitivamente attraversare i domini interdisciplinari del sapere scientifico. La teoria psicoanalitica si trova, di fatto, alla resa dei conti. Da un lato la metapsicologia – del tutto indebolita ed obsoleta dopo decenni di travagliata vita – attende di subire una trasfigurazione concettuale che la renda più aderente allo spirito scientifico del nostro secolo; su un altro versante, i dati clinici ricavati dal setting analitico non sembrano più avere quella forza probatoria che molti psicoanalisti hanno tentato di corroborare. Le ipotesi genetiche, ad esempio – quelle formulate per spiegare un particolare comportamento sulla base di eventi antecedenti – sono scarsamente «verificabili» empiricamente, mentre lo studio del caso singolo sembra ormai utile soltanto come strumento attraverso il quale generare ipotesi sulla vita mentale. Questi alcuni degli interrogativi affrontati in questo volume che tenta di tracciare alcuni itinerari di lettura dell’attuale panorama di ricerca empirico-teorica in psicoanalisi. La prima parte è dedicata allo status attuale della teoria psicoanalitica nei suoi risvolti epistemologici e metodologici; la seconda include invece alcuni dei più importanti paradigmi empirico-sperimentali proposti da gruppi di ricerca d’oltreoceano.

Making

Making

Antropologia, archeologia, arte e architettura
Autore/i: Ingold Tim
Editore: Raffaello Cortina Editore
Edizione italiana a cura di Gesualdo Busacca pp. 262, ill. b/n, Milano

Creare produce conoscenza, costruisce ambienti e trasforma vite. L’antropologia, l’archeologia, l’arte e l’architettura sono tutte modalità di creazione che, in questo libro appassionante, Ingold mette in relazione come non era mai stato tentato prima. Superando la concezione dell’arte e dell’architettura come compendi di opere da analizzare in chiave antropologica o archeologica, Ingold ripensa l’atto di creazione come un processo in cui artefici e materiali sono in corrispondenza reciproca nella generazione della forma.
Making presenta una serie di considerazioni sul significato del creare cose, sui materiali e la forma, la natura del design, la percezione del paesaggio, la vita animata, la conoscenza personale e il lavoro manuale. Le riflessioni di Ingold attingono a esempi ed esperimenti che spaziano dall’industria litica preistorica all’architettura delle cattedrali medievali, dai tumuli circolari ai monumenti, dal volo degli aquiloni all’intreccio di corde, dal disegno alla scrittura.

Il Mago dell’Occidente

Il Mago dell’Occidente

L’avventura di Matteo Ricci in Cina
Autore/i: Berlinguer Giuliana
Editore: Giunti Editore
pp. 560, Firenze

Un Paese in pieno fulgore, ma già decadente, la splendida Cina dei Ming, tormentato dalla lotta per il potere tra mandarini ed eunuchi dell’imperatore Wanli, vive il conflitto tra il desiderio/bisogno di aprirsi al nuovo e la tenace volontà di sopravvivenza della sua millennaria civiltà. Un paesaggio, smagliante e drammatico, su cui aleggia il mistero, dove montagne incombono severe, alberi si innalzano contorti e lente acque di fiumi snodano storie di umili e di arroganti.

In questo scenario si svolge il percorso missionario e conoscitivo di Matteo Ricci, gesuita scienziato, che dall’Europa tumultuosa del Cinque-Seicento lo porta alla Città Proibita: quel viaggio, inteso come avventura dello spirito, si traforma con Il Mago dell’Occidente, in un apppassionante romanzo, ricco di situazioni e di personaggi. Uomo di straordinarie qualità, Li Madou (così lo chiamavano i cinesi) affascinò e sconcertò per la sua diversità. Non violento in un mondo di violenza, predicò e visse la tolleranza; disponibile all’ascolto e sempre pronto a dialogare con gli altri (magari per confutarli), in un’epoca di pregiudizi e diffidenze, ottenne protezione dall’imperatore ma, soprattutto, rispetto e credibilità fra la gente semplice che vedeva in lui, oltre al bizzarro “uomo che costruiva macchine segnatempo e misurava il sole “, un mago amico.

L’Essenza del Buddismo Tibetano

L’Essenza del Buddismo Tibetano

Autore/i: Thurman Robert A.
Editore: Newton & Compton
Traduzione di Girolamo Mancuso pp. 318, Roma

I testi più significativi della letteratura buddista tibetana sono presentati per la prima volta al pubblico italiano in una magistrale traduzione. Una cultura religiosa millenaria viene così offerta alla conoscenza, allo studio, alla meditazione. Gli scritti compresi in questo volume vanno dalle preghiere di ogni giorno alle immagini visionarie dei tantra, dalle poesie di Milarepa, il più grande poeta tibetano, alle sottigliezze filosofiche della scuola della “Via di mezzo”, dal Libro tibetano dei morti (probabilmente il più antico testo tibetano) al discorso del Dalai Lama a Oslo in occasione del conferimento del premio Nobel per la pace. L’introduzione dello studioso Robert Thurman ripercorre le tappe della diffusione della religione buddista nel “Paese delle Nevi” e mette in luce le peculiarità del buddismo tibetano e le sue varietà dottrinali.

Glossario Sanscrito

Glossario Sanscrito

Autore/i: AA. VV.
Editore: Asram Vidya
a cura del Gruppo Kevala.
Nuova edizione riveduta e ampliata. pp. 604, Roma

Estratto dalla Presentazione.

Scopo di questo glossario di termini sanscriti è quello di presentare al lettore non specializzato una serie di parole che si trovano correntemente nelle opere letterarie dell’India tradizionale, con particolare riguardo a quelle che trattano di filosofia e spiritualità.

Parole come Brahman, ātman, buddhi, manas, ahamkāra, karma, ecc., che non appartengono alla nostra cultura, spesso non sono accompagnate da una spiegazione che ne precisi il significato; così, il lettore che per la prima volta si accosti a tali opere e ne voglia intraprendere lo studio può rimanere sconcertato e scoraggiato, pensando che siano rivolte solo agli “addetti ai lavori”. Per questo ci è sembrato opportuno fornire uno strumento di lavoro agile ed essenziale che permetta, a coloro che sono interessati al pensiero indiano nella sua espressione filosofica e spirituale, di comprendere meglio le opere di base che espongono questo pensiero.

Il nucleo del libro è costituito da parole sanscrite che dilucidano alcuni concetti base dell’Induismo. Una speciale attenzione è stata posta nel presentare il complesso delle Scritture sacre dell’Induismo, principalmente i Veda e le loro suddivisioni: Mantra, Brāhmana, Āranyaka e Upaniṣad o Vedānta.

Storia di Venezia

Storia di Venezia

Autore/i: Lane Frederic C.
Editore: Giulio Einaudi Editore
Traduzione di Franco Salvatorelli pp. XIX-556, 13 tavv. a colori f.t., Torino

II grande studioso americano F. C. Lane ripercorre in questo libro la formazione e il destino della Repubblica di Venezia, con l’intento di coglierne la peculiarità, di analizzarne il carattere originale e irripetibile. Le manifatture, le finanze, il sistema politico, la produzione artistica, la diplomazia, la guerra, le condizioni ambientali e l’andamento demografico, vengono analizzati e rifusi in un vasto quadro d’insieme, in cui il rigore scientifico si accompagna a uno stile espositivo limpido ed efficace. Su tutto fa spicco la vicenda marinara, l’insieme di potenzialità tecnologiche, di vocazioni commerciali, di esperienze di navigazione che ha assicurato a Venezia, per lungo tempo, il primato sui mari.
Ma il libro di Lane non si esaurisce in queste analisi, pur così significative e complesse: esso vuol mettere in valore anche l’elemento mitico che ha accompagnato lo sviluppo della storia della Repubblica. Una domanda si pone a questo punto: è possibile trattare con rigore scientifico le mille suggestioni della vicenda di Venezia, conservandone il fascino e la potenza evocativa? È possibile percorrere le tappe storiche del «mito» di Venezia, per comprenderlo senza distruggerlo? La ricerca di Lane risponde positivamente a questo interrogativo, riuscendo a fondere il rigore dell’analisi con la partecipazione appassionata: «la ricerca storica – egli dice – non può distruggere fino in fondo i miti, a meno di commettere una sorta di suicidio: tale è la potenza dell’immaginazione che la creazione di miti, e la loro demolizione, sono una delle linfe vitali della storia».

Sessualità e Nazionalismo

Sessualità e Nazionalismo

Mentalità borghese e rispettabilità
Autore/i: Mosse George L.
Editore: Laterza
Traduzione dall’inglese di Andrea Zorzi pp. VI- 254, Bari-Roma

La prima storia dell’Europa moderna nella quale la ricostruzione dei grandi avvenimenti pubblici si spiega con l’analisi del privato, e viceversa. Da tematiche affascinanti e sempre al centro della cronaca – virilità e omosessualità, donne e femminilità, guerra e bellezza, la riscoperta del corpo – muove un racconto storico di grande ampiezza, che spazia dall’iconografia alla letteratura, dai trattati di medicina alle leggi, dai discorsi politici ai manuali di psicologia e sessuologia.

La Descrizione del Manoscritto

La Descrizione del Manoscritto

Storia, problemi, modelli
Autore/i: Petrucci Armando
Editore: Carocci
Seconda edizione corretta e aggiornata pp. 258, Roma

In una nuova edizione completamente rivista e aggiornata, ritorna un classico degli studi filologico-testuali, divenuto utile strumento di lavoro per bibliotecari, archivisti, studiosi e studenti di paleografia e di codicologia e per tutti coloro che sono interessati alla tradizione manoscritta dei testi. L’opera è arricchita da una serie di testi normativi italiani e stranieri che esemplificano le diverse tecniche e metodologie succedutesi dal XVIII secolo ad oggi.

Le Origini dei Poteri Magici

Le Origini dei Poteri Magici

Traduzione di Anna Macchioro
Autore/i: Durkheim Emile; Hubert Henri; Mauss Marcel
Editore: Bollati Boringhieri
Prefazione di Ernesto de Martino pp. 184, Torino

Apparsa in Italia per la prima volta nel 1951, questa ambiziosa e innovatrice raccolta di monografie della Scuola sociologica francese ha per oggetto il problema della «logica dei primitivi». Anche se oggi, con l’esperienza di cui possiamo fruire, siamo in grado di giudicare i limiti di queste prove, resta il fatto che il moto umanistico che ha animato Durkheim, Hubert e Mauss rende queste scritti sempre più attuali e «contemporanei»; essi hanno infatti costituito uno dei primi tentativi di inserire il materiale etnologico in una problematica culturale moderna. Nei tre saggi selezionati da Ernesto de Martino, che ne firmò anche la prefazione, troviamo la prima formulazione del concetto di «rappresentazione collettiva»; il germe di quel filone di ricerche che sfocerà nel «pensiero selvaggio» di Lévi-Strauss e, soprattutto, il primo approccio corretto allo studio dell’istituto dei poteri magici. Le origini dei poteri magici occupa un posto importante nel progresso del moderno umanesimo ed è riuscita a rendere più comprensibile il nostro stesso destino culturale, la nostra stessa storia.

Il Sacco di Roma

Il Sacco di Roma

Autore/i: AA. VV.
Editore: De Agostini – Ist. Geografico
A cura di André Piganiol pp. 412, cartine allegate, Novara

INDICE

Il calendario del secolo

Quadro generale del sacco di Roma

Roma al principio del V secolo

Personaggi del dramma

Il dramma del 410

La morale del dramma

Gli altri sacchi di Roma nel V secolo

La fine dell’Impero d’Occidente

Cronologia della rovina di Roma

Topografia di Roma prima e dopo la sua rovina 

Le profezie sulla rovina di Roma

La società romana alla vigilia della catastrofe: la società pagana

Ammiano Marcellino

La società romana alla vigilia della catastrofe: Roma pagana diventa cristiana

Firmico Materno

Libanio

Simmaco

Sant’Ambrogio

Prudenzio

La società romana alla vigilia della catastrofe: la società cristiana

San Girolamo

La patria in pericolo

I preliminari del disastro narrati dal poeta romano Claudiano

L’assedio e la presa di Roma da parte dei Goti

Il pagano Zosimo

Il cristiano Sozomeno

Il cristiano Orosio

L’eresiarca Pelagio

Il cristiano Procopio

Il goto Giordane

Dopo il sacco di Roma: reazione di san Girolamo e di Sant’Agostino

San Girolamo: Frammenti della prefazione ai Commentari sul profeta Ezechiele

Sant’Agostino: Il sacco di Roma evocato nei Sermoni

Il sacco di Roma. ricordato nella Città di Dio

La perennità di Roma esaltata dal gallo Rutilio Namaziano

La morte di Alarico raccontata da uno storico del XIX secolo, Amédée Thierry

Una festa nell’anniversario del sacco di Roma

Il sermone di papa Leone

Il sacco di Roma visto dagli uomini dei tempi moderni

Bossuet

Lenain de Tillemont

Gibbon

Voltaire

Chateaubriand

Guizot

Ampère

Mons. Duchesne

Appendice: il sacco di Roma del 1527

Prefazione di Gérard Walter

Jacopo Buonaparte

Cellini

Guicciardini

Branntome

Il saccheggio dell’antica Roma per opera dei papi

Guida bibliografica

Da Bach a Debussy

Da Bach a Debussy

Studi critici
Autore/i: Terenzio Vincenzo
Editore: Laterza
Seconda edizione pp. 210, Bari

INDICE

Opere didattiche di G. Sebastiano Bach

Il lamento di Orfeo

Mozart

Il concerto per violino e orchestra di Beethoven

La sonata beethoveniana

Le sinfonie di Beethoven

Intermezzo rossiniano

Schubert e l’Incompiuta

Il «tono» chopiniano

Lineamenti per uno studio su Schumann

J. Brahms poeta intimista

Debussy

Debussy e Mallarmé

Il Filo d’Oro

Il Filo d’Oro

Storia della scrittura
Autore/i: Clayton Ewan
Editore: Bollati Boringhieri
pp. 394, ill. b/n, Torino

La storia dell’umanità è la storia della parola scritta. Di un segno. Lasciato sulle pareti di una caverna, e poi evoluto, cresciuto e addomesticato di pari passo con l’evoluzione della civiltà, il filo d’oro della comunicazione scritta. La scrittura è stata impressa in tavolette di argilla, arrotolata in papiri, legata in codici, rilegata in libri e codificata in bit. Milioni di mani hanno scritto usando scalpelli, bacchette, piume d’oca, grafite, pennelli, caratteri mobili di piombo, stilografiche metalliche, penne a sfera, macchine da scrivere, tastiere e – oggi – schermi.
Il filo d’oro è l’epopea affascinante e sorprendente di quel miracolo culturale che è la parola scritta, da sempre strumento insuperabile di comunicazione e motore del progresso culturale, scientifico e politico dell’umanità. Stiamo vivendo un periodo di svolta e di grandi cambiamenti tecnologici. Eppure mai come ora gli uomini hanno scritto con tanta abbondanza, e in questo loro gesto, forse inconsapevolmente, continuano a tramandare segni che sono figli di una storia lunga e ancora in divenire.

Del Sublime

Del Sublime

Autore/i: Anonimo
Editore: Istituto Editoriale Italiano
Testo con apparato critico, traduzione e note italiane di Augusto Rostagni pp. XLIV-162, Milano

Estratto dalla Prefazione

[…] Il libro Del sublime non è semplicemente un bel modello di critica letteraria, ma anche e soprattutto un grande documento di pensiero e di vita, che dal primo secolo dopo Cristo, in tempi di oramai radicata servitù politica e di incominciato decadimento intellettuale («Noi uomini d’oggi, allevati alla scuola d’una sia pur legittima schiavitù, negli usi e nelle istituzioni di essa poco meno che fasciati, ecc.»), si leva come un monito agli uomini di tutti i tempi, perché sappiano essere liberi e, con la libertà, tengano viva la luce dello spirito.

I Mimiambi

I Mimiambi

Autore/i: Eroda
Editore: Istituto Editoriale Italiano
Edizione critica, introduzione e traduzione a cura di Quintino Cataudella pp. XII-140, 3 tavv. b/n f.t., Milano

Estratto dalla Introduzione

Fino al 1891 Eroda non era per noi che quasi solo un nome: si avevano di lui non più di dieci passi citati da eruditi e da scoliasti, un accenno, tuttavia significativo, di Plinio il Giovane (IV,3,3), che lo ricordava insieme con Callimaco. Questa scarsità di notizie portava alla più grande incertezza sull’età del poeta (che si faceva contemporaneo di Ipponatte o si portava ai primi secoli dell’èra volgare), sul genere della sua poesia, che si restava in dubbio se classificare come lirica o drammatica, e sul nome stesso, dato ora nella forma Eronda (Ateneo),ora, e più comunemente, nella forma Eroda, e, meno frequentemente, Erode (Plinio, Stobeo, Zenobio, Schol. Nic. Ther., Apostol.-Arsen.).
In quell’anno il Kenyon pubblicava da un papiro egiziano – del I secolo d. C., pare – sette mimi interi di questo poeta, e frammenti di un ottavo; successivamente, nel 1892 e nel 1900, altri piccoli pezzi di papiro si aggiungevano, coi quali il medesimo primo editore riusciva a dare il titolo e il principio di un nono mimo, e a colmare alcune lacune degli altri. Con questa pubblicazione restava insoluta la questione del nome – che non era dato dal papiro (l’identificazione per altro non era dubbia: dei dieci passi citati col nome di Eroda, sei ricorrevano nel papiro), ma l’incertezza sulla cronologia veniva eliminata del tutto, se pure non si giungeva a una determinazione precisa dell’ età del poeta….

Sulle Tracce della Dea

Sulle Tracce della Dea

Quando la femminilità esprimeva il massimo grado della sacralità
Autore/i: Gariglio Letizia
Editore: Nuova Ipsa
pp. 232, Palermo

Nella storia dell’umanità, prima dell’instaurarsi delle società patriarcali, è esistito un sistema sacrale d’impronta femminile, che ha lasciato segni indelebili, sia su reperti archeologici, sia nei racconti che hanno attraversato le culture sotto forma di miti, leggende, fiabe. Numerosissimi segni attestano la presenza di un antico movimento culturale pre-indo-europeo in cui furono fortemente sentiti valori femminili di cooperazione, di ricerca della bellezza e della pace, di mutualità, di integrazione, in cui vigeva il culto di una grande Dea. Questa fase precedette la cultura delle armi di guerra, maschile e bellicosa, patriarcale ed espansionistica, instauratasi dopo una serie di invasioni, da parte di guerrieri in armi, dell’antico bacino europeo. Progressivamente furono sostituiti i valori degli indoeuropei a quelli della Dea primigenia; gli dei maschili dei nuovi pantheon, fra loro in lotta come gli uomini, relegarono la grande Dea, espressione del continuum vitale di nascita/morte/rigenerazione, fino al grado infimo. Il genere umano femminile rispecchiò le sorti della Dea, divenendo parte debole dell’umanità. I simboli della Dea furono abbattuti e/o inglobati nei pantheon maschili; nuove mitologie furono create. La Dea sopravvisse in sonno. Cerchiamo le tracce della Dea nei segni che ha lasciato nelle cosmogonie, nelle mitologie, nelle presenze di dee storiche, nelle pietre e nella terra.

Montaillou

Montaillou

Storia di un villaggio occitanico durante l’Inquisizione
Autore/i: Le Roy Ladurie Emmanuel
Editore: Il Saggiatore
Traduzione di Giovanni Bogliolo pp. 672, Milano

Dal 1318 al 1325 a Montaillou, piccolo paese dell’Occitania meridionale, il tribunale dell’Inquisizione indaga per sradicare gli ultimi resti dell’eresia catara. A capo del tribunale c’è un uomo fuori del comune: Jacques Fournier, vescovo di Pamiers e futuro papa Benedetto XII. Fournier è tenace, instancabile, parla a lungo con gli indagati, non delega responsabilità a subalterni e notai, sa distinguere in pochi minuti un eretico da un vero cattolico – una «specie di Maigret ossessivo e compulsivo».
Dal Registro d’Inquisizione di Fournier, Emmanuel Le Roy Ladurie ha ricostruito l’intero microcosmo del villaggio di Montaillou: il terrore dell’Inquisizione che si propaga come fuoco tra valli in cui tutti hanno qualcosa da nascondere e aspre montagne che recano l’impronta del demonio; la famiglia Clergue, che domina incontrastata Montaillou e in segreto aiuta i catari perseguitati; gli oppositori dei Clergue, che rischiano la vita per mano di sicari o, ironia della sorte, possono vedersi accusati di eresia. Sotto l’apparente tranquillità quotidiana, Jacques Fournier scopre un brulicare di violenza, menzogne, invidia e relazioni illecite che si rinnovano in un ciclo senza fine. E nemmeno la morte sembra recare pace. Se i catari, aborriti dalla Chiesa ufficiale, credono nella trasmigrazione delle anime, in molti giurano di veder vagare nella notte morti senza riposo: cavalieri che portano i segni del ferro che li ha uccisi e dame nobili e crudeli che non indossano più polsini di seta, ma catene di braci.
Montaillou è universalmente considerata l’opera più importante di Le Roy Ladurie, una pietra miliare di quella ricerca storiografica che, a partire dai documenti scritti, ricostruisce la vita quotidiana, le credenze e la psicologia di un’intera comunità. Queste pagine ci fanno rivivere un capitolo centrale dell’Inquisizione; soprattutto, attraverso i processi e gli interrogatori raccontati da Le Roy Ladurie possiamo penetrare in quel perturbante immaginario medievale di paure e superstizioni che, come un fiume sotterraneo, ha continuato a scorrere fino ai nostri giorni.

Le Tre Vie

Le Tre Vie

Soluzioni sovraumane in terra indiana
Autore/i: Zolla Elémire
Editore: Marsilio
Introduzione e cura di Grazia Marchianò pp. 102, Venezia

In questo libro del 1995, che rivede la luce per la cura di Grazia Marchianò nella raccolta delle opere complete di Elémire Zolla, l’autore tratteggia i cammini maggiori nei quali la sapienza indiana ha cementato le modalità di accesso a esperienze interiori di vetta, sia all’ombra della tradizione ortodossa che al di fuori di essa. Accade nella via scandalosa del Tantra, che addestra l’adepto a suscitare ritualmente sakti, l’energia dormiente. Ma anche nel solco brahmanico l’iniziando è chiamato a pratiche estreme, quella del discernimento impassibile della non-dualità nella via della conoscenza (jñana) e dell’ardore traboccante nella via del cuore (bhakti). Nonostante l’ampia diversificazione nel contesto sia erudito che popolare, i tre sentieri puntano all’affondo nell’esperienza metafisica in un’ininterrotta continuità dalla tradizione vedica arcaica attraverso il Vedanta non duale (advaita), i sistemi samkhya e yoga, le gnosi sivaita, visnuita e buddhista, migrata quest’ultima in Tibet e a oriente in Cina e Giappone. I capitoli sui legami tra l’India tantrica e le altre nazioni dell’Asia, sulla parentela di medicina e alchimia e sul combattimento meditativo di origine monastica completano un libro tra i più densi, impavidi e provocatori del lascito intellettuale zolliano.

La Magia Sacra dell’Abate Julio

La Magia Sacra dell’Abate Julio

Preghiere, orazioni, benedizioni, invocazioni, esorcismi, scongiuri, salmi e riti per ogni necessità della vita
Autore/i: Pierini R. Pier Luca
Editore: Rebis
Con la biografia dell’Abate Julio pp. 164, ill. b/n, Viareggio (LU)

Chi era in realtà l’Abate Julio? La biografia che correda questo importante volume potrà indubbiamente aiutare a definire i tratti salienti della straordinaria vita di quest’uomo, semplice e illustre al tempo stesso, che interpretò la propria intera esistenza in chiave divina, credendo fermamente nella propria missione d’amore verso i propri simili. Un autentico taumaturgo che riuscì a riscoprire, conciliare, valorizzare e attivare in una sintesi unica, notevoli conoscenze e insegnamenti tradizionali di ordine esoterico, filosofico, mistico e religioso, mutuati da una feconda e intensamente vissuta volontà terapeutica che non si limita agli aspetti fisici e temporali, o alle legittime aspirazioni materiali dell’uomo, ma sconfina nelle sue componenti più sottili e recondite, nelle sue più disparate realtà interiori e oltre, nei terreni dell’Invisibile, attingendo alle più alte risorse spirituali. E le sue opere costituiscono in realtà una fusione di elementi dottrinali di carattere teorico e pratico, rivolti principalmente e costantemente alla guarigione del corpo e dell’anima e alla soluzione delle maggiori problematiche che affliggono l’umanità sofferente, seconda un criterio, un metodo e una serie notevolissima di applicazioni che possono effettivamente tradursi in una forma di Magia Sacra.

Profilo Storico-Politico dell’Africa

Profilo Storico-Politico dell’Africa

Autore/i: Filesi Teobaldo
Editore: Istituto Italo-Africano
pp. 222, Roma

AVVERTENZA

Scopo di questo testo è di offrire solo un orientamento di massima sul complesso tema della evoluzione politica dell’Africa, accennando alle componenti storiche e ai fattori politici essenziali che hanno determinato ed accompagnato il passaggio della tutela all’indipendenza, dalla colonizzazione alla decolonizzazione.
Ci limitiamo ad indicare in appendice solo alcune opere di Autori italiani e stranieri che, sia pure con valutazioni talvolta contrastanti, presentano delle organiche sintesi storico-politiche dell’Africa….

Ti Racconto l’Iran

Ti Racconto l’Iran

I miei anni in terra di Persia
Autore/i: Ciavardini Tiziana
Editore: Armando
Prefazione di Dacia Maraini pp. 160, ill. b/n, Roma

L’Iran è una terra caratterizzata da mille paradossi e contraddizioni, ma allo stesso tempo permeata da una profondissima spiritualità che pulsa, respira e vive nella quotidianità della sua gente. Nel libro, attraverso le esperienze sul campo dell’autrice, si affrontano tematiche relative al pregiudizio, alla condizione della donna, ai diritti negati, ai rituali religiosi e non, sino agli interrogativi incerti e preoccupanti sull’imminente futuro della Repubblica Islamica dell’Iran.

Quartiere Senza Sole

Quartiere Senza Sole

Autore/i: Tokunaga N.
Editore: Libreria Editrice Eclettica
Traduzione di Pierre Rangoz pp. 272, Torino

Estratto dalla Prefazione

Scritto nel 1929, Quartiere senza sole è il racconto del grande sciopero della tipografia Kiodo, avvenuto nel 1926 sotto la Direzione del Yoghikai (consiglio del sindacato operai rivoluzionari del Giappone) e che si trasformò in una lotta generale degli operai tipografi contro i padroni organizzati nell’Associazione degli stampatori di Tokio.
Iscritto al Sindacato Yoghikai, l’autore era, allora, uno degli operai della Stamperia Kiodo.
Gli occorsero quattro mesi per raccogliere dai suoi compagni di lavoro i documenti relativi a detto sciopero al quale parteciparono tremila operai. Impiegò poi parecchio tempo a comporre questo lavoro poiché non scriveva che la sera, dopo il lavoro quotidiano in tipografia.
Dal giugno al novembre 1929 il romanzo apparve in appendice nel “Senki ” (vessillo della lotta), organo dell’Associazione degli scrittori proletari giapponesi.
Nello stesso anno Tokanaga aderì a questa associazione.

La Ricerca di Se Stessi

La Ricerca di Se Stessi

Libro primo – Tomo secondo – In guerra col mondo
Autore/i: Grasselli Pier Francesco
Editore: Amazon
Illustrazioni di Riccardo Passoli pp. 578, ill. b/n

Francesco non ne può più di sentir parlare di bolidi, di telefoni cellulari o di orologi di marca e vuole «scoprire dov’è finita l’avventura negli anni dei fax e dei fast food». Una notte, mentre guida la sua motocicletta per le strade di Montmartre, vive un’esperienza inspiegabile che lo segna per sempre. È il giro di boa di una vita. Da quel giorno, tutto cambia per lui. Come Parzival, il cavaliere della Tavola Rotonda che parte alla ricerca del Graal, il ragazzo muove i primi passi sulla strada della Ricerca della Verità. Da Parigi a Budapest, da Medjugorje a Sarajevo, da Stoccolma a Delfi, il giovane protagonista di quest’opera compie un viaggio geografico e spirituale alla scoperta di sé stesso e del significato della vita. Strada facendo, si imbatte in molti maestri e ha l’opportunità di confrontare differenti visioni del mondo, scoprendo che le risposte alle «Grandi Domande» sono sempre le stesse dall’alba dei tempi fino a oggi.

Pier Francesco Grasselli è l’autore della trilogia «maledetta» composta dai romanzi L’ultimo Cuba Libre (Mursia, 2006), All’inferno ci vado in Porsche (Mursia, 2007) e Vivere da morire (Mursia 2010), dei romanzi Ho scaricato Miss Italia (Mursia, 2008) e Fanculo amore (Mursia 2009) e della raccolta di poesie Sempre meglio che lavorare – Donne, solitudini e cocktail (thedotcompany, 2018).

Il Rabbi di Bacherac

Il Rabbi di Bacherac

Autore/i: Heine Heinrich
Editore: Marietti
Traduzione e cura di Maddalena Longo.
Con una nota di Claudio Magris pp. 108, Bologna

Estratto dalla Nota

Heine è il più grande esempio «di quella simbiosi e, insieme, di quella lacerazione tedesco-ebraica alle quali sono legate la più alta cultura e letteratura della Germania e della Mitteleuropa.
Distruggendo barbaramente quella simbiosi, il nazismo non ha soltanto commesso un crimine inaudito, ma ha anche autolesionisticamente mutilato in modo irreparabile, e forse distrutto per sempre, la secolare Kultur tedesca e mitteleuropea.
Il Rabbi di Bacherach è, insieme ad altri grandi testi, una delle espressioni più intense della simbiosi spirituale ebraico-tedesca, da cui nasce l’ispirazione di Heine e verso la quale essa stessa si protende, ed è anche l’espressione tragica della scissione che frantuma quella simbiosi e dalla quale, a sua volta, nasce una grande, dolorosa poesia aperta all’universale-umano.

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