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Lamaismo - La Religione del Tibet e della Mongolia

di
Editore: Libreria Editrice Aseq
Prezzo: € 15,00

Informazioni: pp. 144, Roma
Stampato: 2016-07-01
Codice: 8155

"Si dà generalmente il nome di Lamaismo alla religione prevalente oggi nel Tibet (cioè nel Tibet proprio, circa un milione di kmq., e nelle due regioni occidentali cinesi abitate da tibetani, Si kang e Tsing hai, quest'ultima popolata anche da Mongoli), nella Mongolia, in parti della Cina, presso i mongoli del Sin Kiang e nelle repubbliche dei Chirghisi e dei Calmucchi. Il lamaismo è una forma di Buddhismo trapiantata nell' Asia centrale per opera di missionari indiani appartenenti al cosiddetto ramo settentrionale del complesso buddhista, ovvero alla scuola del Mahayana.
La parola Lamaismo deriva dal tibetano lama (propriamente bLa ma = superiore) colla quale i tibetani designarono i monaci buddhisti del loro Paese. Tuttavia la parola lama non designa tutti i monaci: in senso stretto si chiama lama solo chi è in fama di gran dotto o asceta; mentre i comuni frati si chiamano trapa.
Costituiscono oggi il Lamaismo propriamente detto tre elementi fondamentali: I) il Buddhismo come dottrina e prassi sviluppatasi in India fino all'esportazione in Tibet (secolo VII, data leggendaria 632.); 2) i fondi locali prebuddhistiei incorporati poi alla religione prevalente soprattutto nel Tibet (religione Bonpo) e in Mongolia (culto del Ciclo, Tengri); 3) le innovazioni buddhistiche proprie del Tibet, estesesi poi anche agli altri territori, dovute all'opera di Padmasambhava, Tsong kha pa e altri riformatori.
Il Buddhismo importato in Tibet era una dottrina già sviluppatasi in India attraverso una serie di dispute dottrinali, di suddivisioni in scuole, di concili ufficiali; e si era già in India diviso, dopo queste vicende, in due scuole fondamentali: la 'strada stretta (Hinayana) e la strada larga (Mahayana) echeggiante la prima le formulazioni più antiche e tradizionali, strette alla parola dei testi riconosciuti canonici, allargantesi la seconda in una visione filosofica e mitologica che fa del Buddha una divinità e finisce per concepire tutto l'universo in funzione del Buddha. Del Mahayana prevalse nel Tibet attraverso i suoi missionari la scuola detta Sunyavada, ovvero del «Vuoto.: l'universo è considerato vuoto di esistenza propria, come una concatenazione di apparenze contingenti, assumendo l'esistenza reale delle quali il pensiero si ridurrebbe all'assurdo. Attraverso una confutazione serrata di ogni ragionamento e del suo contrario Nagarjuna giunse a prospettare l'inconsistenza, l'insostanzialità di tutto quanto si trova nel gran mare dell'essere e predicò la verità «che è giunta alla riva opposta della Sapienza», la Prajnaparamita.
È questa dottrina, fiancheggiata da una tecnica spirituale articolatissima, presa in prestito alla diverse forme di yoga, che. penetrerà nel Tibet col leggendario saggio e missionario Padmasambhava. Come nella teoria ogni contingente viene progressivamente negato, ridotto all'assurdo, trasceso finchè la luce dell'Assoluto non nominabile non definibile ma suggerito e onnipresente albeggia sull'altra riva, così nella pratica religiosa ogni operazione dei sensi, ogni reazione naturale è investita e travolta, trascesa. e incatenata all'opera di «risveglio dei sensi trascendenti» tradizionale allo yoga.
Ma qui nel Tibet tale schema dottrinario e tecnico si innesta ai culti preesistenti. Una religione locale antichissima (bon) aveva popolato le valli e i picchi del paese delle nevi d'una fantasmagoria d'esseri dannosi o favorevoli all'uomo, da propiziare o da scongiurare.[…]"

Mario Carelli fu assistente alla cattedra di Religioni e filosofie dell’India e dell’Estremo Oriente all'Università La Sapienza di Roma negli anni in cui fu diretta da Raffaele Pettazzoni; fu collaboratore di Giuseppe Tucci all'IsMeo. Da segnalare anche la sua edizione del Sekoddeśaṭīkā of Naḍapadā (Nāropā). Being a Commentary of the Sekoddeśa Section of the Kālacakra Tantra: The Sanskrit Text Edited for the First Time with an Introduction, in Proceedings and Transactions of the Tenth All India Oriental Conference. Tirupati, Baroda.

Visualizza indice

I - Generalità
II - Storia del Lamaismo
1) L'evoluzione del Buddhismo fino alla penetrazione nel Tibet
2) La religione dei tibetani prima del Lamaismo
3) La religione dei mongoli prima del Lamaismo
4) La conversione del Tibet al Buddhismo e Padmasambhava
5) Sviluppo delle sette
6) Cenni storici integrativi
III - Dottrina del Lamaismo
1) Il Pantheon lamaista
2) Cosmologia, cronologia e astrologia
IV - Riti del Lamaismo
1) Sguardo d'insieme
2) Rituale conventuale
3) Rituale magico
4) Feste collettive

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