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Selezione di volumi Aseq Editrice

Selezione di volumi

Encomio del Vino Laus Vini

Encomio del Vino <em>Laus Vini</em>

Autore/i: Psello Michele
Editore: Olschki
Introduzione, traduzione e note a cura di Lucio Coco pp. 24, Firenze

L’intellettuale bizantino Psello tesse le lodi di questa bevanda che fu il primo dono di Dio agli uomini dopo il diluvio, affermandone le proprietà terapeutiche che giovano a chi è sano per la conservazione della salute, e si rivela essere «una consolazione per chi è depresso e una cura per chi è malato». Quello che l’autore censura è l’eccesso, e l’encomio trova dunque la sua giustificazione morale in uno stile di vita improntato a compostezza e sobrietà.

Lo Zen nell’Arte di Scrivere

Lo Zen nell’Arte di Scrivere

Autore/i: Bradbury Ray
Editore: Piano B Edizioni
Traduzione di Antonio Tozzi pp. 158, Prato

Lo Zen nell’arte di scrivere è una raccolta originale di saggi dedicati all’arte della scrittura. Ray Bradbury, uno degli autori più prolifici e innovativi del Ventesimo secolo, condivide in questi scritti la sua gioia e il suo entusiasmo per l’arte di scrivere e di vivere.
Il geniale autore di Fahrenheit 451 e Cronache marziane si rivolge a tutti gli scrittori, apprendisti ed esperti, e tenta di rispondere ad alcune domande: come liberare la propria creatività? Come accedere alla propria ricchezza interiore? Come lasciar esprimere la propria Musa senza deformarla o ferirla? Come infondere nella nostra vita e in ciò che scriviamo energia, ritmo, passione semplicità?
Sebbene sia prodigo di suggerimenti ed esempi pratici, Lo Zen nell’arte di scrivere è ben più di un semplice manuale per l’aspirante romanziere: è una celebrazione dell’arte di scrivere, una biografia letteraria, un’esortazione a seguire la via dell’istinto e dell’entusiasmo e che conduce al luogo dove dimora il proprio genio interiore.
Poiché per Bradbury la realizzazione di ogni scrittore dipende sempre da quanto bene egli impara a conoscere un soggetto in particolare: se stesso.

Verso il Tempio

Verso il Tempio

Purificazione – Controllo del pensiero – La formazione del carattere – Alchimia spirituale – Sulla soglia
Autore/i: Besant Annie
Editore: BastogiLibri
Traduzione di Gina Mignani pp. 122, Roma

Il pellegrinaggio dell’umanità durante il ciclo dell’evoluzione è un lento girovagare Verso il Tempio, nel cui centro c’è Il Tabernacolo. Le anime colpite dal raggio di luce si sentono attratte verso il sentiero che conduce alla cima e cominciano a differenziarsi dalle altre per diligenza ed attività.
Una forma si pone loro innanzi: la Sapienza. La Religione che le ha aiutate nella pratica della virtù è la sorella di questa Sapienza e il Servizio dell’Uomo è suo fratello. I tre assieme cominciano a prendersi cura dell’anima, la quale si impegna per il Progresso dell’Umanità.
Tutto deve avvenire gradualmente ma simultaneamente nella coscienza dell’uomo, attraverso la Purificazione, il Controllo del Pensiero, la Costruzione del Carattere, l’Alchimia Spirituale e Sulla Soglia.
Sono i compiti attraverso cui si raggiunge la Perfezione che consente di entrare nel Santo dei Santi.
Tali insegnamenti, e molti altri, noi troviamo in questo libro straordinario di Annie Besant, la quale con appassionata e profetica ispirazione si fa guida spirituale per tutta l’umanità.

Delli Travagliuse Ammure de Ciullo et de Perna

Delli Travagliuse Ammure de Ciullo et de Perna

Autore/i: Cortese Giulio Cesare
Editore: Argo
Introduzione, traduzione e note a cura di Sonia Schilardi.
Testo napoletano a fronte pp. 266, ill. b/n, Lecce

L’operetta di Giulio Cesare Cortese narra in una lingua sapida e sonora le avventure tragicomiche di Ciullo, giovanotto napoletano con qualche quarto di nobiltà, e della sua adorata Perna (ovvero Perla). Tra tempeste, pirati e briganti, i due innamorati affrontano tremende per quanto prevedibili vicissitudini, sino al sospirato lieto fine. Il testo ripropone palesemente i tipici snodi narrativi del romanzo ellenistico, amatissimo in Italia dal pubblico degli inizi del XVII secolo, travestendo in modo originale motivi e situazioni con gli abiti del genere burlesco. L’autore passa infatti al setaccio il patrimonio classico greco e latino e la produzione aulica dei secoli precedenti e ne riutilizza personaggi, scene, tematiche con un processo di abbassamento a fini comici. Il risultato è un romanzetto giocoso che, anticipando di un paio di lustri l’inizio della grande stagione del romanzo secentesco in Italia, riscosse grande successo per oltre mezzo secolo, e ancor oggi propone al lettore un testo raffinato e intrigante.

Il Serpente Verde

Il Serpente Verde

Autore/i: Goethe Johann Wolfgang
Editore: BastogiLibri
pp. 72, Roma

Il Serpente verde è un prezioso gioiello della narrativa iniziatica, scritto da uno dei più grandi autori della letteratura tedesca e mondiale, che fu anche uno dei più illustri massoni d’Europa. Ricchissimo di simbologia esoterica e di riferimenti alchemici, il testo, agile e leggibilissimo, appassiona con il suo suggestivo intreccio narrativo, la singolarità dei personaggi e delle situazioni. Uomini, animali e natura acquistano tutti un significato simbolico, vivendo un’avventura esoterica, finalizzata alla costruzione del tempio dello spirito, alla rinascita iniziatica della luce.

Il Problema dell’Uomo

Il Problema dell’Uomo

Autore/i: Buber Martin
Editore: Marietti
A cura di Irene Kajon.
Traduzione dal tedesco di Fabio Sante Pignagnoli pp. 126, Bologna

Pubblicato a Tel Aviv nel 1943, questo libro propone il primo corso di “filosofia della società” tenuto da Buber nel 1938 all’Università ebraica di Gerusalemme. In quest’opera, e per la prima volta, Buber presenta in modo dettagliato, confrontandola con quella di altri pensatori, la sua idea della condizione umana e considera come differenza specifica dell’uomo rispetto a tutte le altre creature il suo configurarsi come essere sociale in forma peculiare. Secondo il filosofo, infatti, l’originaria socialità umana si mostra come un “a priori” universalmente valido che pone immediatamente in contatto l’“io” e l’“altro” in modo gratuito e nella reciproca disponibilità.

Il Vangelo e l’Anticristo

Il Vangelo e l’Anticristo

Bernardino Ochino tra francescanesimo ed eresia (1487-1547)
Autore/i: Camaioni Michele
Editore: Società Editrice Il Mulino
pp. XXXI-606, Bologna

Santo mancato e arcieretico perseguitato tanto dai cattolici quanto dai protestanti, Bernardino Ochino fu protagonista tra i più celebri e controversi della crisi religiosa del Cinquecento, di cui attraversò le diverse fasi sperimentando sulla propria pelle gli entusiasmi, ma anche l’asprezza delle polemiche e la durezza degli scontri prodotti dalla Riforma. Nel suo inquieto peregrinare per le lande di un’Europa lacerata dalle guerre di religione e dalle divisioni confessionali, il senese dovette indossare molte maschere e inventarsi continuamente nuove identità per sopravvivere e sperare di realizzare l’ideale di una libera predicazione del Vangelo cui si votò sin dagli anni della professione religiosa tra i francescani di Siena. Ricordato dalla storiografia come uno di quegli spiriti liberi e ribelli a ogni forma di comunione ecclesiastica, che contestando la crescente intolleranza di Roma e delle nuove chiese riformate avviarono la moderna riflessione sulla libertà di coscienza, in realtà Ochino giunse a schierarsi apertamente per gli ideali dell’anticonformismo e del radicalismo religioso soltanto al termine di un lungo e complesso percorso biografico, che presenta ancora molti punti oscuri. Il libro ne ricostruisce con l’aiuto di documenti inediti o poco noti il primo tratto, gettando nuova luce sulle molte questioni irrisolte relative agli anni della formazione, al periodo decisivo della predicazione in abito cappuccino (1535-42) e infine ai primi anni dell’esilio religionis causa trascorsi a Ginevra e ad Augusta (1542-47), durante i quali Ochino tentò di farsi ispiratore di una Riforma italiana sostenuta dai principi e dalle città più insofferenti al potere temporale di un pontefice che anche il senese, come Lutero e i francescani spirituali del medioevo, giunse infine a identificare con l’Anticristo.

I Re Taumaturghi

I Re Taumaturghi

Studi sul carattere sovrannaturale attribuito alla potenza del re particolarmente in Francia e in Inghilterra
Autore/i: Bloch Marc
Editore: Giulio Einaudi Editore
Prefazione di Carlo Ginzburg.
Ricordo di Marc Bloch di Lucien Febvre.
Prefazione dell’autore pp. VIII-424, Torino

Apparso nel 1924, I re taumaturghi è il primo lavoro di grande respiro di Marc Bloch: un’opera che per la vastità della ricerca e la novità dell’impostazione – in polemica con le «scuole» allora dominanti – ha segnato una tappa importante nel cammino della storiografia francese ed europea, e oggi mantiene intatta la sua carica di vivacità e attualità.
Tema del libro è una «gigantesca falsa notizia»: la credenza nel miracoloso potere dei re di Francia e d’Inghilterra di guarire gli scrofolosi. Come scrive nella sua prefazione Carlo Ginzburg, «di questa credenza, di questo fenomeno apparentemente insignificante, il Bloch si è servito, con estrema abilità, come di un filo conduttore, o se si vuole di un sismografo sensibilissimo in grado di registrare con precisione ed eleganza un fenomeno capitale della storia europea come le vicissitudini del potere monarchico e delle ideologie ad esso connesse, dal medioevo all’età moderna. La ricerca del Bloch si muove infatti su due piani. Da un lato, il miracolo regio viene demistificato (non senza, come è stato detto, un’ironia di timbro quasi volterriano) e la genesi della credenza viene ricondotta, con l’aiuto di un metodo critico vigilatissimo, a un preciso disegno politico-dinastico.
Dall’altro si attinge, al di là della leggenda dell’«errore», una verità più profonda, quella delle «représentations collectives» che resero possibile l’affermarsi e il diffondersi della fede nel potere taumaturgico dei re francesi e inglesi».
Bloch fondeva nelle sue pagine probità erudita e ampiezza problematica, in un misurato alternarsi tra l’ironico compiacimento dell’intelligenza demistificatrice e la partecipazione umana alle illusioni dei poveri malati.
«L’originalità del libro – osserva ancora Ginzburg -, ciò che ne assicura la vitalità anche al di fuori della cerchia degli specialisti, consiste nell’impianto della ricerca. Il ricorso a una documentazione dispersa e svariatissima – scritti di teologi, di medici, di giuristi, dissertazioni politiche, atti amministrativi, reperti folkloristici, dipinti, incisioni, cronache, chansons de geste – per ricostruire un problema storico unitario, fa dei Rois thaumaturges un esempio concreto di quell’ «impostazione interdisciplinare» di cui si parla tanto, qui da noi, guardandosi bene, il più delle volte, dal praticarla».

La Fisica dell’Immortalità

La Fisica dell’Immortalità

Dio, la cosmologia e la resurrezione dei morti
Autore/i: Tipler Frank J.
Editore: CDE
Traduzione di Simonetta Frediani pp. XX-530, Milano

“Questo libro descrive la teoria del Punto Omega: la teoria fisica e sperimentale di un Dio onnipresente, onniscente e onnipotente, che in un giorno del futuro remoto farà risorgere ciascuno di noi alla vita eterna in una dimora che per ogni aspetto fondamentale è il paradiso della tradizione ebraico-cristiana. I singoli termini della teoria – per esempio i concetti di «onnipresenza», «onniscienza», «onnipotenza», «corpo (spirituale) risuscitato», «paradiso» – saranno presentati come principi della fisica pura. In questo libro non farò mai appello alla rivelazione; mi appellerò, invece, ai risultati concreti della scienza moderna e alla ragione del lettore. Descriverò il meccanismo fisico della risurrezione universale. Mostrerò con estrema precisione come la fisica consenta la risurrezione alla vita eterna di tutti coloro che sono vissuti, che vivono o che vivranno. E mostrerò anche perché, nel futuro remoto, tale facoltà di risuscitare esisterà davvero e perché sarà effettivamente usata. A chi ha perduto una persona amata e a chi ha paura della morte la fisica moderna dice: «Rasserenatevi, voi e loro tornerete a vivere».”

Con la libertà di pensiero e la fantasia degli scienziati di genio, Frank J. Tipler, uno dei più grandi studiosi contemporanei di relatività generale globale, ci presenta la sua intuizione in apparenza paradossale: la fisica ha l’obiettivo di scoprire qual è la natura fondamentale della realtà; se Dio è reale, non può non scoprirlo. E, di fatto, è possibile che l’abbia scoperto.

Gesù

Gesù

Autore/i: Guignebert Charles
Editore: Giulio Einaudi Editore
Traduzione di Marisa Zini pp. 666, Torino

Estratto dalla Introduzione

Il problema al cui studio il presente lavoro reca il proprio contributo è quello della nascita della religione cristiana e della sua installazione del mondo antico.
Il trionfo del cristianesimo, la sua durata, la sua stessa fecondità si collegano, per larga parte, a cause che non dipendono dalle sue origini; e, al pari d’ogni istituzione umana, esso visse, nel corso delle successive età, della trasformazione e dell’adattamento. Pure, bisogna rifarsi alle sue origini per discernere le caratteristiche fondamentali e, quindi, per intendere il significato e lo spirito della sua evoluzione.
Immaginare che il cristianesimo sia nato e vissuto in altra guisa dalle varie religioni, che, prima e dopo di esso, si divisero il cuore degli uomini; credere che sia sfuggito alle leggi che tutte le reggono e alle fatalità che le dominano; affermare che costituisce da solo una specie singolare ed esclusiva, è una posizione di fede, rispettabile sul terreno del sentimento e che conserva anche oggi un interesse pratico (o pragmatico), ma è anche un errore storiografico…

Il Carnevale di Romans

Il Carnevale di Romans

Autore/i: Le Roy Ladurie Emmanuel
Editore: Rizzoli
Traduzione di Giovanni Bogliolo pp. 408, Milano

Per quindici giorni, nel febbraio 1580, gli abitanti della cittadina di Romans (attuale Dròme, un tempo Delfinato) si sono camuffati, mascherati in tutti i modi. Hanno ballato a perdifiato, giocato, corso, gareggiato, sfilato. Si sono sfidati tra artigiani e notabili nello happening quotidiano del Carnevale. Un teatro popolare e spontaneo contrapponeva strada a strada, confraternita a confraternita. Poi, in seguito ad un’imboscata preparata dal giudice Guérin, personaggio da romanzo giallo, i Romanesi si sono uccisi tra loro. Questa festa sanguinosa cadrà poi nel più profondo oblio, malgrado la pubblicazione nel 1877, da parte di un erudito del Basso Delfinato, del colorito e crudele racconto redatto su questi fatti dallo stesso Guérin. Emmanuel Le Roy Ladurie risuscita in tutte le sue articolazioni questo episodio quasi incredibile.
Tutti i conflitti si esasperano contemporaneamente in questo Carnevale quanto mai selvaggio, ma regolato come una partitura musicale: i plebei contro i nobili che si rifiutano di pagare le imposte; gli artigiani contro i borghesi, accusati di arricchirsi con le finanze municipali; i contadini contro i signori, in una febbre che annuncia l’Ottantanove. I ribelli non si comportano da passatisti arretrati, ma si ispirano ai Cahiers de doléances redatti da un’intellighenzia d’avanguardia che ha letto Platone, Cicerone, i testi biblici ed elabora un pensiero già ugualitario che propugna giustizia e ragione per la società. Ma il Carnevale di Romans è anche una foresta di simboli che ci osservano con “sguardi familiari”: il regno d’inverno, la danza delle spade, i preparativi delle semine di primavera, il funerale della vita pagana vi occupano tanto spazio quanto la lotta di classe e si intrecciano ad essa in un complesso inestricabile.

Streghe

Streghe

Autore/i: AA. VV.
Editore: Fanucci
A cura di I. Asimov, M.H. Greenberg, C.G. Waugh.
Traduzione integrale di Ornella Ranieri Davide e Maria Simonetti. pp. 490, Roma

Indice

Streghe, di Isaac Asimov

Mia madre era una strega, di William Tenn

Un messaggio da Charity, di William M. Lee

La strega, di Alfred E. Van Vogt

Le streghe di Karres, di James Schmitz

Parossismo, di Barry N. Malzberg

Il discepolo del diavolo, di Murray Leinster 

(M)Alice nel paese delle meraviglie, di Rufus King

Operazione Salamandra, di Poul Anderson

Dimensione Magia, di Andrè Norton

Caramelle per la piccina, di Robert Bloch

Povero piccolo sabato, di Madeleine l’Engle

Il primo caso di Squeakie, di Margaret Manners

La fiala di Ipswich, di Randall Garrett

Cuore nero e cuore bianco, di H. Rider Haggard 

La Scuola di Francoforte

La Scuola di Francoforte

Una introduzione
Autore/i: Baldassarre Luca
Editore: Clinamen
pp. 122, Firenze

Seconda edizione di questo lavoro sintetico, ma chiarissimo e completo, intorno alle vicende e alla riflessione della Scuola di Francoforte. Queste pagine, che colmano una oggettiva lacuna nel panorama editoriale italiano, non si limitano, infatti, come di consueto, ai soli “padri fondatori” di quella Scuola, Adorno, Horkheimer e Marcuse, ma si diffondono con ampiezza anche su figure considerate eccentriche, Walter Benjamin ed Erich Fromm, e prendono in esame i cosiddetti “francofortesi di seconda generazione”, tra cui Alfred Schmidt, Axel Honneth e soprattutto Jürgen Habermas.
Oggi, ancor più che negli anni della sua originaria formazione, la Teoria Critica della Scuola di Francoforte si configura come una filosofia che «nega la realtà, ma non la rinnega». L’attenzione a quella teoria continua così a rivelarsi strumento fondamentale per comprendere l’attuale modello di produzione / riproduzione sociale e di consumo mercantile / esistenziale, nonché per avviare, forse, la costruzione di possibili nuclei di resistenza.

Il Potere Supremo

Il Potere Supremo

Teorie e tecniche per lo sviluppo e l’applicazione dei poteri segreti dello Spirito
Autore/i: Mulford Prentice
Editore: Rebis
Nuova edizione a cura di Pier Luca Pierini R.
Volume unico pp. 176, ill. b/n, Viareggio (LU)

Prentice Mulford è da ritenersi a tutti gli effetti uno dei protagonisti più validi e interessanti dell’epoca in cui visse. Oltre a rappresentare per l’originalità del personaggio un caso del tutto singolare nella letteratura dell’Ottocento, può essere ragionevolmente considerato il vero precursore del “Nuovo Pensiero”, o “Scienza della Mente” (o “Pensiero Positivo”), movimento filosofico e culturale, nato e sviluppatosi negli Stati Uniti dal tardo diciannovesimo secolo fino alla prima metà del ventesimo, e tornato recentemente d’attualità.
La sua straordinaria visione della vita, prevalentemente elaborata attraverso un proprio codice esperienziale e interiore, pone l’assoluta importanza del potere del pensiero e delle infinite possibilità luminose dello Spirito alla base dell’equilibrio, della felicità e della più alta qualità della vita, intesa olisticamente, nella massima espressione del proprio potenziale nascosto. Per Mulford niente è impossibile al potere illuminante, realizzante e creativo di una mente attiva e libera dalle catene di ogni forma di condizionamento o di limitazione, e niente può impedirne l’affermazione, l’armonia e il pieno successo, inteso non come fine ma come mezzo per il coronamento delle proprie fondamentali aspirazioni e il raggiungimento dei maggiori traguardi, fino alla reale felicità. Per conseguire questi obiettivi occorre necessariamente acquisire una concreta e solida consapevolezza delle più riposte risorse interiori, delle facoltà nascoste della psiche, della forza concreta del proprio pensiero e della propria volontà nel determinare anche inconsciamente le condizioni che conducono al cambiamento e alla riuscita, nel senso più ampio del termine. E quest’opera dona le chiavi per poter conoscere e utilizzare proficuamente queste incredibili facoltà del nostro spirito: un tesoro ignoto e meraviglioso di inimmaginabili risorse che l’Autore definisce appropriatamente “Il Potere Supremo”.

La Libertà, il Piacere, la Morte

La Libertà, il Piacere, la Morte

Studi sull’epicureismo e la sua influenza
Autore/i: Mitsis Phillip
Editore: Carocci
Traduzione e cura di Enrico Piergiacomi pp. 306, Roma

Il volume pubblica una selezione dei saggi di Phillip Mitsis sull’epicureismo, tradotti in italiano per la prima volta. Epicuro è visto qui come un interlocutore vivo, che propone tre tesi sconcertanti ma anche di grande profondità filosofica: l’identificazione della ricerca razionale del piacere con la felicità, l’incapacità della morte di danneggiare i vivi, l’esistenza della libertà del volere e della capacità umana di controllare il proprio destino. L’originalità dell’opera è accresciuta dal dialogo di Mitsis con pensatori di età moderna e contemporanea, che sottolinea la grande importanza ricoperta dall’epicureismo lungo i secoli.

Il Disagio del Narcisismo

Il Disagio del Narcisismo

Dilemmi diagnostici e strategie terapeutiche con i pazienti narcisisti
Autore/i: Gabbard Glen O.; Crisp Holly
Editore: Raffaello Cortina Editore
Traduzione di Lucia Cornalba pp. 178, Milano

Integrando la ricerca contemporanea sulla psicopatologia con la teoria psicoanalitica, Il disagio del narcisismo presenta alcune strategie cliniche per affrontare situazioni complicate che possono emergere nella cura di pazienti con disturbo narcisistico di personalità. La definizione stessa del narcisismo può essere difficile, per via della natura polimorfa del disturbo. Il volume accetta la sfida e offre una serie di approcci psicoanalitici e psicoterapeutici per adattare la terapia al paziente anziché costringere il clinico e il paziente a aderire rigidamente a un trattamento manualizzato.
Un capitolo sugli aspetti culturali del narcisismo tratta del fascino che il disturbo narcisistico di personalità di recente ha esercitato sulla società nel campo politico e attraverso alcuni personaggi pubblici, soprattutto nell’epoca dei social media. A prescindere dall’impostazione del trattamento – psico-analisi, psicoterapia, cura farmacologica, ricovero ospedaliero – vengono descritti i differenti approcci che consentono di affrontare in modo efficace una variegata popolazione di pazienti problematici.

Credo Professo Attendo

Credo Professo Attendo

Sulle orme del cristianesimo ortodosso
Autore/i: Yfantidis Evangelos
Editore: Asterios
pp. 302, Trieste

In questo libro, che contiene gran parte dei discorsi fatti in Italia negli ultimi quindici anni, p. Evangelos Yfantidis ci propone di scoprire l’Ortodossia tenendo sempre presenti i tre verbi che dominano il Simbolo della Fede in Cristo: “credo”, “professo” e “attendo”. Credere a quanto deliberato e proclamato dai Santi Concili e Sinodi della Chiesa, dal primo, il Sinodo Apostolico, fino all’ultimo, il Sinodo di Creta; professare, attraverso la propria vita, l’identità cristiana, scegliendo lo stile di vita, l’etica e i valori che provengono dal Vangelo di Cristo e dal magistero della Chiesa; e, infine, attendere il Regno di Dio, convinti fermamente che la nostra patria incorruttibile sia il cielo stesso. Vengono approfonditi alcuni aspetti che riguardano il mistero della Fede in Cristo, la storia e la vita della Chiesa Ortodossa, l’apostolato del Patriarcato Ecumenico, figure di santa memoria di vita, questioni pastorali, la dottrina etica e sociale, l’unità dei Cristiani, la protezione del creato, il dialogo interreligioso e altri temi.

L’Uomo in Allarme

L’Uomo in Allarme

Autore/i: Gianfranceschi Fausto
Editore: Edizioni dell’Albero
pp. 236, Torino

INDICE

Parte prima. I RIBELLI

1. Gelosia e indifferenza

2. Rabbia o nostalgia?  

3. Dalla strada allo Zen 

Parte seconda. I GRANDI MITI

4. I persuasori occulti

5. Amore, omosessualità, incesto

6. Solitudine e tecnica  

Parte terza. I FALSI PROFETI

7. Le alienazioni del marxismo

8. La filosofia capitola

9. Sociologia e psicanalisi

GLI UOMINI HANNO BISOGNO DI DIO

10. Libertà e assoluto

Indice degli Autori citati  

Storia del Calendario

Storia del Calendario

La misurazione del tempo, 1450-1800
Autore/i: Maiello Francesco
Editore: Giulio Einaudi Editore
pp. VIII-236, 8 tavv. b/n f.t., Torino

«Trenta giorni ha novembre/con april giugno e settembre/di ventotto ce n’è uno/tutti gli altri ne han trentuno». Chi poteva immaginare che la filastrocca, recitata oggi nelle scuole materne, facesse parte nel medioevo del Computus Ecclesiasticus, un complesso sistema mnemonico con il quale il clero si orientava nello scorrere dei giorni? Il calendario, elemento niente affatto scontato della nostra civiltà, non è nemmeno una conquista del lontano passato se un certo Gaudet dovette spiegare, con tanto di corsivi, in un almanacco pubblicato a Parigi nel 1757, che «l’anno è una serie completa di dodici mesi, le settimane sono un periodo di sette giorni, l’anno civile è di 365 giorni».
In questo libro si ripercorre il lungo cammino che ha portato, tra la metà del Quattrocento e la fine del Settecento, a pensare il tempo come una sequenza cronologica quantificata, presupposto del dominio di agende e calendari sulla nostra vita quotidiana.
Fino alla metà del Cinquecento, quando le date cominciarono a imporsi per misurare il passato, i punti di riferimento più diffusi per orientarsi nel ciclo annuale erano le feste religiose e la luna. Il futuro continuò per lungo tempo ad essere pensato nei termini qualitativi della religione e dell’astrologia e solo all’inizio dell’Ottocento entrò – tra mille difficoltà – nell’universo del calendario.

Il Pensare Musicale Indiano

Il Pensare Musicale Indiano

Autore/i: Pacciolla Paolo
Editore: Besa
pp. 148, Nardò (LE)

Cos’è la musica? A che serve e qual è la sua origine? E poi, c’è un rapporto tra musica, scienze e filosofia? Può la musica essere uno strumento di conoscenza del mondo? Molte risposte sono state date nei tempi e nei luoghi più diversi. Solo in India, nei primi secoli dell’era cristiana, è stato formulato un sistema che si mostra tuttora valido nei suoi elementi fondamentali. La musica, nella tradizione indù, non è solo un’arte, ma una vera e propria scienza, quindi sulla teoria e la pratica di essa è stato costruito uno specifico yoga, un percorso interiore su base sperimentale. Il pensare musicale indiano esalta proprio la funzione della musica come mediatrice somma fra l’uomo e l’universo. In vicende alterne di fortuna e oblio, ovvero lungo gli incontri e gli scontri di quest’arte con culture e dominazioni straniere, si dimostra come la teoria metafisica della musica si trasformi in azione e come il suo fine sia modificare l’uomo e la sua esistenza. Qui e ora. Attraverso la testimonianza di eminenti musicologi indiani contemporanei, l’intenzione del libro è mostrare le arti, e in particolare la musica, quali lenti interpretative del “reale”, private dei loro contenuti originari dai mutamenti del tempo e dalla mancanza di comprensione e piegate all’ambito dell’emozionale e del sentimentale.

Cultura e Riforma Religiosa nella Storia del Modernismo

Cultura e Riforma Religiosa nella Storia del Modernismo

Autore/i: Ranchetti Michele
Editore: Giulio Einaudi Editore
pp. 250, Torino

Indice

Parte prima

I. Introduzione

II. Loisy

III. Blondel

IV. Tyrrell

V. Le speranze di von Hugel

VI. La rottura del fronte

Parte seconda

I. Minocchi

II. Buonaiuti e Murri

III. Fogazzaro

IV. La parola del pontefice: la prima enciclica

V. Le Roy e il pragmatismo

VI. La parola del pontefice: la seconda e la terza enciclica

VII. Murri e il «modernismo politico»

VIII. «Il Santo» e i suoi seguaci

IX. Dopo la condanna

Parte terza

I. Il «Rinnovamento»: la preparazione

II. Il «Rinnovamento»: la condanna e la fine delle alleanze

Cronologia

Indice dei nomi

Etica

Etica

Dimostrata secondo l’ordine geometrico
Autore/i: Bento de Spinoza
Editore: Bollati Boringhieri
Introduzione di Salvatore Natoli.
Traduzione di Sossio Giametta pp. XVIII-252, Torino

Il capolavoro filosofico di Spinoza, l’esposizione del suo sistema metafisico, al quale lavorò dal 1661 al 1665 per poi portarlo a termine poco prima di morire. Scritto in latino, fu pubblicato ad Amsterdam nel 1677.
Dio o la Natura non agiscono secondo scopi, ma per necessità: bene o male non indicano qualcosa di positivo nelle cose, ma soltanto le rappresentazioni umane di esse. Buono e ciò che aiuta l’uomo ad avvicinarsi al suo “modello”.
Dal principio dell’autoconservazione consegue che virtù significa la forza di seguire la propria natura, di realizzare il proprio poter-essere. L’affettività va mediata con la ragione, in quanto la conoscenza diviene essa stessa affetto, gioia che corrisponde all’essenza della natura umana. L’uomo, che ha tanta più virtù quanto più cerca di conservare il proprio essere, impara che agire per virtù altro non è se non agire sotto la guida della ragione e mirare per sé a ciò cui mira anche per altri.
La riuscita della virtù significa “felicità”, e poichè, secondo Spinoza, le azioni razionali sono sempre buone, la cosa migliore per l’uomo e vivere sotto la guida della ragione.

Antica Cartomanzia dei 66 Arcani

Antica Cartomanzia dei 66 Arcani

Per consulti, responsi e oracoli divinatori completi
Autore/i: Pierini R. Pier Luca
Editore: Rebis
66 carte con libretto di istruzioni, Viareggio (LU)

Nell’ambito del tradizionale impegno rivolto alla ricerca della rarità e della qualità che da sempre ne caratterizza l’opera editoriale, le Edizioni Rebis propongono queste importanti e interessanti carte divinatorie pubblicate originariamente nel 1912, nella certezza di incontrare ancora una volta l’aperto consenso e l’approvazione più ampia da parte del pubblico competente, dei veri appassionati e dei più esigenti collezionisti. Per poter esaltare tutto il fascino antiquario e il valore divinatorio realmente unico di queste carte misteriose, l’intero mazzo è stato infatti scrupolosamente e attentamente curato in ogni particolare, valorizzandone efficacemente anche l’indubbio pregio artistico.
Oltre la grafica, che si differenzia sensibilmente rispetto a varie altre “sibille” del periodo, è da sottolineare l’effettiva singolarità di questi “arcani”, i quali si distinguono per le tre diverse serie di spiegazioni che forniscono indicazioni importanti e specifiche relative a tre settori precisi: la sfera dell’amore e dei sentimenti, il campo degli affari, denaro, lavoro ecc. e infine ogni altro aspetto o interesse della vita del consultante non compreso nei due precedenti (riferito quindi ad ogni altra possibilità, a se stessi, la famiglia, gli amici, persone esterne conosciute o sconosciute, attività, circostanze, eventi o progetti diversi, benessere, studio, sorprese e quant’altro possibile).
Si offrono in questo modo vaste opportunità e mirate prospettive interpretative che possono consentire un’analisi più esatta, estesa ed eloquente rispetto ad altri mazzi divinatori, e di conseguenza vantaggiosi sviluppi ai fini di consulti e responsi cartomantici decisamente più ampi, completi, agevoli ed esaurienti.

La Verifica Empirica in Psicoanalisi

La Verifica Empirica in Psicoanalisi

Autore/i: AA. VV.
Editore: Il Mulino
A cura di Massimiliano Conte e Nino Dazzi pp. 402, Bologna

È ormai un dato di fatto accettato dalla comunità psicoanalitica internazionale che la critica e l’ulteriore crescita della teoria formulata da Freud debba definitivamente attraversare i domini interdisciplinari del sapere scientifico. La teoria psicoanalitica si trova, di fatto, alla resa dei conti. Da un lato la metapsicologia – del tutto indebolita ed obsoleta dopo decenni di travagliata vita – attende di subire una trasfigurazione concettuale che la renda più aderente allo spirito scientifico del nostro secolo; su un altro versante, i dati clinici ricavati dal setting analitico non sembrano più avere quella forza probatoria che molti psicoanalisti hanno tentato di corroborare. Le ipotesi genetiche, ad esempio – quelle formulate per spiegare un particolare comportamento sulla base di eventi antecedenti – sono scarsamente «verificabili» empiricamente, mentre lo studio del caso singolo sembra ormai utile soltanto come strumento attraverso il quale generare ipotesi sulla vita mentale. Questi alcuni degli interrogativi affrontati in questo volume che tenta di tracciare alcuni itinerari di lettura dell’attuale panorama di ricerca empirico-teorica in psicoanalisi. La prima parte è dedicata allo status attuale della teoria psicoanalitica nei suoi risvolti epistemologici e metodologici; la seconda include invece alcuni dei più importanti paradigmi empirico-sperimentali proposti da gruppi di ricerca d’oltreoceano.

Making

Making

Antropologia, archeologia, arte e architettura
Autore/i: Ingold Tim
Editore: Raffaello Cortina Editore
Edizione italiana a cura di Gesualdo Busacca pp. 262, ill. b/n, Milano

Creare produce conoscenza, costruisce ambienti e trasforma vite. L’antropologia, l’archeologia, l’arte e l’architettura sono tutte modalità di creazione che, in questo libro appassionante, Ingold mette in relazione come non era mai stato tentato prima. Superando la concezione dell’arte e dell’architettura come compendi di opere da analizzare in chiave antropologica o archeologica, Ingold ripensa l’atto di creazione come un processo in cui artefici e materiali sono in corrispondenza reciproca nella generazione della forma.
Making presenta una serie di considerazioni sul significato del creare cose, sui materiali e la forma, la natura del design, la percezione del paesaggio, la vita animata, la conoscenza personale e il lavoro manuale. Le riflessioni di Ingold attingono a esempi ed esperimenti che spaziano dall’industria litica preistorica all’architettura delle cattedrali medievali, dai tumuli circolari ai monumenti, dal volo degli aquiloni all’intreccio di corde, dal disegno alla scrittura.

Il Mago dell’Occidente

Il Mago dell’Occidente

L’avventura di Matteo Ricci in Cina
Autore/i: Berlinguer Giuliana
Editore: Giunti Editore
pp. 560, Firenze

Un Paese in pieno fulgore, ma già decadente, la splendida Cina dei Ming, tormentato dalla lotta per il potere tra mandarini ed eunuchi dell’imperatore Wanli, vive il conflitto tra il desiderio/bisogno di aprirsi al nuovo e la tenace volontà di sopravvivenza della sua millennaria civiltà. Un paesaggio, smagliante e drammatico, su cui aleggia il mistero, dove montagne incombono severe, alberi si innalzano contorti e lente acque di fiumi snodano storie di umili e di arroganti.

In questo scenario si svolge il percorso missionario e conoscitivo di Matteo Ricci, gesuita scienziato, che dall’Europa tumultuosa del Cinque-Seicento lo porta alla Città Proibita: quel viaggio, inteso come avventura dello spirito, si traforma con Il Mago dell’Occidente, in un apppassionante romanzo, ricco di situazioni e di personaggi. Uomo di straordinarie qualità, Li Madou (così lo chiamavano i cinesi) affascinò e sconcertò per la sua diversità. Non violento in un mondo di violenza, predicò e visse la tolleranza; disponibile all’ascolto e sempre pronto a dialogare con gli altri (magari per confutarli), in un’epoca di pregiudizi e diffidenze, ottenne protezione dall’imperatore ma, soprattutto, rispetto e credibilità fra la gente semplice che vedeva in lui, oltre al bizzarro “uomo che costruiva macchine segnatempo e misurava il sole “, un mago amico.

L’Essenza del Buddismo Tibetano

L’Essenza del Buddismo Tibetano

Autore/i: Thurman Robert A.
Editore: Newton & Compton
Traduzione di Girolamo Mancuso pp. 318, Roma

I testi più significativi della letteratura buddista tibetana sono presentati per la prima volta al pubblico italiano in una magistrale traduzione. Una cultura religiosa millenaria viene così offerta alla conoscenza, allo studio, alla meditazione. Gli scritti compresi in questo volume vanno dalle preghiere di ogni giorno alle immagini visionarie dei tantra, dalle poesie di Milarepa, il più grande poeta tibetano, alle sottigliezze filosofiche della scuola della “Via di mezzo”, dal Libro tibetano dei morti (probabilmente il più antico testo tibetano) al discorso del Dalai Lama a Oslo in occasione del conferimento del premio Nobel per la pace. L’introduzione dello studioso Robert Thurman ripercorre le tappe della diffusione della religione buddista nel “Paese delle Nevi” e mette in luce le peculiarità del buddismo tibetano e le sue varietà dottrinali.

Glossario Sanscrito

Glossario Sanscrito

Autore/i: AA. VV.
Editore: Asram Vidya
a cura del Gruppo Kevala.
Nuova edizione riveduta e ampliata. pp. 604, Roma

Estratto dalla Presentazione.

Scopo di questo glossario di termini sanscriti è quello di presentare al lettore non specializzato una serie di parole che si trovano correntemente nelle opere letterarie dell’India tradizionale, con particolare riguardo a quelle che trattano di filosofia e spiritualità.

Parole come Brahman, ātman, buddhi, manas, ahamkāra, karma, ecc., che non appartengono alla nostra cultura, spesso non sono accompagnate da una spiegazione che ne precisi il significato; così, il lettore che per la prima volta si accosti a tali opere e ne voglia intraprendere lo studio può rimanere sconcertato e scoraggiato, pensando che siano rivolte solo agli “addetti ai lavori”. Per questo ci è sembrato opportuno fornire uno strumento di lavoro agile ed essenziale che permetta, a coloro che sono interessati al pensiero indiano nella sua espressione filosofica e spirituale, di comprendere meglio le opere di base che espongono questo pensiero.

Il nucleo del libro è costituito da parole sanscrite che dilucidano alcuni concetti base dell’Induismo. Una speciale attenzione è stata posta nel presentare il complesso delle Scritture sacre dell’Induismo, principalmente i Veda e le loro suddivisioni: Mantra, Brāhmana, Āranyaka e Upaniṣad o Vedānta.

Storia di Venezia

Storia di Venezia

Autore/i: Lane Frederic C.
Editore: Giulio Einaudi Editore
Traduzione di Franco Salvatorelli pp. XIX-556, 13 tavv. a colori f.t., Torino

II grande studioso americano F. C. Lane ripercorre in questo libro la formazione e il destino della Repubblica di Venezia, con l’intento di coglierne la peculiarità, di analizzarne il carattere originale e irripetibile. Le manifatture, le finanze, il sistema politico, la produzione artistica, la diplomazia, la guerra, le condizioni ambientali e l’andamento demografico, vengono analizzati e rifusi in un vasto quadro d’insieme, in cui il rigore scientifico si accompagna a uno stile espositivo limpido ed efficace. Su tutto fa spicco la vicenda marinara, l’insieme di potenzialità tecnologiche, di vocazioni commerciali, di esperienze di navigazione che ha assicurato a Venezia, per lungo tempo, il primato sui mari.
Ma il libro di Lane non si esaurisce in queste analisi, pur così significative e complesse: esso vuol mettere in valore anche l’elemento mitico che ha accompagnato lo sviluppo della storia della Repubblica. Una domanda si pone a questo punto: è possibile trattare con rigore scientifico le mille suggestioni della vicenda di Venezia, conservandone il fascino e la potenza evocativa? È possibile percorrere le tappe storiche del «mito» di Venezia, per comprenderlo senza distruggerlo? La ricerca di Lane risponde positivamente a questo interrogativo, riuscendo a fondere il rigore dell’analisi con la partecipazione appassionata: «la ricerca storica – egli dice – non può distruggere fino in fondo i miti, a meno di commettere una sorta di suicidio: tale è la potenza dell’immaginazione che la creazione di miti, e la loro demolizione, sono una delle linfe vitali della storia».

Sessualità e Nazionalismo

Sessualità e Nazionalismo

Mentalità borghese e rispettabilità
Autore/i: Mosse George L.
Editore: Laterza
Traduzione dall’inglese di Andrea Zorzi pp. VI- 254, Bari-Roma

La prima storia dell’Europa moderna nella quale la ricostruzione dei grandi avvenimenti pubblici si spiega con l’analisi del privato, e viceversa. Da tematiche affascinanti e sempre al centro della cronaca – virilità e omosessualità, donne e femminilità, guerra e bellezza, la riscoperta del corpo – muove un racconto storico di grande ampiezza, che spazia dall’iconografia alla letteratura, dai trattati di medicina alle leggi, dai discorsi politici ai manuali di psicologia e sessuologia.

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